Mimmo Jodice. Mediterraneo ai Musei Nazionali di Matera – Palazzo Lanfranchi, Matera
MIMMO JODICE. MEDITERRANEO
a cura di Carlo Sala Musei Nazionali di Matera – Palazzo Lanfranchi 7 luglio – 8 novembre 2026
Uno sguardo contemporaneo sull’antico, capace di restituire ai nostri giorni e rinnovare nel tempo odierno l’aura originaria di opere e monumenti di un Mediterraneo perduto. Una immersione nella visione del passato attraverso immagini potenti, frutto di un’arte fotografica trasformativa. È questo e altro Mimmo Jodice. Mediterraneo, la mostra a cura di Carlo Sala che dal 7 luglio all’8 novembre 2026 accoglie il pubblico nella sede di Palazzo Lanfranchi dei Musei Nazionali di Matera, per poi approdare al Centre d’Art Moderne di Tétouan in Marocco dagli inizi di dicembre 2026 a metà febbraio 2027.
Promossa dall’Unità di Missione per la Cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Comune di Matera, la Fondazione Matera Basilicata 2019, il MUNAF – Museo Nazionale di Fotografia e lo Studio Jodice grazie alla disponibilità dei Musei nazionali di Matera presso Palazzo Lanfranchi, e con la consulenza scientifica della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, l’esposizione rientra nell’ambito di Matera e Tétouan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026, in un legame anche simbolico tra le due sponde del Mediterraneo.
In mostra sono esposte 83 opere fotografiche, di cui 68 stampe vintage ai sali d’argento su carta baritata con viraggio al selenio, realizzate dall’artista tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta e appartenenti alla celebre serie Mediterraneo. Provengono dalla Collezione privata “i Cotroneo, Roma” e sono state concesse in prestito dal collezionista stesso e dalla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Completano la mostra 5 opere di grande formato della serie Danzatrici e 10 opere vintage e moderne dedicate alle ricerche più recenti di Jodice sul Mediterraneo, provenienti dallo Studio Jodice.
Insieme costituiscono il corpus della prima grande mostra monografica istituzionale dopo la scomparsa dell’artista, protagonista della storia della fotografia europea contemporanea, e una grande occasione per ripresentare al pubblico e aggiornare la serie Mediterraneo, dimostrando come l’artista sia tornato su queste ricerche in maniera costante negli anni.
Le immagini sono il frutto di numerose ricognizioni dedicate alla cultura mediterranea e all’archeologia, a partire dalla terra natale, con le visioni di Paestum, Pompei, Cuma, Baia. Lo sguardo poi si allarga a un Mediterraneo più ampio: Grecia, Turchia, Giordania, Tunisia, Francia, Libia.
Fra le opere più celebri ci sono gli Atleti della Villa dei Papiri di Ercolano e Le Danzatrici, conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in cui le sculture emergono da ombre che le rendono dinamiche, quasi animate da uno slancio vitale. Immagini dal forte pathos emotivo, rese possibili dal sapiente uso tecnico della fotografia, sia in fase di ripresa che in camera oscura, dove Jodice accentua contrasti, neri profondi e bianchi abbacinanti.
La mostra è inoltre l’occasione per la riedizione ampliata e aggiornata del libro Mediterraneo, pubblicato da Marsilio con design grafico di Studio Sonnoli. Il volume contiene il saggio curatoriale di Carlo Sala, il testo di Predrag Matvejević dell’edizione 1995 e un contributo di Salvatore Settis nella sua versione definitiva.
Carlo Sala scrive: “[…] i loro volti si caricano di una umanità palpitante dove il bronzo e il marmo perdono l’algida perfezione formale […] e si fanno materia emotiva capace di trasmettere una varietà di sentimenti che dall’uomo antico risuona nelle coscienze di quello contemporaneo.”
Predrag Matvejević aggiunge: “Il mare è vissuto da Mimmo Jodice come uno sbocco a una specie di saluto […] un porto di pace, in grado di accoglierci alla fine di un periplo.”
Salvatore Settis ricorda: “Pochi fotografi hanno saputo mostrare quanto lui che la fotografia non è registrazione, ma interpretazione e ri-creazione della realtà che ci circonda.”
Il Direttore dell’Unità di Missione, Angelo Piero Cappello, sottolinea come le immagini di Jodice restituiscano un Mediterraneo che unisce, non divide: un mosaico di identità e memorie condivise.
Davide Rondoni, Presidente del Museo Nazionale di Fotografia, definisce la mostra “un gesto composto e unico di un grande artista che fotografia e Mediterraneo aveva nelle vene”.
Angela Jodice ricorda la genesi del progetto e l’entusiasmo del Philadelphia Museum of Art nel 1995, quando vide per la prima volta il lavoro sul Mediterraneo.
Il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, evidenzia il legame profondo tra fotografia, tempo e la “città di pietra”, mentre Rita Orlando, Direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019, riconosce nella mostra una soglia interpretativa autentica del Mediterraneo contemporaneo.
Raffaella Bonaudo, Dirigente dei Musei nazionali di Matera, afferma che le fotografie di Jodice “superano la semplice rappresentazione della realtà e invitano ciascuno a riconoscere sé stesso, la propria storia e il proprio rapporto con la comunità”.
Informazioni al pubblico
Palazzo Lanfranchi – Piazza G. Pascoli, 1 – Matera
Orari di apertura Lunedì–Domenica: 9.00–20.00 Martedì: 14.00–20.00 Ultimo ingresso: 19.00
Ingresso gratuito Lunedì 6 luglio, 20.00–24.00 (ultimo ingresso 23.00)
Costi Adulti: €10 Cumulativo 2 giorni (tutte le sedi): €15 Abbonamento annuale: €25 Studenti: €2 Minorenni: Gratis 18–25 anni: €2 Militari, forze dell’ordine, giornalisti, accademici: Gratis
Il libro
Mimmo Jodice. Mediterraneo a cura di Carlo Sala testi di Predrag Matvejević, Salvatore Settis, Carlo Sala Marsilio, 2026 – ITA/ENG/FRA





