Dal Futurismo al Novecento Italiano: Madonne a confronto al Centro Cagianelli per il ’900 di Pisa
INVITO 3° Puntata
Dal Futurismo al Novecento Italiano: Madonne a confronto
Conferenza di Matteo Fochessati
Curatore Wolfsoniana – PalazzoDucale, Fondazioneper la Cultura, Genova
Introduce Francesca Cagianelli, Presidente del Centro Cagianelli per il ‘900
INVITO 3° PUNTATA
COLLEZIONISMO E DIDATTICA:
Dai Fioretti di San Francesco alla Vita di Maria:
percorsi dello spiritualismo tra la Toscana, l’Umbria e il Belgio
CALENDARIO CULTURALE 2026 DEL CENTRO CAGIANELLI PER IL ‘900
promosso dal Centro Cagianelli per il ‘900
nell’ambito di PISA PERCORSI MUSEALI
con il Patrocinio di:
Regione Toscana
Comune di Pisa
con il contributo di FONDAZIONE PISA
IN OCCASIONE DELL’VIII CENTENARIO DI SAN FRANCESCO
nel 140° dalla nascita di Enrico Cagianelli
CENTRO CAGIANELLI PER IL ‘900, viale delle Cascine, n. 8 – Pisa
sabato 6 giugno 2026, ore 17.00
seguirà cocktail
INFO:
francesca.cagianelli@gmail.com
https://centrocagianelliperil900.wordpress.com/
tel. 392 6025703
Il Centro Cagianelli per il ‘900 intende finalizzare l’attività culturale del 2026 alla celebrazione dell’Ottavo Centenario di San Francesco promuovendo un ciclo di eventi didattici dal titolo “COLLEZIONISMO E DIDATTICA: Dai Fioretti di San Francesco alla Vita di Maria: percorsi dello spiritualismo tra la Toscana, l’Umbria e il Belgio”, nell’ambito di PISA PERCORSI MUSEALI, con il Patrocinio di Regione Toscana, Comune di Pisa, con il contributo di FONDAZIONE PISA, IN OCCASIONE DELL’VIII CENTENARIO DI SAN FRANCESCO e nel 140° dalla nascita di Enrico Cagianelli.
Sono state previste quattro puntate, caratterizzate da conferenze, visite guidate ed eventi espositivi, e un’apertura straordinaria, durante le quali saranno visibili al pubblico opere pittoriche, grafiche e scultoree conservate al Centro Cagianelli per il ‘900, esito di un processo di acquisizioni senza deroghe verso un emisfero pressochè ignoto del Novecento, nell’ambito del quale gioca una partita determinante quello spiritualismo che tra la Toscana e l’Umbria tende a contaminarsi costantemente con le brezze conturbanti e spaventose del simbolismo belga profuso nella prima metà del secolo dal geniale e incessante fervore di Charles Doudelet, per poi affrontare nuovi traguardi, coincidenti con l’affermazione di rinnovate icone sacre, nell’ambito delle quali la Madonna attinge le più svariate declinazioni, sconfinando nel reparto della maternità laica, mentre i Presepi si popolano di personaggi che adombrano i miti della modernità, dalla miriade di viandanti proposti in primis dall’immaginario poetico di Gabriele d’Annunzio, fino all’epica folkloristica in voga nel Déco.
Grazie alla riproposizione di rarissime e preziose testimonianze iconografiche, sarà possibile esibire le più recondite ragioni di una rappresentazione sacra, così efficacemente alternativa al consueto target rituale, con l’obiettivo di ricostruire le trame ancora sottese e misteriose tra la vicenda biografica di alcuni interpreti del misticismo novecentesco e il ruolo dominante di Charles Doudelet tra la Toscana e l’Umbria, trasferitosi dalla mitica residenza antignanese di Villa Medusa in una villa della campagna narnese, e quindi collaboratore negli anni Venti dell’editore folignate Claudio Argentieri.
Sabato 6 giugno 2026, ore 17.00, si terrà la 3° PUNTATA del CALENDARIO CULTURALE 2026 DEL CENTRO CAGIANELLI PER IL ‘900, dal titolo COLLEZIONISMO E DIDATTICA: “Dai Fioretti di San Francesco alla Vita di Maria: percorsi dello spiritualismo tra la Toscana, l’Umbria e il Belgio”, promosso dal Centro Cagianelli per il ‘900, nell’ambito di PISA PERCORSI MUSEALI, con il Patrocinio di: Regione Toscana, Comune di Pisa, con il contributo di FONDAZIONE PISA, IN OCCASIONE DELL’VIII CENTENARIO DI SAN FRANCESCO, nel 140° dalla nascita di Enrico Cagianelli.
Sarà Matteo Fochessati, Curatore Wolfsoniana – PalazzoDucale, Fondazione per la Cultura, Genova, il protagonista di questa Terza Puntata, coincidente con la conferenza/mostra dal titolo Dal Futurismo al Novecento Italiano: Madonne a confronto, durante la quale saranno presentate al pubblico tre opere pittoriche e grafiche, diversamente centrali nell’ambito del percorso espositivo del Centro Cagianelli: Natività, 1920-1922, olio su tavola, di Aldo Carpi (Milano, 1886 – 1973); Madonna con bambino, bassorilievo in gesso, 1930-1932, di Enrico Cagianelli (Perugia, 1886 – Gubbio, 1938); Antonia, 1961 ca., tecnica mista di RAM (Ruggero Alfredo Michahelles) (Firenze, 1898 – 1976).
Riflettori puntati in primis sul capolavoro di Carlo Potente (Vicenza, 1888 – 1934), La cena dei rimasti, 1924 (Wolfsoniana – Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura), opera esposta alla XIV Biennale di Venezia, estremamente suggestiva soprattutto per la capacità dell’artista di coniugare l’incomunicabilità del dramma sociale con l’atmosfera raggelata del Realismo Magico, ricorrendo a sintesi corporali degne della tradizione italiana del Tre-Quattrocento.
Matteo Fochessati dirigerà la propria indagine in direzione dell’equazione: Madonna – Maternità. Se infatti il movimento futurista, attraverso una corrispondenza espressiva tra le tensioni poetiche dell’aeropittura e il misticismo dell’infinito, propose, nelle sue diversificate ricerche, un rinnovamento dell’arte sacra, l’iconografia della Madonna – connessa al tema della maternità, simbolicamente assurto nel contesto della propaganda fascista a fulcro della vita familiare e a plastica metafora della riproduzione della stirpe – fu rielaborata in molteplici varianti stilistiche dai pittori e dagli scultori afferenti alla cultura artistica del Novecento Italiano. Mettendo a confronto le due differenti declinazioni linguistiche, l’intervento proporrà dunque una panoramica delle principali esperienze che si confrontarono in tale ambito negli anni tra le due guerre.
Resta prioritario, nell’ambito della programmazione culturale messa in campo dal Centro Cagianelli per il ‘900, enunciare, nel corso delle varie puntate del Calendario 2026, il proposito di scompaginare una geografia acclarata in rapporto alla diffusione di iconografie e stilemi del Novecento, a partire dal caso umbro, da sempre cristallizzato nei termini di un bacino di misticismo incontaminato, per ricomporre invece un quadro storico artistico di fascino infinitamente superiore e di ineguagliabile complessità, determinato, tra l’altro, dall’apporto di Raoul Dal Molin Ferenzona, che nel suo incessante pellegrinare tra la Toscana – in particolare la patria d’origine, Firenze, e quella di elezione, Livorno – e Roma, approderà in Umbria e proprio durante il soggiorno ad Orvieto realizzerà alcuni suoi capolavori di distillata sensibilità ermetica, fino a firmare nel 1932 uno dei suoi capisaldi pittorici di più inquietante densità lirica, La morte di San Francesco.
Attraverso dunque gli infiniti rivoli di un collezionismo colto, refrattario al mordente commerciale, unicamente e spasmodicamente rivolto a ricucire trame labilissime, eppure determinanti, di relazioni culturali e artistiche mai focalizzate, si approda quindi a un bacino di potenzialità didattiche finalizzate a coinvolgere uditori trasversali secondo modalità non convenzionali.
Matteo Fochessati si è laureato in Storia dell’arte contemporanea presso la Facoltà di Lettere di Genova, dove ha conseguito il diploma di specializzazione con una tesi su Problematiche della decorazione murale in Italia tra le due guerre. L’esperienza futurista.
Curatore della Wolfsoniana di Genova, di cui ha curato tutte le esposizioni e l’allestimento museale, collabora anche con il Curatorial Department della Wolfsonian di Miami Beach.
Dal 1997 è corrispondente de “Il Giornale dell’Arte”. È Contributor Editor per l’International Yearbook of Futurism Studies.
Ha tenuto corsi di teoria e storia del design, di illustrazione e storia della pubblicità e di arte contemporanea presso le Facoltà di Architettura e di Conservazione dei Beni Culturali, l’Accademia Ligustica di Belle arti di Genova e il Genoa School of Architecture Program della Florida International University.
È autore dei volumi La voce del mondo. L’immagine della radio in Italia tra le due guerre (1992), Art Nouveau tra modernismo e nazionalismo romantico (2012) e La Wolfsoniana. Immagini e Storie del Novecento (con Gianni Franzone, 2016).
In qualità di critico e storico dell’arte si occupa sia dei fenomeni artistici del Novecento, sia delle tendenze figurative contemporanee, con una particolare attenzione all’ambito delle arti decorative e del design, all’arte di propaganda e al futurismo.
Tra le mostre e i relativi cataloghi da lui curati si ricordano In astratto. Abstraction in Italy (Londra 2012), L’Italia farà da sé. Propaganda, moda e società negli anni dell’autarchia (Genova 2015), La trama dell’arte. Arte e design nella produzione della MITA (Genova 2016), Rubaldo Merello tra divisionismo e simbolismo (Genova 2017); Made in Italy: Mita Textile Design 1926-1976 (Miami Beach 2018); La memoria della guerra. Antonio Santagata e la pittura murale del Novecento (Genova 2019); Anni venti in Italia. L’età dell’incertezza (Genova 2019); Mita textile Design 1926-1976 (Londra 2020); La contemporaneità del classico (La Spezia 2022-2023); Nostalgia. Modernità di un sentimento, Palazzo Ducale (Genova 2024).
PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL CALENDARIO CULTURALE DEL CENTRO CAGIANELLI PER IL ‘900
Quarta Puntata
sabato 3 ottobre 2026, ore 17.00
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Apertura straordinaria IN OCCASIONE DEL NATALE 2026
sabato 5 dicembre 2026, ore 17.00
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