Locandina della mostra Metafore di Altrove presso lo spazio VISIONI ALTRE a Venezia con presentazione di Davide Susanetti e performance EUDAEMONIA

Metafore di Altrove – VISIONI ALTRE, Venezia

METAFORE di ALTROVE

Un invito a guardare verso orizzonti diversi 4 – 30 aprile 2026 Vernissage: sabato 4 aprile 2026, ore 18.30 Presenta prof. Davide Susanetti, Università di Padova

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.” — Marcel Proust

Durante la presentazione prenderà forma EUDAEMONIA, performance di Michele Segala e Alessandro Minto, in cui i loro strumenti musicali trasformano gli impulsi elettrici delle piante in suono. A cura di Adolfina de Stefani, con la collaborazione di Roni Fuci. Orario: lunedì–domenica 11–14 | 16–20.

Una mostra come soglia

Metafore di Altrove non indica un luogo metafisico, ma un campo di transizione continua. L’“aldilà” non è una destinazione: è il momento del superamento, la soglia in cui l’esperienza diventa simbolo e la materia si fa veicolo di significato.

L’esposizione riunisce opere che agiscono come conduttori tra il visibile e l’inesprimibile: superfici pittoriche che pulsano come tracce di memoria, forme scultoree sospese tra gravità e leggerezza, interventi che registrano il tempo non come narrazione lineare ma come frattura, come apertura.

Ogni opera è una metafora esperienziale. Non descrive: suggerisce. Non spiega: invita.

Un percorso di spogliazione

La spazializzazione segue un movimento di progressiva rarefazione: dalla densità dell’immagine all’astrazione, dal rumore al silenzio. La luce diventa materiale immateriale, mentre gli spazi vuoti non sono assenze ma luoghi di contemplazione. È lì che lo sguardo si riorganizza e il significato si sposta.

Metafore di Altrove non cerca risposte su ciò che si trova oltre il visibile. Propone un modo di vedere: stare sul limite, accogliere l’incertezza come condizione creativa, riconoscere che ogni opera è un ponte — non per attraversarlo, ma per comprendere che l’“altrove” esiste già dentro di noi.

In un’epoca di sovraccarico informativo e visibilità superficiale, la mostra rivendica il valore dell’enigma. L’“aldilà” non è fuga: è approfondimento. Le sue metafore non sono figure retoriche, ma atti di transizione dalla semplice visione all’esperienza cosciente.

Artisti partecipanti

Alejandro ARAUZ, Maria Isabella ASARO, Luana BAGNASCO, Giorgio BINDI, Ilaria BRANDOLISIO, Ioannis CHRYSSANTHOU, Andrea CORELLI, Alberto CURTOLO, Brianna DAVIS, Nicoletta DE GRANDIS, Adolfina DE STEFANI e Antonello MANTOVANI, Fulvio GALLETTA, Maria Rina GIORGI, Harrison HAFT, Fernanda MANCINI, Maria MARIANO, Giuliana NATALI, Quirino POLLASTRINI, Federica REPETTO, Francesca SACCANI, Aggeliki TOLIOPOULOU, Paolo VITALE, Doris WEGLEHNER.

Il luogo

VISIONI ALTRE è uno spazio simbolo della ricerca produttiva e culturale veneziana. Opera nel campo dell’arte contemporanea non per motivazioni commerciali, ma per un’idea più ampia: offrire la possibilità di godere della bellezza, attivare dialogo e scambio, potenziare una visione culturale che abbraccia a 360° le arti contemporanee.