Copertina del libro Piccolo vocabolario d’Amore di Claudia Monteiro de Castro con illustrazioni di Mariuccia Roccotelli, edito da Alpes Italia Editore, con elementi grafici legati al tema dell’amore

Claudia Monteiro de Castro, Piccolo vocabolario d’Amore, Alpes Italia Editore

Piccolo vocabolario d’Amore
di Claudia Monteiro de Castro
con le illustrazioni di
Mariuccia Roccotelli

Un abbecedario ironico e poetico
per esplorare il sentimento più universale

In libreria e negli store da febbraio 2026

Piccolo vocabolario d’Amore di Claudia Monteiro de Castro, con le illustrazioni di Mariuccia Roccotelli, per Alpes Italia Editore, è un’opera che sfugge a ogni definizione: non è un romanzo, non è un saggio, non è una raccolta di poesie. Eppure è tutto questo insieme.

Dalla A alla Z, Claudia Monteiro de Castro prende le parole dell’amore, le osserva da vicino, le racconta con ironia e tenerezza, ogni tanto con una risata improvvisa, dà vita ad un dizionario sentimentale con l’intimo desiderio di “filosofeggiare scherzosamente sull’amore”.

Piccolo vocabolario d’Amore è un inedito abbecedario dei sentimenti: inizia con la lettera A di Abbandono, attraversa le voci classiche di Anima gemellaBacioCuore spezzatoGelosia e Ti amo e termina con la Z di Zelante. Ogni parola (in tutto 96 voci) si trasforma in un vademecum per viaggiare amorosamente tra citazioni colte -da Shakespeare a Neruda, da Buzzati a Cortázar-, aneddoti su coppie celebri come Dalí e Gala, Sartre e Simone de Beauvoir, canzoni, film cult e curiosità linguistiche, ma anche tra piccoli gesti di ogni giorno, la cioccolata mangiata da soli sul divano, i nomignoli ridicoli che ci inventiamo per chi amiamo, le telefonate lunghissime che non si vorrebbe mai concludere. L’amore in tutte le sue forme: quello platonico e quello adultero, quello virtuale e quello che invecchia.

I testi, brevi, oscillano tra poesia, riflessione e narrazione: in essi l’ironia, spesso sottile e malinconica, convive con una sensibilità attenta alle fragilità e alle contraddizioni, mentre il quotidiano diventa uno spazio di rivelazione di dettagli, incontri, ricordi. Le voci di Claudia Monteiro de Castro si fondono alle illustrazioni di Mariuccia Roccotelli: cuori spezzati, fiori, paesaggi e immagini metaforiche non si limitano ad accompagnare il testo ma lo interpretano e lo amplificano mentre le stesse parole si tramutano in figure e personificazioni immaginifiche.

Romantico senza essere sdolcinato, ironico senza essere cinico, Piccolo vocabolario d’Amore vuole restituire la complessità e la delicatezza dell’esperienza amorosa, invitando il lettore a riconoscere nei frammenti narrati qualcosa della propria storia.

L’amore, la memoria, il tempo, le relazioni sono il cuore della scrittura di Claudia che si muove con naturalezza tra generi differenti: infatti l’autrice coltiva anche la poesia che le permette di esplorare con maggiore libertà la dimensione emotiva, mantenendo sempre vivo uno sguardo curioso, ironico e auto-ironico.

Negli ultimi testi pubblicati, come Poesie per il ragazzo dai capelli lunghi (Palombi Editore, 2023) e Cosa ricorderete (Alpes Italia, 2019), la parola si fa leggera e precisa per catturare l’attimo, l’emozione, la “saggia pazzia” dell’amore.

Piccolo vocabolario d’Amore è in libreria e negli store da febbraio 2026.

BIOGRAFIE

Claudia Monteiro de Castro, nata a Rio de Janeiro nel 1970, vive a Roma da 23 anni. Ha pubblicato quattro libri nel suo paese natale e dieci libri in Italia, spaziando tra racconti, guide di viaggio, poesie e libri per l’infanzia. Da vent’anni cura una rubrica per la rivista brasiliana Comunità Italiana, parlando degli usi e costumi in Italia. Si autodefinisce una “romantica scettica”. Ama guardare i tramonti, la luna e le stelle, cantare, suonare la chitarra, camminare senza sosta e contemplare la vita.

Mariuccia Roccotelli, nata in Puglia nel 1974, si è diplomata in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Ha esposto in mostre personali in diverse città italiane e anche all’estero. I suoi quadri sono caratterizzati da texture di svariati materiali dal legno alla carta, dai tessuti ai riciclati, accostati, sovrapposti ed incastonati tra le linee morbide e sinuose della sua pittura. Da nove anni insegna arte all’Istituto Penitenziario Minorile Beccaria di Milano.