Connections 7.0 – Mostra collettiva a Milano – Independent Artists
CONNECTIONS 7.0
PERIODO: Dal 15 al 24 gennaio 2026
INDIRIZZO: Via Maroncelli 7, Milano
INAUGURAZIONE: Giovedì 15 gennaio, ore 18:00 – 20:00
APERTURE: mercoledì – sabato, 15:00 – 19:00.
Continua il dialogo con lo spazio culturale di Via Maroncelli a Milano, e nasce la quinta edizione di “Connections”, una mostra collettiva che riunisce cinque artisti contemporanei. Le opere esposte, pur esprimendosi attraverso linguaggi visivi diversi, propongono una riflessione sul ruolo dell’arte come mezzo di dialogo e incontro tra culture e visioni. Ogni artista accompagna il pubblico in un viaggio immersivo all’interno di universi creativi carichi di suggestioni e significati.
Piero Addis dopo la laurea in Discipline Artistiche a Milano e un master post-laurea biennale in pubblicità tra New York e Tokyo, Addis ha iniziato la sua carriera creativa in agenzie internazionali nelle principali capitali europee, firmando numerose campagne di successo. Nel corso degli anni ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Primo Premio Europeo per Creativi del Parlamento Europeo, l’Art Directors Club Italia, Cannes Film Festival e il Primo Premio IAA Tokyo (International Advertising Association). Ha tenuto lezioni e seminari in prestigiose università in Italia e all’estero – Milano, Roma, Berlino, Barcellona, Praga, Caracas, Città del Messico, Guatemala e altre. Dal 2003 al 2006 è stato Responsabile Arte e Cultura per i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino, coordinando un programma culturale con oltre 250 eventi artistici e collaborando con il CIO per Pechino 2008. Nel 2017 è stato nominato Direttore Generale della Villa Reale e del Parco di Monza, dove ha realizzato un programma culturale di alto profilo con mostre, musica e teatro. Come artista ha esposto in spazi pubblici e privati di prestigio internazionale: Biennale di Venezia (2011), Roma, Parigi, Città del Messico, Caracas, Guatemala, Boston, Buenos Aires, Pechino, Sydney, Mosca e altri. Recensioni e testi critici sul suo lavoro sono apparsi su importanti testate come Il Manifesto, La Repubblica, Corriere della Sera, Vanity Fair, Arte Mondadori, Flash Art, The Boston Globe e The Wall Street Journal Magazine. La sua ricerca artistica attuale esplora il tema della trasformazione e della memoria attraverso il progetto Waste Side Story, una serie di sculture realizzate fondendo bottiglie di plastica abbandonate, in metallo solido mediante la sua tecnica originale della “plastica persa”.
Stefano Lorenzo Cavané (Cantù, 1978), vivIe e lavora Meda. Dopo gli studi d’Arte si è specializzato in Design del Gioco e del Giocattolo, lavorando nel settore, per poi ritornare al mondo dell’Arte, conservando uno stretto rapporto con il design. Espone negli anni in numerose mostre sia in Italia che all’estero, collaborando anche all’organizzazione di mostre ed eventi. Forma, rapporto tra materia e vibrazione, intuizione e attrazione sono i temi che più affascinano l’artista, sviluppati in un lavoro di sintesi e sperimentazione. Nelle sue opere utilizza materiali vari, tra cui legno, plexiglass, stoffe, stucchi polistirolo e materiali per edilizia. Il suo lavoro parte dal rapporto col Tutto, a cavallo tra Fisica e Metafisica: la ricerca di un proprio spazio (o Spazio) in cui si fondono idee, desideri e dimensioni tra luoghi reali, idealizzati o immaginari, in cui la messa a fuoco determina il senso di sé e di ciò che ci circonda.
Pietro Dente (Padova, 1977) frequenta il liceo artistico Sacro Cuore, prosegue poi gli studi presso il D.A.M.S. di Bologna dove si laurea nel 2003. Amplia i suoi interessi artistici frequentando corsi di grafica, design, musica e fotografia. Dopo gli esordi caratterizzati da un mix di astrattismo, surrealismo, dadaismo, computer-art e neo-medievalismo inizia a concepire una tecnica nuova che, anche grazie ad alcuni viaggi in metropoli come Berlino e Londra, sfocerà pian piano nell’attuale stile dell’artista. La serie “Aria dura per la finzione di uno scorcio urbano” nasce come risultato di una ricerca condotta all’interno di uno sperimentalismo eterogeneo ed esuberante. Inizia a comporre opere su 2 livelli: il primo è costituito da una lastra di policarbonato dipinta con colori a rilievo raffigurante scorci più o meno colorati di grandi metropoli, il secondo è costituito dalla tela sottostante dipinta con acrilici stratificati e trattati secondo particolari metodi. Le due superfici unendosi creano un’unica composizione ove i livelli si fondono creando nuove soluzioni percettive.
Jeff Spees
L’esposizione apre al pubblico Giovedì 15 gennaio e sarà visitabile fino a sabato 24 gennaio. Gli orari di apertura sono i seguenti: dal mercoledì al sabato, dalle ore 15:00 alle ore 19:00. L’ingresso alla mostra è libero e gratuito. Indirizzo esposizione: via Maroncelli 7, Milano.
INDEPENDENT ARTISTS – VILLA BRENTANO
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