Monica Casalino presenta Nutazioni da 100XCentro a Rieti per la prima edizione di Ristorarte
“ristorarte”
I edizione
NUTAZIONI – Monica Casalino
“Ristorarte”, nuovo format espositivo ha inaugurato la sua I edizione con “Nutazioni” di e con Monica Casalino, a cura di BE Butterfly Effect, ottenendo l’apprezzamento e il coinvolgimento attivo del pubblico, con interessanti dibattiti e riflessioni che hanno animato la splendida location di 100XCentro, hub nazionale nel cuore di Rieti. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Rieti e dalla Regione Puglia.
La tre giorni, strutturata come un vero e proprio percorso in tre atti o “movimenti”, ha guidato i visitatori nell’interpretazione con cui l’artista, presente in loco, ha risposto alla sfida lanciata da “ristorarte”: riflettere sul connubio tra Arte e materia edibile, creando un’opera viva e in perenne mutamento.
“Affidare a Monica questa prima edizione è stato un atto naturale, un riconoscersi nella comunanza di intenti. Lo sviluppo della sua ricerca nella dimensione artistica gliforeal è, infatti, da sempre incentrato sul mutamento. Sapevamo che avrebbe dato voce a un’opera che avrebbe incarnato l’essenza stessa del nostro progetto” affermano gli organizzatori.
Fin dall’apertura, il percorso ha stupito, per qualche attimo persino disorientato, infine coinvolto e affascinato il suo pubblico, accogliendolo in un’inaugurazione atipica, in cui il vernissage stesso è divenuto parte integrante della performance. Micro sculture edibili con fiori, piante, foglie, essenze e pigmenti del progetto botanico ossi mori, sono state assunte in connubio a una selezione di vini, in una commistione di sapori, colori e profumi. Le “Nutazioni”, opera che ha dato il nome all’intero evento, hanno incuriosito i visitatori con il loro delicato e a tratti nervoso movimento allusivo alla biologia vegetale e al magnetismo.
Per tutta la durata dell’evento, video arte ad alta risoluzione con macro proiezioni di terra in un mutamento generato da microrganismi, musiche e suoni si sono intrecciati alle opere minerali e a quelle organiche in un unico ecosistema di installazioni da vivere.
Nella seconda giornata, con la performance “Italia di pane”, una penisola realizzata con forme di pane, è stata allestita e dipinta con salse alimentari in una breve coreografia realizzata dall’artista con i ragazzi di SOU, Scuola di architettura per bambini di Rieti. L’Italia è stata poi consumata in un prezioso momento di condivisione e convivialità con tutti i visitatori.
“L’attimo in cui la risorsa viene goduta è l’attimo stesso in cui essa inizia a degradarsi, avviando il suo mutamento” questo il messaggio del format.
A grande richiesta, nell’ultimo giorno è stata replicata la performance delle micro sculture edibili, mentre lo scenario raccontato dalla video arte è mutato, narrando il processo di trasformazione avviato. Il numero delle micro sculture commestibili, chiamate da alcuni visitatori “gemme”, ha ben oltrepassato il numero di 100 annunciato pre-evento, superando le 300. Alcune di queste sono rimaste a continuare il loro processo di consumazione e mutamento, generando un’opera nell’opera che sarà svelata nel prossimo “movimento”.
Il pubblico ha accolto con estrema curiosità e interesse l’Arte e la ricerca di Monica Casalino, avvicinandosi prima con stupore, poi partecipando animatamente con riflessioni e domande, spaziando dall’ambito artistico a quello scientifico nonché esistenziale, fino a creare connessioni e relazioni che hanno portato persino a far interagire persone lontane, con telefonate in diretta.
L’evento ha portato a intessere con Ilaria, location manager di 100XCentro, una sinergia che ha profondamente colpito tutti gli interessati, per nulla scontata. Il progetto è stato non soltanto ospitato, ma accolto e abbracciato dallo spazio espositivo con entusiasmo ed energia. Risultato concreto di quella cooperazione e di quel sostegno che sia l’hub nazionale di Rieti sia il collettivo curatoriale ricercano e promuovono costantemente nella realizzazione di eventi volti al territorio.
Rieti, scelta per il suo valore di centro simbolico d’Italia, è stata scenario propagatore dell’avvio di un calendario di appuntamenti che toccheranno diversi luoghi della penisola, a partire dall’imminente estate 2026 per poi continuare in autunno, con una serie di date e incontri presto rivelati.
Una dichiarazione dell’artista: “L’incontro con BE Butterfly Effect ha attivato una sinergia naturale con gliforeal, dimensione che incarna il mutamento e indaga il Limen materia e codice, tra la pelle e il luogo. È venuto da sé che la materia alimentare organica, fulcro del mio progetto botanico di riqualificazione ambientale ossi mori, scatenasse la creazione di opere inedite e dedicate al loro progetto. A Rieti la trasformazione alchemica ha toccato la dimensione del fiore inteso come dispositivo, nutrimento e luogo, svelando le nutazioni e la magica coerenza tra i quattro colori delle fasi alchemiche e l’aposematismo cromatico degli insetti.
Durante l’evento, questo ha generato un’estetica non solo nelle opere, ma coinvolgendo le persone che in questa dimensione immersiva hanno cominciato a condividere ritmo e sensazioni, scatenando avvenimenti sincroni, per esempio alcune persone sono ritornate il giorno dopo inconsapevolmente vestite con capi a righe bianche e nere! Tutto evolve in una degradazione che continua oltre l’evento quasi fino all’evanescenza, ma senza scomparire, generando nuovi contenuti presto percepibili. Sulla base di questo incredibile intreccio è stato necessario che tutta la regia visiva sonora e l’identità grafica della comunicazione fossero concepite secondo un focus di Brand Architecture in cui il mio obiettivo è stato quello di generare già in anticipo un macro organismo. L’evento ha scatenato in me un’incredibile sensazione di profonda gratitudine nei confronti del collettivo e del territorio.”
Un ringraziamento sincero per il sostegno e la collaborazione al progetto va ai partner.
Per primo all’hub 100XCentro, un luogo dove la cultura diventa terra fertile di idee e connessioni, capace di prendersi cura dei progetti che accoglie dalla prima ideazione alla piena realizzazione, con dedizione ed energia.
Grazie a chi ha popolato, colorato, reso unica l’”Italia di pane”: i meravigliosi ragazzi di SOU – Scuola di Architettura per Bambini, nel progetto LINEA di architettura e paesaggio, che hanno dato un valore umano insostituibile alla performance.
Grazie alle realtà del territorio che hanno creduto attivamente nell’iniziativa: Osteria Antonelli, Panificio Borgo, Azienda vinicola Simoni Vini, Marmeria Colasanti Alessandro & Co. e L’host di Rieti.
Un ringraziamento a Ilenia di la.Deg., sommelier che ha saputo decodificare l’intreccio alchemico tra vino ed elemento floreale creato dall’artista nella performance di apertura.
Un grazie speciale a Zeta Design di Marco Zezza, alla DAM Academy e ad AURA Academy di Roma.
Photo credits Ivan Cavalera, Ilaria Grillo, Monica Casalino.





