Locandina di ArtVerona 2026 “Tra parentesi” a Veronafiere, Verona

ArtVerona 2026, XXI edizione – Tra parentesi, Veronafiere, Verona

ArtVerona XXI edizione

9 – 11 ottobre 2026

Tra parentesi

Dal 9 all’11 ottobre torna ArtVerona, la fiera d’arte moderna e contemporanea di Verona, con la ventunesima edizione dal titolo Tra parentesi nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere.

Il nuovo tema approfondisce e sviluppa il percorso curatoriale avviato nel 2025, nato attorno al tema della conversazione tra attori del mondo dell’arte: gallerie, collezionisti, artisti, pubblico. L’edizione 2026 sposta l’attenzione su ciò che avviene tra questi soggetti, utilizzando come riferimento teorico il concetto di Intermedia di Dick Higgins che definiva quelle pratiche e oggetti artistici che si collocano a cavallo dei media consolidati.

“Le parentesi interrompono la continuità del discorso per introdurre una deviazione che non è marginale, ma generativa. In questo intervallo il significato si espande; le posizioni non si stabilizzano, ma si mettono in movimento; elementi normalmente distinti entrano in contatto, si contaminano, si rinegoziano. La ventunesima edizione invita le gallerie a esporsi come luoghi di ricerca, di rischio e di costruzione di discorso. Il valore non si concentra esclusivamente sull’opera intesa come prodotto, ma si distribuisce nella relazione: tra opere, tra artisti, tra gallerie, tra pubblico e collezionisti.” 
Laura Lamonea, direttrice artistica di ArtVerona

Con la partnership di ANGAMC, la fiera si articola in sei sezioni espositive. Accanto alla Main Section, dedicata al dialogo tra moderno e contemporaneo, tornano Pittura (Ora), a cura di Leonardo Regano,che esplora le pratiche segniche e gestuali nella pittura e nel disegno contemporanei; Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi), a cura di Thomas Ba, che mette a confronto artisti affermati con la proposta di giovani non ancora rappresentati e introdotti nel mercato; una sezione dedicata ad artisti e gallerie emergenti e un segmento dedicato all’editoria e ai servizi per l’arte. Tra le novità del 2026, la sezione Still [per(formare) lo sguardo] a cura di Giovanna Manzotti, dedicata alle possibilità espressive del medium fotografico attraverso progetti monografici o dialoghi tra due artisti, favorendo un confronto intergenerazionale capace di valorizzare la ricerca e il processo.

Ad affiancare le sezioni, tornano due progetti speciali che ampliano l’esperienza di visita e il perimetro di azione di ArtVerona: il Cinema nel padiglione 12, spazio di proiezioni e talk sviluppati in dialogo con gallerie e istituzioni internazionali, e il podcast Invito a Vedere, ideato da Laura Lamonea e Tommaso Santagostino, che continuerà a offrire, con cadenza mensile, uno sguardo polifonico sull’ecosistema artistico contemporaneo.

Nel 2026 ArtVerona amplia inoltre il proprio raggio d’azione attraverso nuove progettualità trasversali: dalla collaborazione tra le manifestazioni del gruppo Veronafiere – con un dialogo inedito tra i mondi del vino, del marmo e dell’arte contemporanea – fino allo sviluppo di un nuovo programma dedicato ai collezionisti, avviato a gennaio e pensato come percorso annuale che si estende anche oltre i confini nazionali. Tra gli appuntamenti si segnalano visite a collezioni private, studi d’artista, musei e istituzioni in Italia e all’estero, grazie ad importanti collaborazioni – Pictet Wealth Management (Ginevra), Accademia di Francia, Villa Medici (Roma) ecc.

Si conferma infine il programma di Premi, tra residenze e acquisizioni, a sostegno degli artisti e delle gallerie partecipanti, insieme al rafforzamento delle sinergie con la città di Verona, grazie alla collaborazione con musei, istituzioni culturali, università e realtà imprenditoriali del territorio.

ArtVerona 2026 rafforza il proprio ruolo di piattaforma dell’arte contemporanea

Sei sezioni, un nuovo programma collezionisti e nuove sinergie tra arte, impresa e territorio

9 – 11 ottobre 2026 | Veronafiere

Verona, 28 gennaio 2026 – ArtVerona annuncia le prime novità della prossima edizione, la ventunesima, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, dal titolo Tra parentesi.

Sotto la guida di Laura Lamonea, per il secondo anno alla direzione artistica, con la partnership di ANGAMC, ArtVerona sviluppa ulteriormente la linea curatoriale intrapresa nel 2025, rafforzando anche le collaborazioni con le istituzioni del territorio per costruire un programma sempre più attrattivo e d’interesse per i collezionisti. Le sezioni espositive sono sei – tra queste, il nuovo segmento Still, a cura di Giovanna Manzotti – a cui si aggiungono, tra i format inaugurati la scorsa edizione e riconfermati, il Cinema e il podcast Invito a Vedere. Nel 2026 la fiera amplia il proprio raggio d’azione attraverso nuove iniziative, tra cui un progetto di trasversalità tra le manifestazioni del gruppo Veronafiere, che punta a far dialogare le aziende dei due principali settori, il vino e il marmo, con il mondo dell’arte contemporanea.

Il nuovo programma pensato per i collezionisti, avviato nel mese di gennaio, include attività e iniziative che si spingono oltre i confini nazionali. Queste le linee principali, che confermano ArtVerona come una piattaforma in continua evoluzione, aperta alla sperimentazione, all’innovazione, alla ricerca.

Il nuovo tema, Tra parentesi, è un’evoluzione dell’idea di conversazione tra attori del mondo dell’arte – gallerie, collezionisti, artisti, pubblico – già delineata nella passata edizione. Se la conversazione nel 2025 metteva in relazione i soggetti del sistema dell’arte, l’edizione 2026 sposta l’attenzione su ciò che avviene tra questi soggetti. In questo senso, ArtVerona si pone come un sistema che trova la propria forza nella capacità di restare in continua trasformazione e ridefinizione.

Il riferimento teorico è il concetto di Intermedia, elaborato da Dick Higgins a partire dalla metà degli anni Sessanta – teorico e artista, figura centrale di Fluxus – per definire pratiche e oggetti artistici che si collocano a cavallo dei media consolidati. “Le parentesi interrompono la continuità del discorso per introdurre una deviazione che non è marginale, ma generativa. In questo intervallo il significato si espande; le posizioni non si stabilizzano, ma si mettono in movimento; elementi normalmente distinti entrano in contatto, si contaminano, si rinegoziano. La ventunesima edizione invita le gallerie a esporsi come luoghi di ricerca, di rischio e di costruzione di discorso. Il valore non si concentra esclusivamente sull’opera intesa come prodotto, ma si distribuisce nella relazione: tra opere, tra artisti, tra gallerie, tra pubblico e collezionisti” afferma Laura Lamonea. Il concetto di Intermedia è stato declinato nell’identità visiva della fiera dal visual designer Alessio D’Allena (Superness).

Oltre alla Main Section, incentrata sul dialogo tra moderno e contemporaneo, e la sezione dedicata alle editorie e ai servizi, che veicola una proposta di riviste d’arte e progetti d’arte dal carattere interdisciplinare, ritornano Pittura (Ora), a cura di Leonardo Regano, che esplora le pratiche segniche e gestuali nella pittura e nel disegno contemporanei; Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi), a cura di Thomas Ba, che mette a confronto artisti affermati con la proposta di giovani non ancora rappresentati e introdotti nel mercato; una sezione dedicata ad artisti e gallerie emergenti. Infine, la nuova sezione Still [per(formare) lo sguardo], a cura di Giovanna Manzotti, che si propone di indagare le molteplici possibilità espressive offerte dal medium fotografico. La nuova sezione si focalizzerà su autori emergenti o affermati, il cui lavoro viene presentato al pubblico in progetti monografici o incentrati sull’opera di due artisti, privilegiando un confronto intergenerazionale che esalti il valore intrinseco delle rispettive ricerche.

Tra i progetti speciali riconfermati nell’edizione 2026, la sala Cinema nel padiglione 12, uno spazio che continuerà ad ospitare una programmazione di proiezioni e talk costruita con le gallerie e alcune delle istituzioni più prestigiose nel panorama internazionale e il podcast Invito a vedere, ideato e realizzato da Laura Lamonea e Tommaso Santagostino, che continuerà a proporre, a cadenza mensile, un racconto polifonico dell’ecosistema artistico, sociale e umano del nostro presente.

Nel 2026 ArtVerona avvia un programma specifico dedicato ai collezionisti, che coinvolgerà città in Italia e all’estero. Attraverso appuntamenti distribuiti durante tutto il corso dell’anno – visite presso collezioni private e studi d’artista, musei e istituzioni – il programma punta a costruire una comunità sempre più allargata e aggiornata sulle questioni dell’arte.  Due appuntamenti del programma sono stati sviluppati grazie alla collaborazione con Pictet Wealth Management, che comprende una visita alla prestigiosa Collezione Pictet di Ginevra. Da menzionare anche l’incontro presso Villa Medici a Roma, istituzione che ha accolto l’installazione Una distanza senza rive di Enrique Ramirez presentata presso l’ex Dogana di Fiume di Verona in occasione della scorsa edizione. Infine, ArtVerona conferma il programma di Premi (residenze e acquisizioni) rivolti agli artisti e alle gallerie partecipanti, per offrire risorse concrete e opportunità di crescita e di sostegno a tutta la filiera del mondo dell’arte.

Si implementano le sinergie con la città, attraverso le collaborazioni con le sedi museali più importanti (i Musei Civici di Verona – in particolare la GAM – la Fondazione Cariverona, Palazzo Maffei, l’Università degli Studi di Verona, l’Accademia di Belle Arti), le istituzioni e le principali realtà imprenditoriali del territorio.

ARTVERONA

Veronafiere, 9 – 11 ottobre 2026

Traparentesi

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