Locandina della mostra d’arte contemporanea “PROSPICERE” all’Ex Convento di Sant’Agostino a Montefalco, con artisti Eclipsis Style Project

“PROSPICERE”: arte, natura e spiritualità all’Ex Convento di Sant’Agostino a Montefalco (Perugia)

ECLIPSIS STYLE PROJECT presenta

PROSPICERE
a cura di
Giancarlo Bonomo
Raffaella Rita Ferrari

19 luglio – 6 settembre 2026

MONTEFALCO
Ex Convento di Sant’Agostino
Corso Goffredo Mameli, 31

OPENING: domenica 19 luglio 2026
ore 18: Complesso museale di San Francesco
Saluto Autorità e presentazione dell’evento
Esibizione del soprano lirico BARBARA CANDEO
ore 18.45: Ex Convento di Sant’Agostino
Presentazione del percorso espositivo
Seguirà vin d’honneur

Artisti partecipanti
LUIGI BROLESE
SAUL COSTA
ANNAMARIA GAGLIARDI
FRANCO GRAZZINI
DARIO MAZZOLI

Con il patrocinio del COMUNE DI MONTEFALCO

In collaborazione con
Complesso museale di San Francesco
Maggioli Cultura e Turismo
Club per l’UNESCO di Perugia, Gubbio e Alta Umbria, Foligno e Valle del Clitunno
Club per l’UNESCO di Udine
Auxilia Foundation

partner
Lunardelli vini pregiati

ORARIO
tutti i giorni
dalle 17 alle 21

INFO
museomontefalco@gmail.com
eclipsisproject19@gmail.com
museomontefalco.it

ABSTRACT PROGETTUALE

L’Ente umano, nella pienezza della Coscienza, è parte integrante della Natura con le sue infinite ragioni.

La Vita non può prescindere dalle sue leggi, dai cicli ricorrenti, dal continuo modificarsi per assumere molteplici forme regolate da principi comuni che solo in parte ci è dato conoscere.

Il nostro sguardo – che pur vorrebbe contenere tutto – riesce a cogliere solo alcuni frammenti dei suoi prodigi e, talvolta, ci lascia attoniti dinanzi a misteri che paiono insondabili.

Qui, in terra umbra, nell’VIII Centenario del Transito di San Francesco, la Natura riveste un significato spirituale ancor più profondo nell’intensa riflessione del rapporto tra l’Uomo e l’Assoluto. Proprio San Francesco aveva individuato, nella predicazione ecumenica della perfetta letizia e della fraternità, il rapporto intimo, diremmo ‘familiare’, di tutte le Cose del Creato, al punto da definire ‘fratello’ e ‘sorella’ gli elementi che lo determinano nella manifestazione, come il Fuoco e l’Acqua.

Nel suo magistero carismatico il Principio divino è, dunque, celato dentro la Natura stessa. E quando i nostri occhi pieni di meraviglia si perdono nella Bellezza di un paesaggio, sono consapevoli di un evidente limite dell’umana comprensione. In questa esposizione, gli artisti invitati hanno aperto deliberatamente le porte del loro privatissimo Sentire traducendolo in sentimenti e memorie, riflessioni esistenziali e sottili nostalgie.

Le opere non si limitano a raccontare l’inesprimibile percezione del mondo, ciò che le parole non potrebbero definire. Esse ci esortano non solo a guardare ma, soprattutto, a vedere ciò che sta davanti a noi con il desiderio di correre lontano, oltre le convenzioni, le abitudini, le forme-pensiero cristallizzate che imprigionano la libera Intuizione.

In talune opere, oltre ai paesaggi, si incontrano rarefazioni formali, simbologie nascoste, ampi spazi vuoti.

Questo non ci deve disorientare. Lo dobbiamo interpretare come scelta di ridurre l’oggettività all’essenza, suggerendo che la Natura si esprime anche attraverso dimensioni invisibili che abitano il nostro mondo interiore.