Morgan Zangrossi al Tonda Party 2026 – Melograno Art Gallery – Livorno
Morgan Zangrossi
‘TONDA PARTY
Mostra mercato d’Arte Contemporanea a Livorno
Melograno Art Gallery
8 – 22 agosto 2026
vernissage sabato 8 agosto ore 18
Morgan Zangrossi, nato a Rovigo nel 1974 e attivo a Gavello, è un artista materico che ha trasformato l’archeologia del presente in una poetica visiva unica. La sua ricerca nasce dall’osservazione degli oggetti informatici e multimediali ormai in disuso: frammenti della nostra quotidianità digitale, elementi che hanno accompagnato vite, gesti, memorie, e che oggi giacciono obsoleti, anonimi, privi di storia apparente. Zangrossi li recupera, li ricolloca, li eleva. La ruggine — materia viva, mutevole, imprevedibile — diventa il suo strumento di trasformazione. Ricoprendo hardware, metalli e superfici con ruggine, ossidi e resine, l’artista restituisce a questi oggetti la dignità del tempo: li permea di sacralità, li riporta a una dimensione archeologica, come reperti di un passato che è il nostro presente.
Il ciclo “Archeologia Moderna” è il cuore originario della sua ricerca. Qui la ruggine è reale, ottenuta facendo reagire ferro liquido con agenti ossidanti. È memoria, è traccia, è primo impatto emotivo: ciò che resta del contatto umano, dell’uso, dell’abbandono. Zangrossi si chiede come appariranno i nostri oggetti multimediali a chi li ritroverà in un futuro lontano: senza rughe, senza segni, privi di storia. La ruggine diventa allora un gesto di restituzione, un atto poetico che dona loro un passato, una voce, una vita.
Nel ciclo “In‑prospettive”, l’hardware si ritrae, si nasconde, si dissolve sotto involucri irregolari. Le superfici si aprono, si squarciano, rivelando interiorità complesse: saldature come cicatrici, circuiti come sogni infranti, assemblaggi come esperienze di vita. Qui Zangrossi indaga la difficoltà di vedere oltre la superficie, di cogliere l’essenza delle cose e delle persone. Gli spazialismi di Fontana e le strutture di Pomodoro diventano riferimenti ideali, non imitazioni, che guidano la sua mano verso una scultura pittorica stratificata e introspettiva.
Il ciclo più recente, “Codicibus Ignotum”, porta la ricerca in una dimensione quasi cosmologica. Gli oggetti non sono più riconoscibili: diventano codici oscuri, alfabeti perduti, scritture indecifrabili provenienti da tempi e luoghi ignoti. Zangrossi si fa viaggiatore interplanetario, consegnando allo spettatore reperti di un’archeologia fantastica e futuristica. Ogni opera è un enigma, un dono, un invito a decifrare un linguaggio personale.
La sua poetica è attraversata da un dualismo costante: bello e brutto, nuovo e vecchio, lucido e ruvido, virtuoso e immorale. È la stessa ambivalenza del mondo digitale, capace di offrire possibilità infinite e, al tempo stesso, di esporre l’individuo a ogni tipo di pericolo. La ruggine, timida e infuocata, diventa la protagonista: materia viva che fiorisce, cambia, respira. Zangrossi la usa per mostrare che la bellezza può trovarsi ancora in ciò che è considerato cadente, che la vita può rinascere anche dove non la si aspetta.
Oggi Morgan Zangrossi è una delle voci più originali dell’arte materica contemporanea, capace di trasformare la tecnologia in memoria, la ruggine in poesia, l’obsolescenza in futuro.
Maria Teresa Majoli, luglio 2026
Scopri le opere di Morgan Zangrossi in vendita sull‘e-commerce della Melograno Art Gallery, disponibili online e a Livorno, via Marradi 62/68
Melograno Art Gallery
Livorno, via Marradi 62/68
Orario estivo:
10/12.30 e 17/20. Domenica e festivi 10/12.30 e 17/20.
Chiusi il lunedì.










