Salvador Dalí incontra Dante. Un viaggio tra sogni e visioni – Castello Colonna Enriquez, Vittoria (RG)
DALÍ INCONTRA DANTE. UN VIAGGIO TRA SOGNI E VISIONI
Ultime settimane per visitare la mostra al Castello Colonna Enriquez: tra il Vittoria Jazz Festival e la Festa di San Giovanni Battista, la città si prepara a vivere i suoi giorni più intensi.
Castello Colonna Enriquez, Vittoria (RG)
23 aprile – 5 luglio 2026
Si avvia verso la conclusione “Dalí incontra Dante. Un viaggio tra sogni e visioni”, la mostra ospitata al Castello Colonna Enriquez di Vittoria e curata da Mery Scalisi e Alessia Zanella, con un contributo di Giancarlo Felice. Le ultime settimane di apertura coincidono con uno dei periodi più vivaci e partecipati dell’anno per la città, offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza che intreccia arte, musica, tradizione e spiritualità.
Prima della chiusura del 5 luglio, Vittoria sarà infatti protagonista di importanti appuntamenti capaci di richiamare pubblico da tutta la Sicilia. Dal 26 al 28 giugno la città ospiterà il Vittoria Jazz Festival – Music & Wine, manifestazione che unisce musica, cultura ed eccellenze del territorio, trasformando il centro storico in un palcoscenico diffuso. Un’occasione ideale per arricchire la visita alla mostra con un fine settimana dedicato all’arte in tutte le sue forme.
L’ultimo weekend di apertura dell’esposizione coinciderà inoltre con i tradizionali festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, patrono della città. Il 4 e 5 luglio Vittoria vivrà il momento più sentito del suo calendario religioso e civile, tra celebrazioni solenni, processioni, bande musicali e una partecipazione popolare che ogni anno coinvolge l’intera comunità. In questo contesto, la mostra diventa una tappa privilegiata di un percorso che mette in dialogo la forza della tradizione e la capacità dell’arte di interrogare l’immaginario contemporaneo, offrendo ai visitatori una pausa di contemplazione e meraviglia nel cuore della festa.
Per consentire al pubblico di partecipare a questi eventi e visitare l’esposizione negli orari più favorevoli, nei fine settimana del 20 e 21 giugno, del 27 e 28 giugno e del 4 e 5 luglio saranno in vigore nuovi orari di apertura. La mostra sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 22, con ultimo ingresso consentito trenta minuti prima della chiusura.
Fino al termine dell’esposizione sarà inoltre possibile partecipare alle visite guidate, un percorso narrativo pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta dei simboli, dei dettagli iconografici e dei significati più profondi delle opere esposte. Le visite si svolgeranno il sabato alle 19, alle 19.45, alle 20.30 e alle 21.15, mentre la domenica saranno previste alle 10.45, alle 11.30 e alle 12.15. La prenotazione è consigliata e può essere effettuata telefonando o inviando un messaggio WhatsApp al numero (+39) 331 20 40 295.
Promossa da Fondazione Demetra e Mediterranea Arte, la mostra presenta le celebri cento tavole che Salvador Dalí dedicò alla Divina Commedia, dando vita a una delle più affascinanti reinterpretazioni artistiche del capolavoro di Dante Alighieri. Un viaggio attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso che, nello sguardo visionario dell’artista catalano, si trasformano in paesaggi interiori sospesi tra sogno, inconscio e ricerca spirituale.
«La Divina Commedia – spiega la curatrice Mery Scalisi – non è un reperto del passato, ma un universo vivo, un vero “open world” in cui ogni scelta umana si traduce in esperienza sensibile e morale. Nello sguardo contemporaneo, Dante Alighieri appare sorprendentemente vicino: un esploratore dell’animo umano, capace di raccontare conflitti, desideri e inquietudini che parlano ancora al nostro presente».
Determinante nel racconto espositivo è anche il ruolo del Castello Colonna Enriquez, luogo simbolo della città, i cui ambienti storici amplificano il senso del viaggio dantesco e accompagnano il visitatore in un’esperienza immersiva tra ombra e luce, memoria e immaginazione.
Gli ultimi giorni di apertura rappresentano dunque l’occasione finale per scoprire uno dei dialoghi più suggestivi tra letteratura e arte del Novecento, proprio mentre Vittoria si prepara a vivere alcune delle manifestazioni che meglio ne raccontano l’identità, la storia e la vitalità culturale.





