Locandina della mostra “Alla cieca” di Vittorio D’Augusta allo Spazio Espositivo Pallavicini 22 Art Gallery di Ravenna

Alla cieca – Mostra personale di Vittorio D’Augusta – PALLAVICINI 22 Art Gallery – Ravenna

Progetto di Pallavicini 22: Collaborazioni

Artista: VITTORIO D’AUGUSTA

Titolo della mostra: Alla cieca

A cura di: Luca Maggio e Roberto Pagnani

Testo critico: Luca Maggio, Vittorio D’Augusta

Progetto grafico: Maurizio Pilò

Evento promosso e organizzato da: CARP Associazione di Promozione Sociale

Spazio Espositivo PALLAVICINI 22 Art Gallery

Archivio Collezione Ghigi-Pagnani

In collaborazione con: La Casa Rossa, piccolo museo privato Sergio Cicognani

Felsina Factory

Odeon Gallery

Wundergrafik

Con il Patrocinio: Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna

Comune di Ravenna, Assessorato alla cultura

Accademia di Belle Arti di Ravenna

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale

Con il sostegno di: SAGEM srl

Gruppo SAPIR

La BCC Ravennate Forlivese e Imolese.

Media Partner: RavennaEventi

PortoRavennaNews

Dove: Spazio espositivo Pallavicini 22 Art Gallery

Viale Giorgio Pallavicini 22 – Ravenna

Inaugurazione: sabato 17 gennaio 2026 alle ore 18:30

In mostra dal 17 al 31 gennaio 2026 – Ingresso libero

Orario di apertura: dal martedì al sabato feriali dalle 17 alle 19

Sabato 17 gennaio 2026 alle ore 18:30, presso lo spazio espositivo Pallavicini22 Art Gallery in Viale Giorgio Pallavicini 22 a Ravenna, si inaugurerà la mostra di Vittorio D’Augusta “Alla cieca”. L’esposizione, curata da Roberto Pagnani e Luca Maggio con un testo critico di quest’ultimo in catalogo, dove sarà pubblicato anche un testo originale dell’artista, rimarrà allestita fino al 31 gennaio e sarà aperta al pubblico dal martedì al sabato feriali dalle 17 alle 19.

La Mostra

La personale di Vittorio D’Augusta Alla cieca vede esposti lavori su tela e carta per lo più recenti e quasi tutti inediti sul tema del volto e del ritratto-autoritratto d’artista, secondo le modalità di installazione e ricombinazione tipiche del modus operandi di D’Augusta. All’interno di un dialogo lastricato di ossimori e da sempre libero e coerente con la storia personale dell’artista e con la storia stessa della pittura, D’Augusta già in precedenza (2024) aveva dichiarato: “…l’estetica non c’entra, conta di più la necessità”, che lo ha condotto a una indagine serrata sul senso ultimo e misterioso del dipingere nel tentativo di approfondire un doppio cammino di conoscenza e consapevolezza razionale e irrazionale al contempo, tanto sull’animo umano, quanto sull’atto pittorico in sé. In questo senso, la sola protagonista e pietra di paragone per lui resta la pittura, il suo più autentico autoritratto fatto di una gestualità-pensiero talmente appartenente alla sua sfera più intima da condurlo a dipingere bendandosi gli occhi, alla cieca, come letteralmente recita il titolo della mostra, per sorprendere se stesso in quanto artista e la pittura stessa, colta nel flusso di coscienza di un divenire esistenziale e artistico, ogni volta differente, irripetibile e, al fine, inafferrabile.

L’Artista

Vittorio D’Augusta “Sono nato nel 1937 a Fiume, città di confini, di mare e di salite, che in meno di un secolo fu asburgica, dannunziana, Stato Libero, italiana, occupata tedesca, jugoslava, croata. Dal ’48 risiedo a Rimini, città ossimorica, visionaria, felliniana. Da queste due città dalla complessa identità ho tratto l’attitudine a considerare valori le differenze, le contraddizioni, i dubbi. Dagli scogli del Quarnaro e dalla spiaggia di Rimini, deriva, forse, l’acquosità della mia pittura. La pratica della pittura ammette dirottamenti e sorprese. Come nei viaggi per mare, mi aspetto che qualcosa di imprevedibile accada dentro la pittura, e qualche volta accade.”

Principali Mostre collettive in Musei e Spazi pubblici:

Palazzo Reale, Milano (PITTURA /AMBIENTE) a cura di Renato Barilli, 1979; Castello Sforzesco, Milano (IL MATERIALE DELLE ARTI)1981; Galleria Nazionale d’arte Moderna, Roma (ARTE E CRITICA)1980; Palazzo della Triennale, Milano (NUOVA IMMAGINE) a cura di Flavio Caroli, 1980; Palazzo delle Esposizioni, Roma (ARTE ITALIANA 1960-1980),1981; Palazzo Lanfranchi, Pisa (CRITICA AD ARTE) a cura di Achille Bonito Oliva, 1983; Kunstverein, Francoforte, Kulturamt der Stadt, Bregenz, Academie für Angewandte Kunst, Vienna e Berlino (ASPETTI DELL’ARTE ITALIANA 1960-1980), 1986; Galleria comunale di Verona, Palazzo Forti (ASTRATTA: SECESSIONI ASTRATTE IN ITALIA DAL DOPOGUERRA AD OGGI) a cura di Filiberto Menna e Giorgio Cortenova, 1988; La Villette, Parigi (FREQUENCES LUMINEUSES) a cura di Marisa Vescovo, Galleria Comunale di Torino (I NUOVI NUOVI) a cura di Renato Barilli, 1995; Palazzo delle Esposizioni (QUADRIENNALE), 1999; Mole Vanvitelliana, Ancona (L’OPERA AL NERO) a cura di Marisa Vescovo,2005; Museo di Ravenna Loggetta Lombardesca (NUOVE ACQUISIZIONI) a cura di Claudio Spadoni, 2007; Museo di Rimini (BIENNALE DEL DISEGNO) a cura di Massimo Pulini, 2016; Museo Comunale, Fusignano RA, (OMAGGIO A KAVAFIS) a cura di Claudio Spadoni, 2023; Collezione Lercaro, Bologna (NUOVE ACQUISIZIONI) a cura di Giovanni Gardini, 2025; Magazzino del Sale, Cervia (L’ARTE DELLE FONDAZIONI) a cura di Claudio Spadoni, 2025.

L’evento

Promossa e organizzata da CARP Associazione di Promozione Sociale, Spazio Espositivo PALLAVICINI 22 Art Gallery, Archivio Collezione Ghigi-Pagnani in collaborazione con La Casa Rossa, piccolo museo privato Sergio Cicognani, Felsina Factory, Odeon Gallery e Wundergrafik, la mostra si avvale del patrocinio di Assemblea legislativa Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura, Accademia di Belle Arti di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e del sostegno di SAGEM srl, Gruppo SAPIR, La BCC Ravennate Forlivese e Imolese.