Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo, nuova stagione espositiva 2026.

Bagnacavallo riapre il Museo Civico delle Cappuccine con tre mostre tra fotografia, pittura e ceramica

Dopo i lavori di rifacimento degli impianti che hanno interessato il centro culturale, il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo riapre al pubblico con una nuova stagione espositiva dedicata alla fotografia, alla pittura e alla ceramica contemporanea.

Il programma autunnale prenderà il via il 24 settembre 2026, in occasione della Festa di San Michele, con l’inaugurazione della mostra “In ponta d’pi. Officina romagnola”, curata da Davide Caroli e Silvia Loddo.

L’esposizione propone un approfondimento sulla scuola fotografica romagnola, nel segno di Guido Guidi, uno dei più importanti fotografi italiani riconosciuti a livello internazionale.

Il progetto racconta un’idea di fotografia legata all’osservazione attenta del quotidiano, a quello sguardo “dialettale” che non indica soltanto una provenienza geografica, ma una capacità di avvicinarsi alle cose con discrezione, cogliendo la poesia nascosta nell’ordinario.

In mostra saranno presenti opere di Nicola Baldazzi, Veronica Lanconelli, Davide Baldrati, Cesare Ballardini, Michele Buda, Alessandra Dragoni, Cesare Fabbri, Marcello Galvani, Luca Gambi, Francesca Gardini, Gianluca Liverani, Francesco Neri, Luca Nostri, Francesco Raffaelli e Giovanni Zaffagnini. A fare da riferimento e compagno di strada per questi autori è Guido Guidi, nato a Cesena nel 1941, figura centrale della fotografia contemporanea.

La mostra sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027.

Parallelamente, negli spazi dell’Ex Convento di San Francesco, dal 19 settembre all’8 novembre 2026, sarà ospitata la personale “Non voltarti adesso” di Chiara Calore, curata da Milovan Farronato.

Il titolo richiama il celebre film di Nicolas Roeg ambientato a Venezia, città nella quale l’artista si è formata, ma diventa soprattutto una riflessione sullo sguardo e sulla percezione. Le opere di Chiara Calore costruiscono un universo pittorico fatto di memorie, rimandi e immagini che sembrano continuare a vivere anche quando sfuggono alla vista.

Attraverso giochi di specchi, variazioni e richiami visivi, la mostra accompagna il visitatore in un percorso non lineare, dove la pittura procede più per intuizioni e suggestioni che per racconto cronologico.

Ad anticipare le esposizioni di settembre sarà inoltre la personale “Cenere e stelle – Il miracolo terribile” di Giovanni Ruggiero, in programma dal 29 agosto al 4 ottobre 2026 presso la Chiesa del Suffragio, nell’ambito di Argillà Italia.

Curata da Davide Caroli, la mostra presenterà ceramiche e installazioni dell’artista, vincitore nel 2011 del Primo Premio al 57° Premio Faenza – Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea.

Le opere, pensate appositamente per lo spazio della Chiesa del Suffragio, invitano a una riflessione sull’essere umano, sui suoi desideri e sulle sue contraddizioni.

Con queste tre esposizioni il Museo Civico delle Cappuccine inaugura una nuova fase della propria attività, confermandosi come luogo aperto alla ricerca e al dialogo tra linguaggi diversi dell’arte contemporanea.