incontro dedicato al centenario della nascita di John Berger, organizzato da Triennale Milano con la curatela di Maria Nadotti.

John Berger, centenario a Triennale Milano: una serata dedicata all’arte e allo sguardo

Per festeggiare John Berger che avrebbe compiuto cent’anni nel 2026

 

Venerdì 6 novembre 2026, ore 18.00

Ingresso libero previa registrazione: triennale.org 

Triennale Milano presenta una serata, a cura di Maria Nadotti, per celebrare il centenario della nascita del narratore e critico d’arte britannico John Berger (Londra, 5 novembre 1926 – Parigi, 2 gennaio 2017), uno degli autori più influenti del Novecento.

In apertura dell’incontro vengono proiettati i minuti iniziali di John Berger or the Art of Looking, film-documentario realizzato da Cordelia Dvorák nel 2016 che, attraverso la narrazione di alcuni momenti della vita di John Berger, approfondisce il tema – a lui molto caro –, del guardare, del vedere e del continuare a stupirsi. Come possono i dipinti diventare racconti e le storie trasformarsi in immagini?

L’incontro è introdotto da Vincenzo Trione, Presidente di Triennale Milano, e condotto da Maria Nadotti, curatrice e traduttrice di vari testi di John Berger.
A seguire
interverranno Iona Heath, personalità di spicco della medicina britannica e autrice di Modi di imparare. Dialogo tra una medica e un narratore (il Pensiero Scientifico Editore, 2026); Luca Formenton, Presidente della casa editrice Il Saggiatore; Iolanda Stocchi, psicologa e psicoterapeuta. Inoltre, l’attrice e autrice Teresa Mannino e l’attore e regista Elio De Capitani daranno voce a due ritratti d’artista di John Berger, accompagnandoci negli atelier di Christoph Hänsli e di Alberto Giacometti.

 

Biografia

Narratore, saggista, romanziere, sceneggiatore, drammaturgo, pittore e critico, John Berger è uno degli scrittori di maggiore influenza internazionale degli ultimi settant’anni. Da solo, o in collaborazione con amici e intellettuali, ha pubblicato più di trenta titoli, tra cui il romanzo G, vincitore del Booker Prize e il best-seller Ways of Seeing, entrambi del 1972. Ha inoltre pubblicato articoli sulle più importanti testate di tutto il mondo. Dai primi anni Settanta si è trasferito a Quincy, una piccola comunità contadina del sud della Francia, ambientazione della sua trilogia Into their Labours.