La scultura di Jacopo Risaliti è un vero e proprio sposalizio tra materia e spirito. Il giovane artista, del corso di scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, estrapola dal duro marmo sottili “croste”, tavolette dai contorni strappati che usa quasi fossero delicati fogli di carta, pagine bianche di un quaderno mentale, perfetta base neutra per una serie di esercizi meditativo-motori.
Incidendo sulla superficie brillante del marmo un mantra cadenzato di tondi e linee, Risaliti interpella gli abissi della propria coscienza e cerca di sondarne le dinamiche costitutive, per poi allargare il quesito all’intera civiltà.
Le sue potenti figure geometriche, figlie della geometria sacra e di altri misteri simbolici appartenenti a svariate culture, fragilmente singhiozzano e s’interrompono in un’incompiutezza totalmente umana.
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