Ferite e La Donna in Arte – esposizioni per Ottobre in Rosa
Nell’ambito delle iniziative promosse per Ottobre in Rosa, mese dedicato alla prevenzione, alla solidarietà e alla valorizzazione del ruolo della donna nella società, l’Assessorato alle Politiche Sociali, guidato dall’Assessora Anna Bosco, presenta due esposizioni che condividono un unico filo conduttore: l’arte come strumento di cura, racconto e autodeterminazione.
Presso la Sala Mattioli, dal 7 al 15 novembre 2025, il pubblico potrà visitare “Ferite” di Maria Chiara Cecconi, a cura di Alessandro Giansanti, con la partecipazione di Agarte Fucina delle Arti, e la mostra collettiva di pittura “La Donna in Arte”, a cura dell’Associazione di Competenze Disciplinari (ACM).
Entrambe le esposizioni vedono la collaborazione del Gruppo AIGU Abruzzo – Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, che sostiene l’iniziativa riconoscendone la piena coerenza con i valori UNESCO: la cultura come veicolo di benessere, inclusione e crescita personale e collettiva.
“Ferite”, di Maria Chiara Cecconi, propone un percorso artistico intenso e introspettivo, in cui la vulnerabilità si trasforma in forza creativa e la memoria diventa spazio di rinascita. Attraverso opere che dialogano con il corpo e l’anima, Cecconi invita a riflettere sulla capacità dell’arte di farsi cura e consapevolezza.Come afferma la stessa Cecconi:
“Il progetto Ferite nasce da un mio bisogno e da ancestrale volontà di trasformare un’esperienza di intima sofferenza in un linguaggio che possa trovare occhi che vi si riconoscano. Dove il segno e la forma hanno la forza di curare l’indelebile cicatrice mostrando, come nella pratica kintsugi, che anche da un doloroso frantumarsi della vita si possa riparare la ferita arricchendola della capacità del racconto.”
Un racconto che nasce dal vissuto dell’artista, segnato dalla malattia, e che si apre a una dimensione condivisa, capace di restituire senso e speranza attraverso la bellezza.
Accanto a questa personale, la mostra collettiva “La Donna in Arte” riunisce le artiste Annarita Angiolelli, Lorella Ragnatelli, Valeria Massari, Lisa Marfisi, Marinella Debbia, Elisa Lavazza, Grazia Barbieri, Lucyna Ewa Czub, Renata Massai, Giovanna Mattucci, Anna Molisani, Sara Quida e Alessandra D’Ortona, che attraverso tecniche e sensibilità diverse esplorano la figura femminile come simbolo di resilienza, creatività e libertà espressiva.
Le opere, nella loro varietà, compongono un mosaico di esperienze che celebra la donna come soggetto attivo della propria storia, riaffermando il potere dell’arte di raccontare, curare e trasformare.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma promosso dall’assessorato alle politiche sociali, volto a valorizzare la cultura come strumento di coesione sociale, crescita civile e riflessione sui valori dell’uguaglianza, della dignità e della prevenzione.
L’arte, in questo contesto, si fa linguaggio universale di ascolto e rinascita, capace di unire persone, esperienze e sensibilità in un percorso condiviso di consapevolezza e speranza.





