La vita segreta dei colori. Collettiva Ruberto Mella Graziadei

La vita segreta dei colori. Collettiva Ruberto Mella Graziadei

La vita segreta dei colori. Collettiva Ruberto Mella Graziadei

Laura Ruberto la galleria e Artepassante

Castello  Isimbardi di Castello d’Agogna (Pavia)

5 – 20 ottobre 2019

Tu, Giallo Ridente, perché sembri così felice?

https://www.facebook.com/events/951113208573576/

Perché lo sono! Ho fatto un lungo viaggio per imparare il sole e adesso lo adoro. E’ l’oriente che mi ha profumato di spezie e di dune. Di Nilo e preghiere. Di gioia e d’immenso. E tu azzurro cielo, da dove vieni invece?

Io vengo dal sogno di libertà di una donna che ha ucciso il marito per salvare i suoi figli. Lo vedi? Ho tutte le sfumature del sacrificio e la pazienza di aspettare domani. E domani. E domani ancora. E tu, blu cobalto, che ci fai su questa tela?

Parlo del mare che tutti nascondono e pochi conoscono. Il mare minaccioso e profondo dell’ inconscio che ha paura di mostrarsi in tutta la sua forza… ma c’è. Anche sotto l’acqua più rassegnata e quieta, c’è. Lo sai tu, Ocra Terrestre?… O sei solo superficie?

Non siamo della stessa pasta, noi due. Io non ho nulla da nascondere, ma tanto da raccontare perché sono strada e cammino. Sabbia e ciottoli e polvere e orme lasciate da milioni di piedi che fuggono, che sperano, che sognano. Che muoiono, a volte. E tu che fai, niveo tra i nivei?

Io voglio narrare le nuvole. La spuma del mare. Lo straccio spiaggiato che ha una storia indicibile e tanto lontana. Vengo da tutti e tutti vi racchiudo: sono il bianco che la tela accoglie e di cui è fatta. Per questo non ho paura di nessuno. Nemmeno di te, amico mio.

Eppure io sono qui per bruciare, divorare, epurare. Sono qui per divampare di passione, di rabbia, d’amore e dolore. Sono il rosso dei rossi che si spegne solo nell’acqua e che l’erba nuova vorrebbe fermare. Perché fermarmi, verde speranza?

Perché voglio esistere anch’io, che diamine! Ho una missione da compiere e un’essenza che germoglia e frutta. Tanti amici devo proteggere dalla tua fame. Tanti sogni da far sognare. E infine Tu, follia d’arcobaleno, che ci vuoi dire?
Io dico che sulla tela c’è spazio per tutti e non c’è un colore più bello degli altri. Nè uno più fragile. Nè uno più triste, nè uno più importante. Ognuno ha la sua storia variopinta e cangiante da raccontare. Il suo universo da esprimere.

Marina Ruberto