Installazione della mostra "Identità Oltre Confine" della Collezione Farnesina a Vilnius, con opere video e pittoriche che dialogano tra uomo e natura, a cura di Benedetta Carpi De Resmini.

Identità Oltre Confine: il dialogo tra uomo e natura nella Collezione Farnesina a Vilnius

Il dialogo tra essere umano e natura nella Collezione Farnesina

A cura di Benedetta Carpi De Resmini
Promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Per festeggiare i 25 anni della sua Collezione d’arte contemporanea – che raccoglie opere di rilievo dell’arte italiana dagli anni Cinquanta a oggi – la Farnesina promuove una grande mostra itinerante per l’Europa.

Dopo l’esordio a Berlino, il progetto espositivo Identità Oltre Confine, a cura di Benedetta Carpi De Resmini e promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, giunge alla sua seconda tappa. La mostra inaugurerà il 23 settembre 2025 alle ore 18.30 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Vilnius.

Vilnius è stata scelta come sede simbolica per rappresentare il Nord Europa, segnato negli ultimi trent’anni da profonde trasformazioni politiche, culturali e sociali. La Lituania, in particolare, si pone come crocevia di memorie e prospettive: qui la costruzione dell’identità nazionale dialoga costantemente con una riflessione critica sul passato. La capitale lituana, con la sua vivace scena artistica e la ricca stratificazione storica, offre il contesto ideale per indagare le tensioni e le continuità tra memoria e futuro. In questo quadro, la mostra mira a stimolare un dialogo aperto sulle dinamiche di transizione identitaria, valorizzando l’intersezione tra arte, politica e trasformazione collettiva.

La curatrice Benedetta Carpi De Resmini affronta le questioni dell’identità e della coesistenza in un’epoca attraversata da tensioni globali, crisi ambientali, processi di globalizzazione e fratture sociali e culturali. Al centro della riflessione curatoriale, il desiderio di promuovere un nuovo sguardo sul mondo naturale, riconsiderando il ruolo dell’essere umano in relazione al pianeta e alle altre forme viventi, oltre le dinamiche di potere e dominio. L’arte, in questo contesto, si propone come strumento di consapevolezza e trasformazione.

Attraverso un dialogo tra generazioni di artiste e artisti, la mostra si struttura come uno spazio plurale, dove linguaggi eterogenei si intrecciano per costruire narrazioni alternative. Il percorso si apre con Fibonacci (1975) di Mario Merz, opera simbolica di un pensiero che supera i confini identitari, in favore di un approccio globale e interculturale.

La mostra si articola in tre nuclei tematici: Radici di resistenza, Ecologie instabili, Geografie del distacco, che mettono in relazione esperienze artistiche differenti, stimolando un confronto tra pratiche, generazioni e territori.

In Radici di resistenza, le opere di Tomaso Binga, Ketty La Rocca, Maria Lai, Elisa Montessori e Carla Accardi si confrontano con quelle di Silvia Giambrone, Marinella Senatore, Loredana Di Lillo ed Elena Bellantoni, ponendo l’accento sul corpo, sul linguaggio e sulle dinamiche di potere e autodeterminazione.

La sezione Geografie del distacco accoglie i lavori di Gea Casolaro, Agnese Purgatorio, Sarah Ciracì, Rä di Martino, Marta Roberti e Paola Gandolfi, in una riflessione condivisa sulle fratture e i cambiamenti in atto a livello sociale, culturale e ambientale.

Infine, Ecologie instabili raccoglie le opere di Letizia Battaglia, Silvia Camporesi, Martina della Valle, Elena Mazzi e Laura Pugno: un invito a interrogare il rapporto tra essere umano e natura, sottolineando la responsabilità collettiva e la necessità di immaginare nuovi modelli di coesistenza.

La mostra si configura così come un dispositivo dinamico, capace di attivare visioni critiche, nuove narrazioni e un dialogo profondo con il presente. La tappa lituana di Identità Oltre Confine offre un’importante occasione per valorizzare il linguaggio video, attraverso una selezione di opere in movimento realizzate da artiste della Collezione Farnesina.

In dialogo con la XV Biennale di Kaunas, il 18 settembre 2025, nell’ambito dell’Italian Art Week, sarà proposto uno screening video presso la Kaunas Artist House come evento collaterale.

Alla presenza dell’Ambasciatore Emanuele de Maigret, della curatrice Benedetta Carpi De Resmini e di alcune delle artiste coinvolte, saranno presentati i lavori di Elena Bellantoni, Silvia Camporesi, Gea Casolaro, Sarah Ciracì, Paola Gandolfi, Elena Mazzi, Laura Pugno e Agnese Purgatorio. Attraverso il linguaggio video, queste artiste affrontano le intersezioni tra esperienze personali e trasformazioni globali – geopolitiche, ambientali e culturali – offrendo prospettive eterogenee che spaziano dalla resistenza femminista alla consapevolezza ecologica.

La mostra sarà inaugurata il 23 settembre con un evento speciale che animerà la serata di apertura. Per l’occasione, sulla facciata del cortile dell’Istituto Italiano di Cultura sarà proiettata l’opera video Like an Ocean With Its Waves… (2017) di Sarah Ciracì.

La serata vedrà inoltre la presentazione della performance It Takes Two di Silvia Giambrone: un alternarsi di voci che leggono un testo originale dell’artista, nato da una riflessione sull’ambiguità del linguaggio. L’opera esplora la natura porosa e sfumata della parola, capace di delimitare confini ma anche di aprire orizzonti inediti.

L’esposizione presentata a Vilnius stabilisce anche un interessante dialogo artistico con la mostra Arte in Ambasciata: Italia Contemporanea a Vilnius, allestita presso l’Ambasciata, con una selezione di 45 opere di 42 maestri dagli anni Cinquanta a oggi.


Informazioni utili:

  • Titolo: Identità Oltre Confine

  • Curatrice: Benedetta Carpi De Resmini

  • Opening: 23 settembre 2025, ore 18.30

  • Date: 24 settembre – 3 novembre 2025

  • Sede: Istituto Italiano di Cultura, Vilnius

  • Sito web: www.esteri.it | Collezione Farnesina