Francesca Ghelarducci – Girasoli e colline toscane per Radici altre – FRUCTIDOR 2025 Melograno Art Gallery – Livorno
Francesca Ghelarducci
FRUCTIDOR 2025
“Radici altre”
Melograno Art Gallery – Livorno
6 – 16 settembre 2025
vernissage sabato 6 settembre ore 18
Nel dolcissimo paesaggio toscano ritratto da Francesca Ghelarducci, lo sguardo si posa prima su un vibrante primo piano di girasoli, poi si allunga verso le colline morbide e luminose che sfumano nell’aria, fino a fondersi con il cielo in tonalità violacee. È un’immagine che non appartiene soltanto alla realtà visibile, ma anche alla memoria collettiva: la Toscana dei campi in fiore, sospesa in un tempo lento e senza fretta.
Il girasole, protagonista della scena, non è soltanto un elemento decorativo, ma un potente simbolo. È una pianta imponente, capace di raggiungere l’altezza di un uomo, con un fusto erbaceo ma sorprendentemente robusto. Il suo grande “fiore” è in realtà un’infiorescenza: ogni petalo che vediamo, ogni piccolo disco al centro, è un fiore a sé, parte di un insieme armonioso. Radicato saldamente nella terra, il girasole orienta il capo verso il cielo, seguendo il sole nel suo cammino. Questo gesto, semplice e instancabile, diventa metafora di una condizione umana universale: restare ancorati alla nostra vita, alle radici che ci nutrono, e allo stesso tempo cercare ciò che ci eleva, inseguendo ideali, bellezza, o forse il sacro.
Nella tela di Ghelarducci, il contrasto tra il giallo intenso dei girasoli e le velature eteree dell’orizzonte amplifica questa lettura simbolica. I colori caldi e pieni in primo piano si dissolvono man mano che lo sguardo si spinge lontano, fino a sfiorare un confine indistinto tra terra e cielo. È un passaggio visivo che ricorda il percorso interiore: dalla concretezza delle radici alla leggerezza dell’aspirazione.
Francesca Ghelarducci, livornese, porta nella sua pittura figurativa una forte componente d’atmosfera. Nei suoi lavori, i luoghi non sono mai soltanto scenari, ma spazi abitati dalla memoria e dall’emozione. Architetture dimenticate, interni silenziosi, giardini segreti: l’artista li restituisce con delicatezza, come se li liberasse dalla polvere del tempo. I suoi fiori, spesso sospesi in trame lievi, sbocciano in giardini che forse non esistono se non nello sguardo interiore.
La sua tavolozza predilige toni liquidi e trasfigurati, capaci di evocare non tanto il dato oggettivo quanto la sensazione che un luogo o un momento lasciano dentro di noi. Così, anche in questo paesaggio di girasoli e colline, la Toscana diventa al tempo stesso reale e sognata, un luogo che si riconosce e che pure appare nuovo.
In “Radici altre”, la sua opera dialoga perfettamente con il tema della mostra. I girasoli, ancorati al terreno ma rivolti al cielo, sono il ponte visivo e simbolico tra ciò che siamo stati e ciò che desideriamo diventare. Come lo sguardo dell’artista, ci invitano a restare saldi nelle radici, senza smettere di cercare la luce.
Maria Teresa Majoli, agosto 2025
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Melograno Art Gallery
Livorno, via Marradi 62/68
Orario:
10/12.30 e 16/20. Domenica e festivi 10/12.30 e 17/20.
Chiusi il lunedì mattina.






