Paolo Fidanzi | San Valentino alla Melograno Art Gallery di Livorno
Paolo Fidanzi
SAN VALENTINO 2026
Rassegna d’Arte Contemporanea a Livorno
Melograno Art Gallery
12 – 18 febbraio 2026
vernissage sabato 14 febbraio ore 18
Paolo Fidanzi nasce a Pomarance, in provincia di Pisa, nel 1957, e vive e lavora a Volterra. Medico, psicologo e psicoterapeuta, ha sempre intrecciato la pratica clinica con una ricerca artistica e culturale intensa, muovendosi tra poesia, pittura e riflessione sul sociale.
Nel 1982 pubblica il suo primo libro di poesie, Il Desiderio di Vivere, segnando l’inizio di un percorso letterario che lo vede protagonista attivo nel dibattito poetico italiano. Negli anni Ottanta è cofondatore a Siena della rivista La Collina, alla quale collaborano alcune tra le voci più autorevoli della poesia contemporanea, da Franco Fortini a Mario Luzi, da Valerio Magrelli a Milo De Angelis. Negli anni Novanta, come Assessore alla Cultura del Comune di Pomarance, promuove e finanzia Il Sillabario, foglio di poesia nato come supplemento della rivista La Comunità di Pomarance. Nel 2005 fonda insieme a Roberto Veracini la rivista Il Foglio di Poesia, punto di riferimento nel panorama poetico nazionale.
L’approdo alla pittura si inserisce naturalmente in questo percorso, come nuovo strumento di indagine e comunicazione. La pratica pittorica di Fidanzi nasce da una matrice poetica e da una profonda attenzione alla psicologia sociale: non illustra il pensiero, ma ne amplia la percezione visiva. La sua arte è refrattaria alle etichette, attraversa figurazione e astrazione non lineare, mantenendo sempre centrale il dialogo tra segno e vuoto, colore e assenza di colore, luce e calore.
Un esempio emblematico della sua poetica visiva è il quadro Vasi comunicanti, un’opera dai toni rossi accesi, quasi arteriosi, dove spiccano due vasi stilizzati, completamente bianchi, posti uno accanto all’altro, leggermente sfalsati. Uno dei vasi versa nel vaso accanto: un gesto semplice, che racchiude una grande verità. Come accade in una coppia, i due elementi si donano a vicenda, fino a raggiungere uno stato di equilibrio in cui nessuno dei due domina sull’altro. Il liquido si pareggia, le forze si uniscono, e nasce una nuova armonia condivisa. È un’immagine di intimità, di rispetto reciproco e di equilibrio, una metafora romantica di amore che cresce quando ci si offre all’altro senza perdere la propria identità.
Le opere di Fidanzi spesso giocano con la frammentazione dell’immagine, chiamata a ricomporsi nello sguardo dell’osservatore. La dimensionalità può essere autonoma, la prospettiva straniante, i colori velati da bianco malinconico introducono una sospensione emotiva. Rimandi al post-espressionismo, echi di futurismo e pop-art, richiami all’astrattismo informale convivono in una ricerca pittorica ampia, che spazia dalle vedute di ulivi alle nature morte simboliche, fino a composizioni astratte di forte intensità emotiva.
Per Paolo Fidanzi, poesia e pittura condividono la stessa urgenza: non un linguaggio descrittivo, ma una sintesi concentrata, intuitiva, capace di scuotere chi osserva dal torpore e dall’indifferenza. Un gesto artistico che ascolta, accoglie e, al tempo stesso, denuncia le storture del vivere sociale.
Oggi Fidanzi è una figura artistica consolidata, con studio e laboratorio a Volterra, dove porta avanti una ricerca pittorica autonoma e coerente, affiancata a un’attività espositiva costante.
Maria Teresa Majoli
scopri le opere disponibili in galleria
Melograno Art Gallery
Livorno, via Marradi 62/68
Orario:
10/12.30 e 16/20. Domenica e festivi 10/12.30 e 17/20.
Chiusi la mattina del lunedì.






