New York anni ’80 a Catania: ultimi giorni per la grande mostra al Palazzo della Cultura
Ultimi giorni per visitare la mostra “New York anni ’80”, grande successo al Palazzo della Cultura di Catania
Roma, 20 maggio 2026. Sta per concludersi, dopo uno straordinario successo di pubblico, la grande mostra “New York anni Ottanta. Il movimento culturale che ha rivoluzionato l’Arte, la Musica e la Moda dell’intero pianeta”, ospitata al Palazzo della Cultura di Catania. Un evento che ha trasformato la città in un punto di riferimento nazionale per l’arte contemporanea, attirando visitatori da tutta Italia.
Mancano ormai pochi giorni alla chiusura, fissata per il 14 giugno 2026, e il pubblico ha ancora la possibilità di immergersi in un percorso che racconta una delle stagioni più influenti della cultura globale.
Curata da Giuseppe Stagnitta e Marco Mantovani, patrocinata dal Comune di Catania e prodotta da Metamorfosi Eventi ed Emergence Festival, con catalogo Gangemi Editore, l’esposizione presenta oltre 150 opere provenienti da prestigiose collezioni private internazionali e importanti gallerie.
Per tutto il mese di maggio, inoltre, i residenti in Sicilia potranno accedere alla mostra con un biglietto speciale di 8 euro anziché 12.
Una occasione speciale per non perdere una mostra che mette in relazione figure iconiche come Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Robert Indiana, Joseph Beuys, Sol LeWitt, Arman con la scena underground della break dance, dell’hip hop, del graffiti writing e della street art: movimenti che hanno ridefinito linguaggi, identità e immaginari urbani.
Accanto ai grandi protagonisti, trovano spazio anche artisti che hanno segnato l’estetica dell’epoca, tra cui James Brown, Ronnie Cutrone, Richard Hambleton, Rammellzee, A-One, Kool Koor, Coco 144 e molti altri.
Il racconto visivo è arricchito, inoltre, da fotografie di Helmut Newton, Christopher Makos e Martha Cooper, da una video-installazione di Henry Chalfant e da filmati inediti della filmmaker Alessandra Bergero dedicati alla scena underground newyorkese. Una sezione speciale, realizzata grazie alla documentazione concessa da Elio Fiorucci, testimonia il passaggio di Keith Haring a Milano e l’arrivo in Italia dei primi graffiti writer statunitensi nel 1984. Il percorso è accompagnato, infine, da contributi critici di Annina Nosei, Elio Fiorucci, Joe La Placa, Fab 5 Freddy, Patti Astor, Sara Nitti e altri protagonisti diretti di quella stagione culturale.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 fino al 14 giugno 2026.





