Antonio Andreozzi Galante – OLIO, AMORE E FANTASIA – Omaggio alla Pittura alla Melograno Art Gallery
Antonio Andreozzi Galante
OLIO, AMORE E FANTASIA – Omaggio alla Pittura
Melograno Art Gallery
15 – 27 ottobre 2026
vernissage sabato 17 ottobre ore 18
Una mostra dedicata alla pittura e alla libertà dello sguardo. L’olio, padre storico della pittura, incontra l’amore per il fare artistico e la fantasia, quella capacità unica di ogni artista di trasformare la realtà in una visione personale. Un omaggio alla pittura in tutte le sue forme, tecniche e possibilità.
Cristo. La rassegnazione
In Cristo. La rassegnazione Antonio Andreozzi Galante affronta la figura di Cristo sottraendola alla rappresentazione convenzionale e restituendola a una dimensione profondamente umana. Il volto emerge lentamente dal fondo scuro, quasi generato dall’ombra stessa, e concentra su di sé tutta la tensione dell’opera. La corona di spine, i tratti segnati, la materia pittorica e soprattutto gli occhi costruiscono una presenza che non si offre semplicemente allo sguardo dell’osservatore: lo restituisce.
È proprio lo sguardo a rendere il dipinto così intenso. Cristo sembra fissarci direttamente, senza distanza, come se conoscesse già ciò che portiamo dentro. Nel suo volto c’è la rassegnazione di chi ha attraversato la sofferenza e ne accetta il peso, ma non c’è soltanto resa. Quello sguardo conserva una lucidità profonda, quasi una capacità di vedere oltre l’apparenza, di scrutare nell’anima di chi gli sta davanti.
L’osservatore, inizialmente chiamato a contemplare una figura sacra, si ritrova così coinvolto in un incontro personale. È come se Cristo riconoscesse la nostra stessa sofferenza, le nostre fragilità, le colpe e le inquietudini che normalmente rimangono nascoste. Non ci giudica attraverso un gesto esplicito; semplicemente ci guarda, e proprio questo sguardo sembra dire che nulla di ciò che siamo gli è estraneo.
La pittura di Andreozzi Galante, sospesa tra espressionismo e simbolismo, trova qui una particolare forza nella concentrazione sul volto. Il fondo scuro elimina quasi ogni riferimento spaziale e lascia che la figura si imponga attraverso la luce, la materia e l’intensità psicologica. Il sacro diventa così esperienza immediata, concreta, quasi fisica.
Cristo non appare soltanto come colui che porta il peso del sacrificio: sembra caricarsi anche del peso dell’umanità che lo osserva. La sua rassegnazione non è quindi semplice passività, ma consapevolezza. È il silenzioso riconoscimento del dolore umano e, insieme, la disponibilità a sostenerlo.
Davanti a questo volto, guardare diventa essere guardati. Ed è forse proprio in questo rovesciamento che l’opera trova la sua forza più profonda: Cristo emerge dal buio, ma è il suo sguardo a entrare nel nostro.
Maria Teresa Majoli, settembre 2026
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Melograno Art Gallery
Livorno, via Marradi 62/68
Orario:
10/12.30 e 16/20. Domenica e festivi 10/12.30 e 17/20.
Chiusi il lunedì.






