The Radiant Van installazione luminosa di CANEMORTO a Forte Marghera Venezia

CANEMORTO porta a Forte Marghera The Radiant Van: un furgone che diventa luce

La nuova Luce d’Artista ideata dal collettivo di artisti anonimi CANEMORTO

Dal 7 al 10 maggio 2026 

Inaugurazione:
Giovedì 7 maggio 2026
Ore 19:30 – 22:30.

In occasione della settimana inaugurale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, a Forte Marghera arriva The Radiant Van, la nuova Luce d’Artista ideata dal collettivo anonimo CANEMORTO. Un semplice furgone da lavoro viene trasformato in un oggetto magico, una scultura luminosa che unisce artigianato, simbolo e immaginazione.

Una “lanterna magica” tra industria e mistero

Il progetto nasce da due archetipi profondamente legati a Torino:

  • la sua storia industriale automobilistica,
  • e la tradizione magica ed esoterica che da sempre accompagna la città.

CANEMORTO fonde questi elementi trasformando il veicolo in una lanterna in movimento: pannelli traforati, incisioni e un sistema di illuminazione interna – alimentato anche da energia solare – proiettano nello spazio una costellazione di segni apotropaici, creando un’atmosfera sospesa tra rito e contemporaneità.

Performance e attivazione dell’opera

The Radiant Van sarà visibile dal 7 al 10 maggio, in concomitanza con la mostra Granda. Gli artisti degli Atelier 2024–2025. L’inaugurazione, con la prima accensione dell’opera, è prevista per giovedì 7 maggio, dalle 19:30 alle 22:30.

Durante la serata il collettivo CANEMORTO attiverà il van attraverso una serie di performance, trasformando l’opera in un’esperienza immersiva che unisce luce, gesto e partecipazione.

CANEMORTO: un immaginario tra underground, concettuale e paradosso

Il collettivo CANEMORTO, trio di artisti italiani anonimi attivo dal 2007, ha costruito negli anni un linguaggio visivo unico, dove arte concettuale, sottoculture underground e provocazione dadaista si intrecciano in una narrazione volutamente ambigua. La loro pratica mescola pittura, scultura, video e performance all’interno di una macrostoria surreale, in cui realtà e finzione si sovrappongono fino a diventare indistinguibili.

Il loro immaginario è espressionista, ironico, a tratti disturbante, e trova in The Radiant Van una nuova espansione nello spazio urbano: un’opera che non si limita a essere vista, ma che agisce, proietta, coinvolge e trasforma l’ambiente circostante.