In corpo presente – Talk e performance collettiva con Jacopo Benassi, Sabato De Sarno e Sissi – IED Firenze
IN CORPO PRESENTE
Talk e performance collettiva con Jacopo Benassi, Sabato De Sarno e Sissi
Martedì 28 aprile, dalle ore 18 – IED Firenze, via dell’Oriuolo 31
“In corpo presente” è l’atto conclusivo di un progetto di ricerca che, negli ultimi mesi, ha coinvolto cinquanta studentesse e studenti di IED Firenze in un percorso intenso dedicato ai temi della libertà, della presenza, dell’appartenenza e dell’azione collettiva. A guidare questo processo tre figure cardine della scena contemporanea: Jacopo Benassi, Sabato De Sarno e Sissi.
La serata del 28 aprile si articola in un talk e in una performance collettiva, esito di un lavoro condiviso in cui corpo, abito e suono diventano strumenti attivi di relazione. Qui il gesto si fa ritmo, la voce diventa gesto, il tessuto si trasforma in spazio: ogni elemento partecipa alla costruzione di un’esperienza che non è mai definitiva, ma continuamente in trasformazione.
L’incontro tra linguaggi diversi — fotografia, moda, performance, disegno, movimento — genera un equilibrio instabile e fertile, capace di superare le singole visioni per aprire un territorio comune. Un territorio dove la presenza non è solo fisica, ma politica, emotiva, condivisa.
“In corpo presente” è dunque più di una performance: è la restituzione di un processo, la prova che la collettività può diventare forma, voce, immagine.
IN CORPO PRESENTE: UN’AZIONE COLLETTIVA TRA CORPO, SUONO E TESSUTO
Atto finale di un progetto di ricerca sul senso contemporaneo di libertà, presenza, appartenenza e azione collettiva, che ha coinvolto 50 studentesse e studenti di varie discipline di IED Firenze, guidati da Jacopo Benassi, Sabato De Sarno e Sissi.
Martedì 28 aprile, a IED Firenze – ex Teatro dell’Oriuolo, è andata in scena la performance collettiva “In corpo presente”. Si tratta dell’atto finale di un progetto di ricerca sul senso contemporaneo di libertà, presenza, appartenenza e azione collettiva, che da dicembre 2025 ha coinvolto 50 studentesse e studenti di varie discipline di IED Firenze, guidati da Jacopo Benassi, Sabato De Sarno e Sissi.
La performance si è configurata come l’esito di un processo intenso e condiviso, fatto di sperimentazione e confronto, in cui corpo, abito e suono sono diventati strumenti di relazione per costruire un’esperienza collettiva in continua trasformazione. L’interazione tra linguaggi diversi ha così generato un equilibrio instabile e fertile, capace di superare le singole visioni.
“In corpo presente nasce dall’esigenza di interrogare il ruolo del corpo come luogo di relazione e di immaginazione condivisa, per tornare a un livello in cui materia, gesto e ascolto ridefiniscono la percezione di sé e dell’altro, in un presente in cui l’esperienza tende invece a smaterializzarsi.” Benedetta Lenzi
“Il progetto trova forza nell’incontro fra tre autori provenienti da ambiti differenti, perché è nell’attrito tra pratiche e metodologie diverse che crediamo possano emergere nuove possibilità di pensiero e di azione.” Benedetta Lenzi
A partire dall’immaginario di opere iconiche della storia dell’arte e della cultura visiva, simboli di tensione sociale, responsabilità collettiva e desiderio di emancipazione, gli studenti e le studentesse sono stati invitati a esplorare una dimensione creativa corale, non finalizzata alla rappresentazione, ma alla costruzione attiva di un gesto comune.
L’abito, il corpo e il materiale sono diventati così strumenti di relazione: elementi modulari che si trasformano, si contaminano e si attivano nello spazio, dando forma a un tableau vivant in continuo divenire.
“In corpo presente è per i nostri studenti un’occasione per vivere un processo creativo reale e condiviso, ampliando la propria sensibilità verso i linguaggi contemporanei e sviluppando capacità di ascolto, relazione e immaginazione indispensabili nella moda, nel design e nelle arti visive.” La direttrice di IED Firenze
GLI ARTISTI
Jacopo Benassi – il suono e l’immagine
(La Spezia, 1970) è un artista e fotografo italiano. Attivo fin dagli anni Ottanta, ha iniziato la sua ricerca attraverso ambienti legati alla musica underground, sviluppando nel tempo un linguaggio visivo personale e diretto, basato sull’uso del flash e su un’estetica cruda e istintiva. Il suo lavoro spazia tra fotografia, performance, pittura e installazione, mantenendo sempre un approccio intimo e materico.
Ha esposto in numerose istituzioni nazionali e internazionali, tra cui la Biennale di Taipei, la Fondation Vincent Van Gogh ad Arles, la GAM di Torino e Palazzo Ducale a Genova. Ha pubblicato numerosi libri e fanzine. Vive e lavora a La Spezia.
Le parole sul progetto: Un atto politico senza slogan, una dichiarazione collettiva di appartenenza al corpo e alla fragilità. La libertà come gesto imperfetto, come costruzione condivisa. Un solo abito abitato da tutti — che si muove, si lacera, si fonde e si reinventa ogni volta.
Sabato De Sarno – l’abito
(Napoli, 1983) è un direttore creativo e curatore che lavora tra moda, arte e progetto editoriale. Dopo oltre vent’anni nel sistema moda, con esperienze in Prada, Dolce & Gabbana e Valentino, è stato Direttore Creativo di Gucci fino a febbraio 2025. Il suo lavoro si è progressivamente ampliato verso una dimensione più trasversale, mettendo al centro processo, tempo e presenza umana.
Tra i progetti recenti: Napoli Infinita (con NSS edicola e Cratèra) e INSIEME, mostra curata con Vanity Fair Italia presso Piscina Cozzi durante la Milano Design Week 2026. Vive e lavora tra Milano e Bruxelles. È collezionista di arte contemporanea e di moda d’archivio.
Le parole sul progetto: L’abito è un corpo che accoglie altri corpi. Un unico vestito modulare, costruito da elementi tessili che si possono unire e separare con bottoni, zip e lacci. Una struttura bianca, neutra, come una tela ancora da scrivere.
Sissi – il movimento
Sissi Daniela Olivieri (Bologna, 1977) unisce ricerca scientifica e saperi ancestrali per esplorare corpo umano e natura attraverso scultura, tessili, performance, scrittura e disegno. La sua pratica indaga metamorfosi, vulnerabilità e forza generativa del corpo femminile.
Ha ricevuto numerosi premi, tra cui: – Una scultura per Margherita Hack (2022) – ArteParco (2021) – Gotham Prize (2012) – American Academy in Rome (2006) – Ministero degli Esteri (2005) – Premio Alinovi (2003) – Premio Furla (2002)
Ha lavorato anche presso Tokyo Wonder Site e Neue Galerie Graz.
Le parole sul progetto: Siamo fatti di tutto ciò che ci circonda: un’esperienza vissuta, un oggetto carico di memoria, un libro in cui riconoscersi. Nei materiali si manifesta una traccia che ci prolunga, una tensione sensuale e ambigua, capace di risvegliare in noi una risonanza profonda con la materia, fino a sentirci parte di essa, o forse, per un istante, altro da noi stessi.
IED FIRENZE
IED Firenze ha sede nel cuore della città, in un Palazzo Storico, capolavoro dell’architettura del Novecento. Oltre allo spazio in via Bufalini, ha sede anche a Palazzo Pucci N6, luogo simbolo della moda italiana, dove nel 1947 Emilio Pucci stabilì headquarter, laboratori e sartorie.
Nel 2024 IED Firenze si è aggiudicata il bando del Comune di Firenze per la gestione dell’ex Teatro dell’Oriuolo, oggi polo delle Arti Digitali e Visive, primo in Italia per formazione e integrazione con la città.
IED Firenze mantiene un dialogo permanente con il territorio, fondendo saperi antichi e contemporanei e valorizzando i talenti delle giovani generazioni.





