Paolo Belloni Percezioni Sensoriali alla Galleria Internazionale Area Contesa ArtDesign, Roma
Paolo Belloni – Percezioni Sensoriali
Galleria Internazionale Area Contesa ArtDesign, Via Margutta 90 – Roma 24 aprile – 3 maggio 2026
Dal 24 aprile al 3 maggio 2026, la Galleria Internazionale Area Contesa ArtDesign di Via Margutta 90 presenta Percezioni Sensoriali, la mostra personale di Paolo Belloni, fotografo che unisce rigore tecnico, sensibilità narrativa e un’attenzione rara per i dettagli del reale.
Belloni fotografa per passione, e i suoi frequenti viaggi diventano occasioni per osservare e catturare attimi che spesso sfuggono allo sguardo comune. Fin da giovane vive la fotografia come uno strumento per vedere ciò che gli altri non notano: frammenti di vita, scorci inattesi, relazioni sottili tra luce, materia e tempo. Per lui l’immagine è testimonianza: di un fatto, di una condizione umana, di un paesaggio insolito. Ma è anche un atto culturale e meditativo, che richiede studio, presenza e consapevolezza.
Questa visione si riflette nella sua scelta tecnica: Belloni predilige la modalità manuale, senza autofocus, con un approccio quasi analogico. Il sistema Leica M diventa così il mezzo ideale per mantenere un rapporto diretto e fisico con la scena. Quando necessario interviene in post‑produzione – che definisce sviluppo – per perfezionare l’immagine e condurla verso la sua forma definitiva.
Una poetica fatta di nebbie, simmetrie e rivelazioni
Le fotografie di Paolo Belloni sono un viaggio visivo attraverso atmosfere rarefatte, dove nebbie, riflessi e simmetrie si fondono per creare immagini di grande intensità. Il suo sguardo esplora la realtà – soprattutto il paesaggio – rivelandone i lati più pittorici. L’ordinario si trasforma in straordinario: dettagli apparentemente insignificanti emergono nella loro unicità, mentre la nebbia avvolge le scene in un’aura sospesa, quasi onirica.
La simmetria è uno dei suoi codici espressivi più riconoscibili: un ordine sottile che dialoga con la natura e dona equilibrio a scene che, senza questo rigore, potrebbero apparire comuni. Gli alberi spogli diventano strutture regolari, quasi architetture; nelle immagini in bianco e nero si stagliano contro la morbidezza delle nebbie, mentre nelle fotografie a colori dialogano con la fluidità dell’acqua e delle fronde.
Questo contrasto tra geometria e delicatezza genera atmosfere languide, intime, in cui il paesaggio non è solo uno spazio da osservare, ma un’esperienza da attraversare. Belloni ci guida così in un mondo trasfigurato, fatto di suggestioni e risonanze emotive, dove la bellezza – pur sfuggente – resta impressa nella memoria.
Tra street photography e paesaggio
Pur apprezzando tutti i linguaggi fotografici, Belloni si muove con naturalezza tra street photography e paesaggio, con un’attenzione particolare alla Bassa parmense ed emiliana, territori che conosce profondamente e che restituisce con misura, rispetto e sensibilità.





