Maurizio D’Andrea vince il Primo Premio di Pittura al Premio Internazionale Barone Mendola 2025
Maurizio D’Andrea vince il Primo Premio – Sezione Pittura – al Premio Internazionale “Barone Antonio Mendola” – Favara (Ag) 2025
Maurizio D’Andrea, artista poliedrico internazionale, è stato insignito del Primo Premio per la Sezione Pittura nell’ambito della seconda edizione del Premio Internazionale “Barone Antonio Mendola”, tenutasi a Favara (AG). Il premio, promosso dall’Associazione Nuvola Bianca sotto la direzione del presidente Alberto Crapanzano, si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama siciliano, dedicato alla valorizzazione della creatività contemporanea e alla memoria del Barone Mendola, figura di alto profilo umano e intellettuale, noto per il suo impegno nella ricerca scientifica e culturale.
L’opera “S.O.S Psiche” con cui D’Andrea ha conquistato la giuria si inscrive nella sua ormai riconoscibile poetica simbolico-astratta, in cui la pittura si fa strumento di esplorazione della psiche e del vissuto interiore. Durante il suo intervento, l’artista ha illustrato i fondamenti teorici e filosofici del suo lavoro, delineando una visione dell’arte come atto trasformativo capace di agire direttamente sulla coscienza dell’osservatore.
Nel corso della premiazione, D’Andrea ha parlato dell’inconscio non come archivio di contenuti rimossi, ma come una vera e propria scena attiva che accade, un palcoscenico invisibile dove si mettono in moto forze psichiche, simboliche ed emotive. Ha sottolineato come il simbolo, nella sua opera, non sia da intendersi come rappresentazione statica di un significato, ma come un atto performativo, una forza viva che agisce sullo spettatore, risvegliando visioni, memorie e interrogativi profondi.
Particolarmente suggestiva è stata la sua riflessione sul vuoto bianco della tela, che D’Andrea interpreta non come assenza, ma come spazio generativo, matrice potenziale di immagini e significati. Per l’artista, il bianco della superficie pittorica è un luogo fertile dove l’invisibile può farsi forma, e l’atto creativo diventa un processo di ascolto dell’indicibile.
Infine, ha definito la sua pittura come un “pharmacon visivo”: un farmaco dell’anima, al tempo stesso veleno e cura, capace di destabilizzare, rivelare e riorientare lo sguardo interiore. In questa prospettiva, ogni opera non si limita a essere osservata, ma accade nell’osservatore, generando un incontro simbolico tra il visibile e l’inconscio.
Il premio rappresenta un importante riconoscimento per il percorso di D’Andrea, già premiato alla Sorbona di Parigi, il 12 luglio 2025, per i suoi studi sull’inconscio. La sua ricerca si muove tra arte, psicologia e filosofia, con una continua tensione verso la trasformazione individuale e collettiva attraverso l’immagine. La sua vittoria a Favara conferma l’interesse sempre crescente della critica e del pubblico nei confronti di un’arte che, lontana da ogni decorativismo, si fa strumento di pensiero e rito contemporaneo.
Maurizio D’Andrea
Founder of the Radical Introversic Artistic Movement
Founder of Drimmarte, news and sparks of art





