“Inevitabilmente MAMIE” alla Vaccheria di Roma: Elia Pellegrini dialoga con la Pop Art di Andy Warhol
“Inevitabilmente MAMIE”: l’intensità emotiva del giovane Elia Pellegrini in mostra a La Vaccheria di Roma con le iconiche opere di Warhol
Prosegue il “Progetto under 30” presso La Vaccheria di Roma, con la valorizzazione di giovani artisti del panorama contemporaneo italiano. L’iniziativa, ideata dal Dott. Daniele Radini Tedeschi è partita nel 2024 con diverse manifestazioni culturali tra cui la mostra del giovane artista toscano “Inevitabilmente MAMIE”, curata da Ariadne Caccavale.
Roma – Fino al 29 ottobre La Vaccheria di Roma ospita la personale di Mamie, a cura di Ariadne Caccavale in dialogo con “FOREVER Love”, l’esposizione dedicata al Maestro indiscusso della Pop Art, Andy Warhol. L’iniziativa si inserisce all’interno del “Progetto under 30” ideato dal Dott. Daniele Radini Tedeschi e finalizzato a valorizzare giovani artisti del panorama contemporaneo italiano. Il confronto diretto tra le opere di Mamie e quelle di Andy Warhol è uno stimolante nodo sintattico sul concetto di Pop, consumo e ideologia. Se Warhol pone l’attenzione sulla religione del capitale dove l’aura di quest’ultimo – sconfitta da riproducibilità e serialità – sostituisce quella dell’opera d’arte legata al valore di unicità, con la produzione del ventiseienne Mamie si cerca di riconquistare una originaria libertà interiore svincolata dal denaro, dal capitale, indirizzata a un ritrovamento dell’autentico. Se il genio della Pop Art mostra una catalessi della mente evidenziando la falsità di quei miti americani allora dominanti al contrario “Le opere di Elia appartengono al genere umano nel suo risvolto più vero; i suoi “diari visivi”, registrano un tempo interiore narrando pensieri, emozioni e passioni del singolo, che divengono di tutti coloro che, osservandole, vi si riconoscono” dichiara la curatrice Ariadne Caccavale. La pittura è così luogo dove far emergere un’identità tanto intima quanto collettiva; in ogni opera l’autore insegue l’eclissi, la luce che diventa buio, lo svuotamento di sé, il nonsenso, lasciando che l’azione espressiva lo accompagni nella riconquista interiore. Il linguaggio di Mamie raggiunge esiti che spaziano dal figurativo all’astratto, fino alle ultime composizioni che affidano al “manichino” il senso di attesa e precarietà di un’esistenza sospesa. Numerose le autorità presenti alla Vaccheria durante l’inaugurazione, tra le quali la Presidentessa del Municipio IX Eur Titti Di Salvo, la curatrice del padiglione Guatemala alla 61. Biennale di Venezia Arte Stefania Pieralice, il Prof. Dr. Justus Müller Bauman dell’Università di Friburgo.
Mamie risulta già trattato in volumi specifici di settore, come l’annuario “Atlante dell’Arte Contemporanea” edito da Giunti. Ha recentemente esposto in altre due monografiche, tenutesi una alla Melograno Art Gallery di Livorno e la successiva al Museo Diocesano e Capitolare di Terni. Tra ottobre e novembre uscirà un approfondimento sulla poetica dell’autore sia nel mensile Art e Dossier che sul canale Sky Arte, programma “Artbox”.
INFORMAZIONI MOSTRA
Apertura 16/29 Ottobre 2026
La Vaccheria, Via Giovanni l’Eltore 35, Roma
Orari di visita: Mart/Merc./Giov.9-13; Ven./Sab./Dom. 9-19; Lunedì chiuso
Ingresso libero





