Ottavio Mangiarini a FRUCTIDOR 2026 – Melograno Art Gallery – Livorno
Ottavio Mangiarini
FRUCTIDOR 2026
quattordicesima edizione
Melograno Art Gallery – Livorno
5 – 15 settembre 2026
vernissage sabato 5 settembre ore 18

Ci sono fiori che non hanno bisogno di un vaso.
Crescono ai margini delle strade di campagna, tra la polvere sollevata dal passaggio dei mezzi, lontani dai giardini ordinati e dalle composizioni costruite per essere ammirate. Sono piccoli, semplici, spesso quasi invisibili. Eppure, proprio lì dove nessuno li ha disposti, riescono a creare composizioni di una bellezza perfetta.
In questo lavoro Ottavio Mangiarini osserva un piccolo gruppo di fiori così come la natura lo ha composto: vicini, intrecciati, ciascuno al proprio posto senza che nessuno abbia deciso quale dovesse stare davanti e quale dietro. Non c’è un vaso, non c’è una mano che abbia cercato di correggere la disposizione. C’è semplicemente la casuale e infallibile architettura della natura.
Sono fiori comuni, dai petali radi, senza la perfezione appariscente delle varietà coltivate. Portano addosso quasi la polvere della strada, quella stessa polvere che li rende ancora più marginali e, proprio per questo, ancora più preziosi.
Mangiarini li restituisce sulla carta attraverso tratti rapidi ed essenziali, senza appesantire l’immagine con dettagli superflui. Il gesto pittorico sembra seguire la semplicità del soggetto: pochi segni sono sufficienti a riconoscere una forma, un gruppo, una presenza.
La sua ricerca si sviluppa spesso attraverso serie e variazioni, concentrandosi su soggetti apparentemente semplici per esplorarne le infinite possibilità. Figure umane, uccelli, elementi del mondo naturale diventano occasioni per mettere alla prova il segno, la composizione e la capacità dell’immagine di trasformarsi pur rimanendo fedele alla propria origine.
Qui la scelta del fiore introduce una delicatezza particolare. Chi meglio della natura sa disporre i fiori uno accanto all’altro? Nessun vaso, per quanto elegante, può davvero eguagliare quella composizione spontanea fatta di vicinanze, inclinazioni, vuoti e sovrapposizioni.
È proprio nella dignitosa marginalità di questi fiori che Mangiarini trova la poesia dell’opera. Non sono fiori da esposizione, non chiedono attenzione e non cercano di essere perfetti. Sono semplicemente lì, capaci di resistere alla polvere e alla distrazione di chi passa.
E forse è proprio questo che la pittura riesce a fare: fermare per un istante ciò che normalmente attraversiamo senza vedere.
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Melograno Art Gallery
Livorno, via Marradi 62/68
Orario:
10/12.30 e 16/20. Domenica e festivi 10/12.30 e 17/20.
Chiusi il lunedì mattina.





