Locandina delle mostre “Luce che proietta ombra / Light Casts Shadow” e “Luce congelata / Frozen Light” di Evgeny Antufiev a Casa Morandi Bologna e Casa Museo di Giorgio Morandi Grizzana Morandi

Evgeny Antufiev – Luce che proietta ombra / Light Casts Shadow e Luce congelata / Frozen Light, Casa Morandi Bologna e Casa Museo di Giorgio Morandi Grizzana Morandi (Bologna)

Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Casa Morandi
Comune di Grizzana Morandi 
 
L’arte di Evgeny Antufiev dialoga con quella di Giorgio Morandi attraverso due progetti espositivi curati da Lorenzo Balbi 
 
Luce che proietta ombra / Light Casts Shadow
Casa Morandi
Via Fondazza 36, Bologna
museibologna.it/morandi 
 
Luce congelata / Frozen Light
Casa Museo di Giorgio Morandi
Località Campiario, SP24, 115, 40030 Grizzana Morandi (BO)
casamuseomorandi.it
 
23 maggio – 13 settembre 2026 

Dal 23 maggio al 13 settembre 2026 Casa Morandi del Settore Musei Civici del Comune di Bologna e Casa Museo di Giorgio Morandi del Comune di Grizzana Morandi ospitano due mostre dell’artista Evgeny Antufiev (1986, Kyzyl), Luce che proietta ombra / Light Casts Shadow e Luce congelata / Frozen Light, curate da Lorenzo Balbi e realizzate in collaborazione con le gallerie z2o Sara Zanin (Roma) e Emalin (Londra).

Ci sono artisti che sembrano appartenere a una dimensione già compiuta della storia dell’arte, figure la cui opera appare così perfettamente sedimentata da rendere quasi impossibile ogni confronto diretto. Giorgio Morandi appartiene a questa categoria. La sua pittura ha raggiunto una condizione di assoluta necessità: ogni oggetto, ogni bottiglia, ogni variazione tonale sembrano esistere in uno spazio di sospensione che ha progressivamente superato il tempo storico per diventare esperienza mentale, spirituale, quasi metafisica. Confrontarsi con Morandi significa inevitabilmente confrontarsi con una misura estrema di rigore, di silenzio e di verità.

È precisamente da questa difficoltà che nasce il progetto concepito da Evgeny Antufiev per Casa Morandi a Bologna e per quella di Grizzana. Non un omaggio a Giorgio Morandi, non una rilettura filologica della sua arte, ma un dialogo costruito sull’incompatibilità, sulla distanza, sull’impossibilità stessa di una conciliazione tra i due artisti.
Antufiev rifiuta infatti ogni facile parallelismo. Le analogie esteriori – i vasi, gli oggetti, la natura morta e la composizione – vengono immediatamente dichiarate insufficienti, quasi fuorvianti. La vera prossimità tra i due artisti non si trova nella superficie delle forme, ma nella radicalità con cui entrambi interrogano il rapporto tra materia e presenza, tra visibile e invisibile, tra tempo e memoria.

Le due mostre si configurano così come un unico organismo diviso in due polarità complementari.

Grizzana, nella casa dove Morandi trascorse lunghi periodi della propria vita, Antufiev realizza Luce congelata / Frozen Light, un intervento diffuso che si insinua con estrema discrezione negli ambienti domestici, quasi evitando deliberatamente l’idea di installazione. Ogni oggetto sembra appartenere già alla casa, come se fosse rimasto lì per decenni, emerso lentamente dalla stessa polvere che ricopre i mobili, i tavoli, i vetri e i libri.

La Casa Museo possiede una qualità rara: non è semplicemente un luogo conservato, ma uno spazio in cui il tempo sembra essersi contratto. Tutto appare ancora abitato da una presenza silenziosa. Antufiev comprende immediatamente questa natura profondamente emotiva della casa e decide di lavorare non per contrasto spettacolare ma per sottrazione e sedimentazione. L’alluminio diventa il materiale centrale dell’intervento proprio per la sua capacità di riflettere la luce in modo opaco, attenuato e polveroso. Non la brillantezza del metallo industriale, ma una luminosità fragile, quasi domestica, affine alla luce lattiginosa che attraversa le stanze di Morandi a Grizzana.

Accanto all’alluminio compaiono l’argento, il piombo, il bronzo, i lapislazzuli. Materiali che appartengono contemporaneamente alla dimensione dell’ornamento, del rito e dell’archeologia. Antufiev costruisce vasi, composizioni, fiori secchi, oggetti sospesi tra reliquia e natura morta. Alcuni sembrano frammenti provenienti da una civiltà sconosciuta; altri evocano direttamente dettagli intimi degli spazi quotidiani vissuti da Morandi: la candela sciolta nella stanza delle sorelle, i fiori essiccati, i piccoli oggetti accumulati da Morandi nel corso degli anni. Ma nulla viene trasformato in citazione nostalgica. Ogni elemento mantiene una propria opacità simbolica, come se custodisse un significato impossibile da decifrare completamente.

In questo senso Luce congelata / Frozen Light è una mostra sul tempo immobilizzatoNon sul tempo storico, ma sul tempo emotivo: il tempo della memoria, della permanenza, dell’assenza. Antufiev sembra riconoscere nella casa di Morandi una forma di malinconia trattenuta, una spiritualità silenziosa che attraversa ogni stanza. Le sue opere non interrompono questo equilibrio; vi si depositano sopra con delicatezza rituale, come presenze minime capaci di modificare impercettibilmente la percezione dello spazio.

Anche la scelta di eliminare quasi completamente gli apparati didascalici risponde a questa logica. Il visitatore non viene guidato da un percorso esplicativo tradizionale, ma invitato a entrare nella mostra come si entra in una casa ancora abitata: osservando lentamente, cogliendo dettagli, costruendo connessioni intime e personali. Persino la riproduzione della piccola cornice realizzata da Morandi – ritagliata da una confezione Barilla e utilizzata dall’artista per isolare porzioni di paesaggio – assume il valore di un gesto poetico e metodologico insieme. Non un semplice documento, ma uno strumento di visione: un invito a guardare il mondo restringendo il campo, sottraendo rumore, cercando la concentrazione assoluta dello sguardo.

Se Grizzana è il luogo della luce trattenuta, Bologna diventa invece il luogo dell’ombra. In via Fondazza, Antufiev presenta Luce che proietta ombra / Light Casts Shadow a partire non dalla pittura di Morandi, ma dalle sue incisioni. È una scelta decisiva. Nelle acqueforti morandiane, infatti, la morbidezza atmosferica della pittura lascia spazio a una linea dura, nervosa, tagliente. Una linea che scava, incide, costruisce tensioni improvvise. Antufiev riconosce in questa dimensione grafica una presenza inattesa di oscurità, una vibrazione inquieta che sembra contraddire la calma apparente dell’opera pittorica.

Da questa intuizione nasce un secondo corpo di lavori, composto da mosaici e sculture realizzati in parte insieme al suo collaboratore Lyubov Nalogina. Qui il peso diventa elemento centrale. Se la pittura di Morandi appare immateriale, quasi fatta d’aria e polvere, le opere di Antufiev rivendicano una gravità fisica e simbolica. Bronzopietramosaicosuperfici dense e opache costruiscono un universo che sembra provenire da un tempo arcaico, funerario, rituale. Ma proprio questa opposizione radicale genera il dialogo più fertile. Antufiev evita accuratamente ogni armonizzazione estetica. Non cerca di emularne lo stile, né di inserirsi mimeticamente nel suo ambiente. Al contrario, porta dentro lo spazio una tensione estranea, una materia oscura che permette di guardare Morandi da un punto di vista inatteso. Le sue opere funzionano come controfigure simboliche: se Morandi dissolve il peso nella luce, Antufiev restituisce alla materia tutta la sua gravità. Se Morandi tende verso l’essenzialità, Antufiev si dirige nella direzione contraria. È significativo che l’artista definisca le due pratiche come “due poli della stessa sfera”. L’immagine del polo suggerisce infatti una relazione che non passa attraverso la somiglianza, ma attraverso la tensione. Due estremi che non possono coincidere e che tuttavia appartengono allo stesso sistema. In questa prospettiva, la mostra non propone una sintesi impossibile tra i due artisti, ma uno spazio di coesistenza tra forze opposte: luce e ombra, leggerezza e peso, trasparenza e opacità, spiritualità e rituale, dissoluzione e permanenza.

Il progetto di Antufiev riesce così a evitare uno dei rischi più frequenti nelle mostre costruite intorno a figure storiche: la subordinazione dell’artista contemporaneo al peso dell’eredità. Qui accade l’opposto. L’incontro con Morandi non produce reverenza ma attrito, non genera imitazione ma trasformazione reciproca. Guardando le opere di Antufiev comprendiamo qualcosa di nuovo su Morandi; guardando Morandi attraverso Antufiev percepiamo improvvisamente la presenza dell’ombra dentro la luce, della tensione dentro il silenzio, della materia dentro l’etere.

Forse è proprio questo il punto più profondo del progetto: mostrare come il dialogo tra opere non avvenga mai per rassomiglianza, ma per differenza. L’arte autentica non conferma, destabilizza. Non illustra, apre possibilità inattese di percezione. In questa distanza apparentemente incolmabile tra Morandi e Antufiev emerge allora una forma rara di prossimità: quella tra due artisti che, pur parlando linguaggi radicalmente differenti, condividono la stessa necessità assoluta di interrogare il mistero della presenza delle cose nel mondo.

Mostra
Luce che proietta ombra / Light Casts Shadow

A cura di
Lorenzo Balbi

Sede
Casa Morandi
Via Fondazza 36, Bologna

Periodo di apertura
23 maggio – 13 settembre 2026

Orari di apertura
Sabato: ore 14.00 – 17.00
Domenica: ore 10.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00
Sabato 23 maggio 2026 (Notte Europea dei Musei): ore 10.00 – 22.00

Orari di apertura estivi a partire dal 27 giugno 2026:
Sabato e domenica: ore 15.00 – 19.00

Ingresso
Gratuito

Informazioni
Casa Morandi
Via Fondazza 36 | 40125 Bologna
Tel. +39 051 6496611 (centralino MAMbo)
www.museibologna.it/morandi
casamorandi@comune.bologna.it
Facebook: MAMboMuseoArteModernaBologna
Instagram: @mambobologna
YouTube: MAMbo channel

Settore Musei Civici Bologna
www.museibologna.it
Facebook: Musei Civici Bologna
Instagram: @bolognamusei
YouTube: @museicivicibologna

SCHEDA TECNICA

Mostra
Luce congelata / Frozen Light

A cura di
Lorenzo Balbi

Sede
Casa Museo di Giorgio Morandi
Località Campiaro, SP24, 115, 40030 Grizzana Morandi (BO)

Periodo di apertura
23 maggio – 13 settembre 2026

Inaugurazione
S
abato 23 maggio 2026 ore 18.00

Orari di apertura
Sabato e domenica ore 15.00 – 18.00

Ingresso
Intero: euro 5,00
Ridotto: euro 3,00 (bambini da 6 a 12 anni, possessori di Card Musei e visitatori della Rocchetta Mattei che esibiscano alla cassa il biglietto di ingresso al castello valido per lo stesso week end)
Gratuito per bambini di età inferiore ai 6 anni

Informazioni
Casa Museo di Giorgio Morandi
Località Campiaro, SP24, 115, 40030 Grizzana Morandi (BO)
www.casamuseomorandi.it
biblioteca@comune.grizzanamorandi.bo.it

Le due mostre sono realizzate in collaborazione con

Z2O

SARA ZANIN

EMALIN