Donato Lotito – Il volto che riconosciamo senza sapere perché – FRUCTIDOR 2025 . Radici Altre – Melograno Art Gallery – Livorno
Donato Lotito
FRUCTIDOR 2025
“Radici altre”
Melograno Art Gallery – Livorno
6 – 16 settembre 2025
vernissage sabato 6 settembre ore 18
In questa opera digitale di Donato Lotito, lo sguardo è subito catturato da un richiamo antico: la Madonna Sistina di Raffaello. Una donna con giacca blu, ritratta in una posa e con un’aura che immediatamente suggeriscono l’icona rinascimentale. Il volto, diverso da quello della Vergine, è incastonato in un mosaico di giornali, scritte e frammenti visivi contemporanei. I toni caldi e dorati che avvolgono la composizione richiamano inconsciamente il linguaggio visivo delle icone religiose, creando un ponte tra memoria collettiva e sguardo presente.
In basso a sinistra, un putto — proprio quello della celebre pala di Raffaello — tiene in mano una penna d’oca, come se fosse stato lui a scrivere la storia che osserviamo. Questo dettaglio ironico e poetico innesca una riflessione: quanto le nostre radici culturali influenzano ciò che vediamo? Possiamo riconoscere una Madonna anche laddove non c’è, perché il nostro immaginario è nutrito di immagini sedimentate nel tempo, pronte a riaffiorare e a dare forma alla percezione.
Il lavoro di Lotito si muove costantemente tra il reale e il simbolico, alimentato da una profonda sensibilità verso il fuggevole. Fotografo e artista visivo, discreto e sincero, racconta l’attimo con un equilibrio raro tra istinto e scelta estetica. Nella sua pratica, l’immagine non è mai mera registrazione, ma un’elaborazione interiore: lascia che ciò che lo colpisce penetri e si trasformi, fino a diventare nuova visione.
La fotografia per lui non è solo tecnica, ma atto poetico. Sia che scelga il bianco e nero, sia che utilizzi colori intensi, la decisione nasce sempre da un’analisi emotiva del soggetto. L’obiettivo trattiene l’attimo e lo restituisce con l’emozione che lo ha generato, prolungandone la vita. Nei suoi lavori, l’approccio sensibile prevale su quello scientifico: cerca quella linea sottile che separa il visibile dall’invisibile, il fatto dalla suggestione, la forma dalla memoria.
Nell’attuale contesto sociale, Lotito si pone come narratore di bellezza, distillando dal quotidiano non la cronaca inquieta, ma ciò che rivela l’anima delle cose. Le sue immagini diventano documenti emotivi, memorie visive che si oppongono all’oblio, testimoniando come ogni scatto inizi una propria “storia” destinata, talvolta, a durare per sempre.
In questa opera, il tema di Radici Altre trova un’espressione diretta e potente: la percezione stessa è radicata in ciò che siamo stati. Le immagini del passato non restano confinate alla storia dell’arte, ma filtrano e alterano il nostro sguardo sul presente. Lotito ce lo ricorda con un sorriso e con eleganza, lasciandoci davanti a un’immagine che è, al tempo stesso, omaggio e interrogativo.
Maria Teresa Majoli, agosto 2025
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Melograno Art Gallery
Livorno, via Marradi 62/68
Orario:
10/12.30 e 16/20. Domenica e festivi 10/12.30 e 17/20.
Chiusi il lunedì mattina.






