Mara Di Campli – San Valentino 2026 | Melograno Art Gallery, Livorno
Mara Di Campli
SAN VALENTINO 2026
Rassegna d’Arte Contemporanea a Livorno
Melograno Art Gallery
12 – 18 febbraio 2026
vernissage sabato 14 febbraio ore 18
Un piccolo orsacchiotto, un teddy bear dal pelo morbido e dallo sguardo lucido e tondo, ci osserva in silenzio. Al collo porta un fiocco, come un dono preparato con cura, forse destinato a una fidanzata, forse rimasto in attesa su una mensola o sul bordo di un letto. È un oggetto semplice, familiare, eppure carico di una presenza emotiva intensa: testimone discreto di un amore, custode di coccole, promesse sussurrate, tenerezze trattenute. In questo dipinto, Mara Di Campli riesce a trasformare un pupazzo in un soggetto vivo, capace di evocare dolcezza, protezione, bisogno di contatto.
Questa capacità di isolare il soggetto e renderlo protagonista assoluto è uno dei tratti distintivi della sua pittura figurativa, raffinata e profondamente narrativa. Livornese, classe 1957, Di Campli ha iniziato il suo percorso da autodidatta, per poi perfezionarsi alla Libera Accademia Trossi Uberti, costruendo negli anni un linguaggio visivo riconoscibile, sospeso tra realtà e immaginazione. I suoi soggetti – fiori, animali, figure umane – emergono da sfondi anonimi che ricordano carte da parati: spazi mentali più che luoghi reali, superfici che non raccontano una storia ma la amplificano sul piano emotivo.
Anche l’orsacchiotto è colto in questo stato di sospensione. Non sappiamo da dove venga né a chi sia destinato, ma proprio questa assenza di contesto apre uno spazio di proiezione. L’artista sembra fermare l’immagine come in uno scatto fotografico, mettendo a fuoco un dettaglio affettivo mentre tutto il resto sfuma nell’indistinto. È in questa tensione tra presenza e assenza che nasce la forza dell’opera: il pupazzo diventa simbolo, memoria, desiderio di vicinanza.
Nel lavoro di Di Campli non c’è mai estetismo fine a sé stesso. Che si tratti di figure umane o di soggetti apparentemente innocenti come questo teddy bear, l’attenzione è sempre rivolta alla dignità nascosta, alla fragilità, alla bellezza imperfetta e viva delle cose comuni. Premiata in diverse occasioni, tra cui il riconoscimento Fidapa al Premio Rotonda, l’artista continua a indagare quella zona silenziosa in cui gli oggetti e le persone non chiedono di essere notati, ma finiscono per diventare, proprio per questo, indimenticabili.
Un’opera che, nel contesto di San Valentino, parla d’amore con voce sommessa: non quello dichiarato, ma quello custodito, accarezzato, affidato a un piccolo orsacchiotto che ci guarda e sembra sapere tutto.
Maria Teresa Majoli
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Melograno Art Gallery
Livorno, via Marradi 62/68
Orario:
10/12.30 e 16/20. Domenica e festivi 10/12.30 e 17/20.
Chiusi la mattina del lunedì.






