Palazzo Forti, Verona – Cittadini!
Cittadini!
Una performance ideata da Dora García
In collaborazione con Marlene Fantoni
A cura di Laura Lamonea
Palazzo Forti, Verona
Volto Due Mori, 4
10 ottobre 2026, ore 23
In occasione della 21^ edizione di ArtVerona, venerdì 10 ottobre 2026 alle ore 23, nella splendida cornice di Palazzo Forti – riaperto al pubblico lo scorso anno con l’esposizione The Then About As Until, curata da ArtVerona e fortemente sostenuta dall’Amministrazione Comunale e da Fondazione Cariverona, e ora interessato da un articolato progetto di fruizione e valorizzazione – grazie alla storica partnership culturale con i Musei Civici di Verona e in particolare con la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, si presenta Cittadini!, una performance partecipativa ideata dall’artista spagnola Dora García, in collaborazione con Marlene Fantoni, a cura di Laura Lamonea.
Realizzata nell’ambito di Secondo Tempo | Palazzo Forti, progettualità promossa dal Comune di Verona, dai Musei Civici – GAM e da Fondazione Cariverona che, da luglio a ottobre, declina negli spazi di Palazzo Forti una ricca programmazione culturale, la performance Cittadini!, resa possibile grazie al sostegno di Acción Cultural Española (AC/E), nasce da una ricerca sul contesto storico e sociale della città di Verona e dal confronto sui temi della cittadinanza e della partecipazione con alcune realtà attive sul territorio di origine migratoria e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona.
L’ideazione della performance è strettamente legata al luogo speciale che la ospita: il cortile di Palazzo Forti, e in particolare il Famedio, spazio simbolico che conserva i nomi dei veronesi caduti nelle guerre coloniali italiane e nella Prima Guerra Mondiale. La memoria tramandata dal Famedio viene posta in relazione alle tensioni che attraversano il dibattito contemporaneo sulla cittadinanza, con particolare attenzione alla condizione delle persone con background migratorio, molte delle quali appartenenti alle seconde generazioni, e alla diffusione di posizioni politiche fondate sull’esclusione e sul concetto di “remigrazioni”. Tali dinamiche trovano significativi rimandi a precedenti vicende storiche, come quella di Achille Forti, la cui generosa decisione nel 1937 di donare il proprio palazzo e la propria collezione alla città ebbe, di lì a poco, un risvolto assai negativo, a causa della promulgazione delle leggi razziali nel 1938.
Questo collegamento nella riflessione e nell’ideazione condotte da Garcìa consente di intrecciare la memoria del luogo con le forme, passate e presenti, attraverso cui l’appartenenza a una comunità viene riconosciuta, negata o sottoposta a condizioni.
L’opera di Garcìa, come è nella pratica abituale dell’artista, prende quindi la forma di una performance corale, realizzata da un gruppo di persone coinvolte attraverso la collaborazione con realtà associative del territorio. Testi recitati all’unisono, rivolti direttamente al pubblico, e cartelli ispirati alle manifestazioni, realizzati collettivamente, trasformano il cortile di Palazzo Forti in uno spazio di partecipazione e confronto.
Cittadini! invita il pubblico a interrogarsi sui diritti di cittadinanza, sull’identità e sull’inclusione, mettendo in relazione le memorie storiche di Palazzo Forti con le questioni ancora aperte della società contemporanea.
Biografia
Dora García è un’artista, insegnante e ricercatrice che vive e lavora a Barcellona e Oslo. Come artista, ha partecipato a numerose mostre d’arte internazionali, tra cui Münster Skulptur Projekte (2007), Biennale di Venezia (2011, 2013, 2015), Biennale di Sydney (2008), Biennale di San Paolo (2010), Documenta 13 (2012), Biennale di Gwangju (2016), osloBiennalen, Art Encounters Timisoara, e AICHI Triennale (2019). Nel 2021 ha sviluppato progetti presso Fotogalleriet Oslo, Netwerk Aalst, oltre che al Mattatoio di Roma e per il festival Colomboskope, Sri Lanka. Il suo lavoro è in gran parte performativo e si occupa di questioni legate alla comunità e all’individualità nella società contemporanea, esplorando il potenziale politico di posizioni marginali, rendendo omaggio a personaggi eccentrici e antieroi, che sono stati spesso al centro dei suoi progetti cinematografici, come The Deviant Majority (2010), The Joycean Society (2013) e Segunda Vez (2018).
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