Davide Robert Ross – Donne 2026 – Melograno Art Gallery, Livorno

Davide Robert Ross

Donne 2026

Rassegna d’Arte Contemporanea a Livorno

Melograno Art Gallery

– 11 marzo 2026

Vernissage sabato 7 marzo ore 18

ritratto su metallo del Pittore Davide Robert Ross

In questo lavoro Davide Robert Ross costruisce una figura che non posa: si abbandona.

Il volto inclinato, gli occhi chiusi, la morbidezza del busto non suggeriscono quiete, ma una resa ambigua. È un abbandono che oscilla tra noia, disgusto e sofferenza trattenuta. L’espressione è enigmatica, quasi disturbante nella sua sincerità, e proprio per questo ipnotica: non puoi fare a meno di restare a guardarla, come se da quel silenzio dovesse emergere qualcosa. La figura non è descritta: è sentita. Ross lavora qui in monocromo, scegliendo un grigio che non è sottrazione ma concentrazione. Dipinge su metallo, lasciando che la superficie dialoghi con la materia pittorica. L’opacità del pigmento contrasta con la brillantezza viva di alcune parti del supporto che affiorano come lampi freddi. È un confronto fisico: pittura contro luce, gesto contro superficie, carne contro metallo.

Questa tensione è il cuore del suo “Tratto Dipinto”. Per Ross il tratto non è un momento preparatorio, ma un atto definitivo. La sua ricerca nasce dall’urgenza di conservare, e anzi amplificare, l’immediatezza del disegno nel passaggio alla pittura. Le pennellate restano rettilinee, decise, nervose; non si mimetizzano, non si addolciscono. Sembrano talvolta schizzi ingranditi, segni che trattengono l’energia del primo impulso.

Spesso, nel processo tradizionale, la pittura smorza la potenza del segno a favore della precisione. Ross compie il gesto opposto: dipinge il tratto. Lo rende corpo, lo fa vibrare sulla superficie. Anche quando utilizza il bitume su tela o alluminio, o quando limita la tavolozza a un solo colore, la questione non è mai estetica ma emotiva. Togliere il colore significa togliere distrazione, lasciare emergere la vibrazione del gesto.

Nel volto di questa donna tutto è trattenuto e allo stesso tempo esposto. Le colature che scendono verso il basso non sono effetti decorativi: trasformano la figura in qualcosa di transitorio, fragile, come se l’identità potesse sciogliersi da un momento all’altro. Il corpo diventa paesaggio emotivo, attraversato da tensioni sotterranee.

Ross non racconta: evoca. Non c’è metafora costruita, non c’è narrazione dichiarata. C’è un attimo sospeso di grande intensità emotiva, uno stato d’animo che non si spiega ma si riconosce. Lo spettatore non è chiamato a interpretare, ma ad ascoltare. A riconoscere in quell’abbandono la propria stanchezza, la propria resa, la propria intimità non detta.

E forse è proprio questo che rende il volto così magnetico: non offre una risposta, ma uno specchio.

Maria Teresa Majoli, febbraio 2026

Scopri le opere nel nostro shop

Melograno Art Gallery

Livorno, via Marradi 62/68

Orario:
10/12.30 e 16/20. Domenica e festivi 10/12.30 e 17/20.
Chiusi la mattina del lunedì.