Locandina della mostra personale “Mondi Infranti” di Vince, nome d'arte di Vincenzo Di Piazza, a cura di Anna Brancolini, in programma presso lo spazio espositivo ArtistikaMente a Pistoia dal 23 ottobre al 14 novembre 2026.

Pistoia, da ArtistikaMente la mostra “Mondi Infranti” di Vince: materiali di recupero e riflessioni sul presente

Pistoia, da ArtistikaMente la mostra “Mondi Infranti” di Vince: materiali di recupero e riflessioni sul presente

Dal 23 ottobre al 14 novembre 2026, la personale di Vincenzo Di Piazza, in arte Vince, esplora le possibilità espressive di materiali comuni e frammenti di scarto, tra sperimentazione artistica e contraddizioni della società contemporanea.

Legno, piombo, cartone ondulato, poliuretano espanso e vetro si trasformano in strumenti di ricerca artistica nella mostra “Mondi Infranti”, personale di Vincenzo Di Piazza, conosciuto con il nome d’arte Vince, ospitata presso lo spazio espositivo dell’associazione ArtistikaMente a Pistoia.

Curata da Anna Brancolini, l’esposizione inaugura venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 17.30 e rimane aperta al pubblico fino al 14 novembre. Il progetto presenta un percorso nel quale materiali di recupero, oggetti comuni e frammenti destinati allo scarto acquistano nuove possibilità espressive, dando vita a composizioni che mettono in discussione il confine tra materia e forma, realtà e apparenza.

La materia come linguaggio artistico

Nella ricerca di Vince, elementi provenienti dalla quotidianità vengono sottratti alla loro funzione originaria e ricomposti attraverso assemblaggi inaspettati, accostamenti di colori e consistenze, giochi di volumi e contrasti. Materiali apparentemente ordinari diventano così protagonisti di opere capaci di suggerire nuove interpretazioni della realtà.

La sperimentazione si sviluppa attraverso il confronto diretto con le caratteristiche fisiche delle materie utilizzate: la consistenza del legno, la fragilità del cartone, la presenza del vetro e le peculiarità degli altri elementi si combinano in un linguaggio visivo che alterna equilibrio e dissonanza, movimento e immobilità.

Il recupero non rappresenta soltanto una scelta tecnica o compositiva, ma diventa un modo per riconoscere nuove potenzialità in ciò che viene generalmente considerato privo di valore. L’atto creativo trasforma così lo scarto in occasione di scoperta e riflessione.

Le contraddizioni della società contemporanea

“ M ondi Infranti” affronta anche questioni che attraversano il presente, dal consumismo all’emarginazione, fino al rapporto tra essere umano e natura. Attraverso la trasformazione dei materiali, le opere invitano a interrogarsi sui modelli di produzione e consumo, sulle fragilità sociali e sul modo in cui la società contemporanea si rapporta all’ambiente.

Le composizioni non si limitano alla ricerca estetica, ma aprono uno spazio di osservazione critica, nel quale oggetti e frammenti assumono un significato che supera la loro dimensione materiale. La materia diventa così un veicolo per evocare contraddizioni, tensioni e possibilità di cambiamento.

Tra sperimentazione e tradizione artistica

La ricerca di Vince unisce sensibilità artistica e sapienza artigianale, valorizzando la conoscenza dei materiali e la capacità di combinarli in forme nuove. Il lavoro presenta richiami all’Arte Povera e ad alcune esperienze significative dell’arte del Novecento, pur sviluppando un percorso personale fondato sulla sperimentazione e sulla trasformazione degli elementi quotidiani.

Con “Mondi Infranti”, l’artista invita il pubblico a cambiare prospettiva: ciò che appare consumato, marginale o privo di interesse può rivelare nuove possibilità attraverso uno sguardo capace di riconoscerne il potenziale. Un percorso che mette in relazione creatività, materia e coscienza del presente, restituendo agli oggetti una nuova identità e un rinnovato valore espressivo.

Informazioni sulla mostra

Titolo: Mondi Infranti
Artista: Vincenzo Di Piazza, in arte Vince
A cura di: Anna Brancolini
Sede: spazio espositivo dell’associazione ArtistikaMente, Pistoia
Inaugurazione: venerdì 23 ottobre 2026, ore 17.30
Periodo: dal 23 ottobre al 14 novembre 2026