Locandina della mostra performativa Animarborea di Mita Bolzoni alla Cappella di Santa Sofia di Torre d’Isola nel Parco del Ticino

Animarborea di Mita Bolzoni alla Cappella di Santa Sofia di Torre d’Isola (PV)

ANIMARBOREA

Un organismo aperto per linguaggi in relazione

Mostra d’arte performativa di Mita Bolzoni · a cura di Eleonora Frigerio Date 23–24 maggio 2026 Luogo Cappella di Santa Sofia · Torre d’Isola (PV) Nell’ambito di Rassegna La Poesia di Santa Sofia 2026

I L P R O G E T T O

Animarborea nasce come una soglia: un varco da cui affiora un ecosistema visivo e sonoro che si espande oltre il limite del supporto. Acrilico diluito e acquerelli creano sovrapposizioni fluide e impreviste; il pigmento si muove come un organismo autonomo, lasciando emergere tracce sottili, trasparenze, presenze che sembrano generarsi da un impulso interno.

Foglie, linfe, vene e radici non appaiono come soggetti rappresentati, ma come forme viventi che respirano nello spazio dell’opera. Le superfici diventano membrane sensibili attraverso cui il colore si deposita, scorre, evapora, suggerendo l’esistenza di un mondo sotterraneo e vibrante che abita oltre il visibile.

Nella silenziosa lentezza del Parco del Ticino, la piccola Cappella di Santa Sofia — la cui origine, secondo la tradizione, risale all’epoca di Carlo Magno — diventa il luogo ideale per questo attraversamento poetico e visivo nel mondo vegetale. Lo spazio sacro dialoga con le opere, amplificando la percezione di una soglia tra il visibile e l’invisibile.

Animarborea si inserisce nella rassegna La Poesia di Santa Sofia — giunta nel 2026 alla sua X edizione — promossa dall’Associazione Comitato Civico per Torre d’Isola e dal Comune di Torre d’Isola, con la direzione artistica di Paolo Sorice e la collaborazione di Paolo Cambieri. La rassegna propone ogni anno un ricco calendario di concerti, mostre e performance distribuiti in tutti i weekend dal 25 aprile al 2 giugno, animando la Chiesetta con eventi di arte visiva, musica e poesia.

U N ‘ E S P E R I E N Z A P A R T E C I P A T A

La mostra amplifica questa percezione invitando il pubblico ad agire, esplorare, ascoltare. Le installazioni sonore trasformano le frequenze emesse dagli alberi in improvvisazioni musicali, offrendo ai visitatori la possibilità di percepire la voce nascosta del mondo vegetale.

Uno spazio libero di pittura permette di sperimentare in prima persona la logica fluida dell’acqua e del colore — senza controllo né previsione — come esercizio di presenza e ascolto attivo. Letture e performance musicali dal vivo rendono la mostra un organismo cangiante: voce, testo, suono e gesto espandono il tema dell’intelligenza vegetale e della cultura della foresta, evocando memorie arcaiche e pratiche ancestrali.

Animarborea invita a percepire la natura come interlocutrice e non come sfondo. L’esperienza multisensoriale — fatta di immagini, suoni, parola e movimento — genera un attraversamento che scardina la percezione abituale e apre a un reale più complesso, stratificato, interrelato. Un mondo che possiamo cogliere solo in ascolto profondo.

I L C A N T I E R E P E R M A N E N T E A R T I S T I C O

Animarborea non è soltanto una mostra: è un cantiere permanente. Un luogo vivo di sperimentazione che unisce pittura, musica, teatro, video, voce e scrittura in un’unica matrice organica. Una comunità di ricerca in evoluzione, dove la creazione non è mai compiuta ma costantemente in trasformazione.

Il Cantiere nasce dalla visione di Mita Bolzoni e si fonda sul dialogo tra linguaggi diversi: ogni disciplina interagisce con le altre come specie in un ecosistema, contribuendo alla crescita di un progetto aperto e in continua metamorfosi.

R A D I C I S O N O R E

All’interno del Cantiere prende forma Radici Sonore, l’ensemble musicale e poetico che accompagna il pubblico in una performance immersiva durante il vernissage e in eventi dedicati. Il gruppo — composto da musicisti, performer e voci poetiche — intreccia improvvisazioni, letture, interventi scenici e suoni generati dalle piante, creando una partitura in continua evoluzione.

Come sottolinea la curatrice Eleonora Frigerio, gli impulsi elettrici emessi dalle piante innescano improvvisazioni musicali che non si ripetono mai uguali: ogni performance è unica, irripetibile, frutto di un dialogo tra umani e vegetali.

P R O G R A M M A

Sabato 23 maggio · h 16.00–19.00 h 16.00 Opening della mostra h 18.00 Vernissage performativo · ensemble RADICI SONORE Claudia Ambrosini — voce poetica Luisa Azzerboni — aeda delle ninfe Mita Bolzoni — voce narrante Luca Bardi — violino Francesco Mario Bossoni — violoncello Daniela Federico — chitarra e percussioni

Domenica 24 maggio · h 10.00–12.00 / 16.00–19.00

C O N T A T T I E I N F O R M A Z I O N I

Artista: Mita Bolzoni Curatela: Eleonora Frigerio Email: mitabolzoni@gmail.com Web: www.mitabolzoni.art Rassegna: La Poesia di Santa Sofia – dir. artistica Paolo Sorice Organizzazione: Associazione Comitato Civico per Torre d’Isola · Comune di Torre d’Isola