Ensemble Bacchelli al Ridotto Gavazzeni – Teatro Donizetti, Bergamo
Ensemble Bacchelli – Musica sacra italiana del Settecento
Ridotto Gavazzeni – Teatro Donizetti, 3 maggio 2026
Il concerto proposto dall’Ensemble Bacchelli al Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti offre un viaggio raffinato attraverso tre diverse declinazioni della musica sacra e strumentale italiana del primo Settecento. Un programma costruito come un dialogo tra liturgia, scrittura concertante e dimensione corale, capace di restituire al pubblico la ricchezza espressiva di un’epoca in cui devozione e teatralità convivevano in modo sorprendente.
La serata si apre con le Litanie di San Francesco Saverio di Giovanni Alberto Ristori, presentate in prima esecuzione italiana. Attivo alla corte di Dresda, Ristori fonde la tradizione sacra italiana con una sensibilità teatrale di grande finezza: l’alternanza tra coro, solisti e orchestra crea un tessuto musicale vibrante, ricco di contrasti e tensione espressiva. Una pagina intensa, dedicata a una figura centrale della spiritualità gesuitica.
Segue il Concerto madrigalesco RV 129 di Antonio Vivaldi, brano meditativo e introspettivo, che lo stesso compositore riutilizzò come materiale tematico per il Kyrie RV 587. Una scelta che lo rende il preludio ideale alla luminosità del capolavoro che conclude il programma.
Il concerto si chiude infatti con il celebre Gloria RV 589 di Vivaldi, una delle opere sacre più amate del repertorio barocco. Qui la scrittura corale e orchestrale raggiunge una sintesi perfetta tra energia ritmica, brillantezza timbrica e intensità spirituale. L’alternanza tra movimenti corali e arie solistiche costruisce un affresco sonoro di grande varietà, in cui la teatralità vivaldiana si mette al servizio del testo liturgico trasformando la lode in una celebrazione collettiva.
L’esecuzione è affidata all’Ensemble Vocale Locatelli, all’Ensemble corale del Liceo Ciceri di Como, all’Ensemble Locatelli, con la direzione di Thomas Chigioni. Un percorso musicale che restituisce la pluralità del linguaggio sacro settecentesco, tra devozione, virtuosismo e potenza comunicativa.





