Alma Conte davanti a una sua opera in un ritratto che testimonia il suo profondo legame con la pittura.

La comunità artistica saluta Alma Conte

Con profonda tristezza comunichiamo la scomparsa di Alma Conte. La sua presenza discreta, intensa, profondamente umana ha attraversato la nostra comunità artistica lasciando un segno che non si cancella. Alma era una donna che non chiedeva spazio, ma lo generava: silenziosamente, con la forza delle immagini e dei gesti interiori.

Nelle sue tele Alma Conte alternava la pittura pura a sovrapposizioni di collage e ritagli, fusi in un unico corpo visivo, indistinguibile e vibrante. I suoi colori — sobri, misurati, smorzati — erano un humus emotivo nel quale fluttuavano corpi contorti e misteriosi, figure che sembravano emergere da una zona liminare tra memoria e visione.

Da un moto interno, da nodi profondamente incisi nell’anima, nascevano le sue storie. Di getto, come in un atto liberatorio, prendevano forma personaggi immersi in liquidi e inquietanti scenari: enigmatici, conturbanti, talvolta solo vagamente riconoscibili. Erano presenze che non chiedevano di essere decifrate, ma ascoltate.

La sua pittura ci accompagnava nelle riflessioni sui grandi temi della vita: la solitudine, la caducità della materia, le illusioni, le scelte. La condizione umana come quesito irrisolto e irrisolvibile — e proprio per questo irrinunciabile. Alma non dipingeva risposte: dipingeva domande che restano.

Alma Conte davanti ad una sua opera, ritratta in uno dei momenti che meglio raccontano la sua relazione profonda con la pittura: uno sguardo assorto, una presenza lieve, un dialogo silenzioso con le sue figure sospese.

La ricordiamo con gratitudine, con rispetto, con affetto. Le sue opere continueranno a parlarci, a proteggerci, a inquietarci nel modo più necessario: quello che solo l’arte autentica sa generare.

La funzione si terrà sabato 4 luglio alle ore 11, presso la Chiesa di San Giuseppe, in Piazza Due Giugno a Livorno.

Alma Conte è attualmente presso la camera mortuaria dell’Ospedale di Livorno, dove è possibile portarle un saluto fino al giorno della funzione.