Locandina della rassegna Donne 2026 con opera Volto e opere astratte di Giorgio Mattioli alla Melograno Art Gallery di Livorno, 5–11 marzo 2026

Giorgio Mattioli – Donne 2026 – Melograno Art Gallery, Livorno

Giorgio Mattioli

Donne 2026

Rassegna d’Arte Contemporanea a Livorno

Melograno Art Gallery

– 11 marzo 2026

Vernissage sabato 7 marzo ore 18

Opera di Giorgio MAttioli, una donna archetipo tipica della sua poetica

In Volto e opere astratte, Giorgio Mattioli distilla la sua poetica in un’immagine che è insieme figura e simbolo, ritratto e metafora. La donna che emerge dalla tela non è un volto da riconoscere, ma un volto da interpretare: un archetipo, un mito, una presenza che sembra colmare quel silenzio del mondo di cui parlava Elio Mercuri. Le sue forme sono tonde, accoglienti, prive di spigoli: curve che non respingono, ma invitano. È una femminilità che non si impone, ma avvolge; non ferisce, ma contiene.

I colori, come sempre in Mattioli, sono una dichiarazione di libertà. Gialli, azzurri, rossi, accostati con un coraggio che diventa armonia. La luce non è un effetto, ma una materia: si posa sui volumi come un’intuizione improvvisa, si materializza in zone nette, in campiture che sembrano improbabili e invece risultano perfette nel loro contesto. La collana, grande e rotonda, è un punto di forza visivo, un sorriso cromatico che illumina la composizione. Ogni elemento è un segno, ogni segno è un’emozione.

Mattioli è stato un artista inimmaginabile, come scriveva Sgarbi: capace di reinventare continuamente i propri codici, di creare una catena infinita di opere nuove, sempre originali, sempre sincere. Non si atteggiava, non cercava scorciatoie: dipingeva per vocazione, per indagare se stesso, per rivelarsi ai propri occhi attraverso la forma. Era un cercatore di metafore del senso, un passionale che trasformava il gesto in pensiero e il pensiero in immagine.

La sua lunga militanza nel figurativo, l’amicizia con De Chirico, la capacità di attraversare stili e linguaggi senza mai perdere la propria identità, lo hanno reso un artista complesso e limpido allo stesso tempo. Nei suoi ritratti, nelle sue composizioni astratte, nelle sue forme post-cubiste e metafisiche, c’è sempre un dialogo con il mondo delle immagini, un desiderio di superare il visibile per accedere a ciò che non si può dire.

Volto e opere astratte è tutto questo: un volto che non rappresenta, ma rivela; un colore che non descrive, ma vibra; una donna che diventa forma del sogno, memoria, realtà. Un’opera che non si guarda soltanto: si ascolta.

Maria Teresa Majoli, febbraio 2026

Scopri le opere disponibili in galleria

Melograno Art Gallery

Livorno, via Marradi 62/68

Orario:
10/12.30 e 16/20. Domenica e festivi 10/12.30 e 17/20.
Chiusi la mattina del lunedì.