Campo d’Arte parco museo di scultura contemporanea a Prato in area industriale dismessa

Nasce a Prato Campo d’Arte – Un parco museo che restituisce vita a un’area industriale

Campo d’Arte – Un parco museo che restituisce vita a un’area industriale

A Prato nasce Campo d’Arte, un parco museo dedicato alla scultura contemporanea e all’archeologia industriale: un luogo aperto, vivo, costruito da artisti che scelgono la libertà come metodo e come visione.

Il progetto è firmato da Mauro Gazzara, Antonio Bruno e Luciano Pancani, tre artisti che da anni lavorano sul rapporto tra materia, spazio e memoria. Insieme hanno trasformato un’area industriale dismessa in un paesaggio creativo, dove le opere dialogano con il territorio e con la storia produttiva della città.

Un museo all’aperto, in continua evoluzione

Le sculture installate nel parco sono opere di grande formato, nate per vivere all’aperto: metalli, forme monumentali, strutture che si confrontano con il cielo, con il vento, con la luce. Non sono semplici installazioni: sono presenze, architetture poetiche che ridisegnano lo spazio.

Ogni opera porta con sé una storia diversa, una ricerca personale, un gesto che diventa collettivo nel momento in cui entra nel paesaggio.

Archeologia industriale come terreno fertile

L’area dismessa non è un semplice contenitore: è parte dell’opera. Le superfici consumate, le strutture, i vuoti e le tracce del passato diventano elementi attivi del percorso. Il parco non cancella la memoria industriale: la riattiva, la trasforma, la restituisce alla comunità.

Un progetto libero, indipendente, necessario

Campo d’Arte nasce senza vincoli, senza retoriche, senza sistemi chiusi. È un progetto costruito da artisti per gli artisti, e per chi ama l’arte come esperienza diretta, fisica, concreta.

Qui non ci sono esclusività, non ci sono filtri, non ci sono narrazioni imposte. C’è solo il lavoro, la materia, la libertà.

Inaugurazione

16–17 maggio Ore 17–21 Via Vella / lungo la Bardena 4 – Chiesanuova (PO)

Interverranno critici, curatori e realtà del territorio che sostengono il progetto.

Interverranno: Ilaria Magni (critico e curatrice d’arte), Cinzia Menichetti (presidente Associazione Scuola d’Arte Leonardo APS), Don Jean Jacques (parroco di Santa Maria dell’Umiltà, Prato), Claudia Gusso (curatrice del progetto di arte industriale).