ART GENDER GAP – Galleria Andrea Sansovino, Monte San Savino (AR)
Art Gender Gap è una mostra che nasce come gesto culturale necessario, un atto di consapevolezza e di restituzione. Dal 8 marzo all’8 maggio 2026, negli spazi della Galleria Andrea Sansovino (GAS) di Monte San Savino – Palazzo Ciochi, Chiesa di Santa Chiara e Cisterna rinascimentale – prende forma un percorso che riunisce 51 opere di 40 artiste, protagoniste di epoche, linguaggi e visioni differenti. L’inaugurazione, fissata simbolicamente per l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, trasforma la mostra in un momento di riflessione collettiva sul ruolo delle donne nell’arte e sulle disuguaglianze che ne hanno segnato la storia.
Curata da Giuseppe Simone Modeo, Nicoletta Castellaneta e Domenico de Chirico, l’esposizione costruisce un racconto corale che attraversa decenni di ricerca artistica, mettendo in dialogo sensibilità e poetiche diverse. Le opere selezionate testimoniano la forza di artiste che, in contesti sociali e culturali spesso ostili, hanno saputo affermare la propria presenza, superare barriere, ridefinire linguaggi e aprire nuove possibilità di sguardo.
Le artiste presenti in mostra sono: Accardi Carla, Antonucci Luisa, Bachis Lidia, Battaglia Letizia, Beecroft Vanessa, Bourgeois Louise, Brown Cecily, Calle Sophie, Costantini Sonia, Darboven Hanne, De’Mathà Valentina, Delaunay Sonia, Dumas Marlene, Elia Luisa, Emin Tracey, Fini Leonor, Fleury Sylvie, Fiume Laura, Grosse Katharina, Hatoum Mona, Höfer Candida, Jungwirth Martha, Ko Sophie, Kwade Alicja, Lai Maria, Mazzone Monica, Messager Annette, Montanino Veronica, Oppenheim Meret, ORLAN, Pane Gina, Pepper Beverly, Pezzi Paola, Rabbia Luisa, Rama Carol, Rist Pipilotti, Schapiro Miriam, Shiota Chiharu, Smith Kiki, Toshain Iv.
Il catalogo della mostra accoglie testi critici di Giuseppe Simone Modeo, Nicoletta Castellaneta, Domenico de Chirico, Christian Levett, Giuseppe Macrì, Renee Adams, Martina Corgnati e Claudia Pensotti Mosca, che approfondiscono temi, genealogie e prospettive legate al rapporto tra arte e genere.
Art Gender Gap non è un semplice omaggio alla creatività femminile: è un invito a interrogare il canone, a riconoscere ciò che è stato escluso, a comprendere come la storia dell’arte sia stata modellata da dinamiche di potere che ancora oggi richiedono attenzione e consapevolezza. Le opere esposte non celebrano solo la bellezza o la forza delle artiste, ma la loro capacità di trasformare l’arte in un luogo di libertà, resistenza e cambiamento.
In un tempo in cui la questione del gender gap attraversa ogni ambito della società, questa mostra diventa un’occasione per ripensare il presente e immaginare un futuro più equo, in cui la voce delle donne non sia più eccezione, ma parte integrante e imprescindibile del discorso artistico.





