Anima Etrusca – Presentazione del volume e mostra a San Gimignano | 19 dicembre 2025 – 11 gennaio 2026
“Anima Etrusca”, un nuovo volume targato Fondazione Musei Senesi
rilegge la fortuna degli Etruschi quarant’anni dopo
Venerdì 19 dicembre la presentazione a San Gimignano; i curatori della mostra omonima raccontano la ricerca e i materiali che ricostruiscono la stagione del Progetto Etruschi. Mostra aperta fino all’11 gennaio 2026
Cosa hanno in comune le Polaroid d’autore, le opere specchianti di Michelangelo Pistoletto, i Matia Bazar, le grandi maison orafe, la videoarte, Richard-Ginori, i film horror e Gabriele d’Annunzio con gli Etruschi? La risposta è in Anima Etrusca. La fortuna del Progetto Etruschi, il volume che ricostruisce e interpreta questi sorprendenti cortocircuiti culturali attraverso una ricca polifonia di voci, sviluppato a partire dall’omonima mostra allestita nel Complesso museale di Santa Chiara a San Gimignano.
Il libro – realizzato dal Comune di San Gimignano e da Fondazione Musei Senesi, curato da Anna Mazzanti e Giulio Paolucci, con una sezione affidata a Valerio Bartoloni, ed edito da Sillabe – non è un catalogo tradizionale. È, invece, un testo articolato che approfondisce e amplia i temi dell’esposizione, offrendo nuovi strumenti critici per riflettere sulla fortuna dell’antica civiltà etrusca e sulle sue interpretazioni nel contemporaneo. Il punto di partenza è il 1985, anno importante in Toscana, animato dalle otto mostre dell’originale “Progetto Etruschi”: un grande calendario regionale che unì rigore scientifico, ricerca curatoriale, marketing culturale e cultura pop, con lo scopo di divulgare le recenti ricerche archeologiche a pubblici sempre più ampi, dissolvendo il mistero attorno alla civiltà italica attraverso linguaggi nuovi e sperimentazioni coraggiose. Perfino la manifattura Richard-Ginori partecipò all’Anno degli Etruschi con la linea Gli Etruschi visti da Richard-Ginori, che riproduceva reperti in bronzo e bucchero in candide porcellane da collezione.
Un’opera corale che riscopre gli anni Ottanta
Il volume guarda a quella stagione dal presente, con uno sguardo che unisce passato e passato remoto, e con un affondo dedicato alla fascinazione etrusca esercitata su Gabriele d’Annunzio, ai rapporti del Vate con Volterra e San Gimignano e al ruolo determinante che quest’ultima ebbe nel primo convegno internazionale di etruscologia del 1926. Riprendendo i fili interrotti del 1985, dunque, il volume si muove su un doppio binario: da un lato analizza il “Progetto Etruschi” di allora, la sua fortuna, i suoi risultati, le criticità e le eredità culturali sul lungo periodo; dall’altro apre nuove prospettive sulla contemporaneità, coinvolgendo studiose e studiosi che si confrontano con la figurazione etrusca, la sua ricezione e la sua interpretazione nell’arte, nell’oreficeria, nel design, nella musica e nella cultura visiva odierna, insieme ad approfondimenti dedicati alla produzione artistica dell’antica civiltà.
Il libro si apre con una prima sezione di saggi, firmati da Carolina Taddei, Anna Mazzanti, Giulio Paolucci, Elena Sorge, Alice Biancardi, Raffaella Trocchianesi, Erica Sterza, Valerio Bartoloni e Matteo Ballarin, che ricostruiscono il contesto del 1985 e illustrano le scelte curatoriali e allestitive dell’edizione 2025 della mostra di San Gimignano. Seguono i contributi specialistici di Fabrizio Burchianti, Tarcisio Lancioni, Lucia Mannini, Barbara Arbeid, Andreina Di Brino, Tiziana Serena, Elio Grazioli, Valentina Belfiore, Donata Grossoni, Ingrid Ranalli, Maurizio Martinelli e Giacomo Baldini, che spaziano dall’archeologia alla storia dell’arte, dal design alla musica e alla cultura visuale.
Chiude il volume una sezione di testimonianze dedicate alla stagione neo-etrusca del 1985, con i ricordi di chi ne fu protagonista o ne raccolse l’eredità: Massimo Becattini, Claudio Castellacci, Toni Contiero, Giampaolo di Cocco, Francesco Dini, Daniela Gallo, Enrico Guadagni, David Palterer, Pietro Privitera, Simonetta Stopponi e Antonella Ruggiero, che rievoca una tournée dal sapore (neo)etrusco realizzata negli anni della collaborazione con Cinzia Ruggeri.
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La presentazione
Il volume Anima Etrusca. La fortuna del Progetto Etruschi sarà presentato venerdì 19 dicembre alle ore 17, presso il Complesso museale di Santa Chiara a San Gimignano. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali e vedrà la partecipazione della curatrice e dei curatori del volume, insieme agli interventi di:
- Maria Gabriella Carpentiero, funzionaria archeologa Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
- Stefano Pezzato, curatore e conservatore del Centro per le Arti Contemporanee Luigi Pecci di Prato
- Fabio Dei, Università degli Studi di Pisa
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La mostra visibile fino all’11 gennaio
La mostra “Anima Etrusca /Etruscan Soul. La Fortuna del Progetto Etruschi” è l’evento centrale del “Progetto Etruschi 85/25” con cui la Regione Toscana celebra, a quarant’anni di distanza, quella straordinaria stagione che segnò un cambio radicale nel modo di comunicare e vivere l’archeologia in Toscana, facendo della civiltà etrusca non solo un oggetto di studio, ma anche un motore di identità, turismo e creatività contemporanea. Curata da Anna Mazzanti e Giulio Paolucci, con una sezione a cura di Valerio Bartoloni, e realizzata da Fondazione Musei Senesi con il Comune di San Gimignano e Opera Musei Laboratori, la mostra propone un viaggio immersivo nel tempo e nello spazio che intreccia materiali originali, opere d’arte, fotografie, video, performance e reperti archeologici. Sarà visitabile fino all’11 gennaio 2026.
Il “Progetto Etruschi 85/25” è un’iniziativa organizzata da Regione Toscana insieme a Fondazione Musei Senesi e AMAT – Associazione dei Musei e parchi Archeologici della Toscana, con la collaborazione della Provincia di Siena e del Segretariato Regionale per la Toscana del Ministero della Cultura, con il sostegno della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena e di Autolinee Toscane come mobility partner.





