Immagine del Santuario di Demetra a Macchia delle Valli, nel territorio di Vetralla, sito archeologico dell’Etruria meridionale interessato da nuovi scavi e interventi di conservazione e valorizzazione.

Santuario di Demetra: nuove scoperte archeologiche a Macchia delle Valli, Vetralla

Nuove scoperte al Santuario di Demetra: riapre un luogo sacro dell’Etruria

Il Santuario di Demetra a Macchia delle Valli si prepara a riaprire al pubblico dopo gli interventi di ricerca, conservazione e valorizzazione realizzati dalla Soprintendenza ABAP per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale grazie ai fondi del PNRR.

Le recenti indagini archeologiche condotte presso il Santuario di Demetra a Macchia delle Valli, nel territorio di Vetralla, nell’ambito dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e promossi dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, hanno restituito nuovi e significativi dati che ampliano la conoscenza di uno dei più importanti complessi archeologici del territorio.

L’area è stata interessata da un articolato intervento di conservazione, ricerca e valorizzazione, finalizzato a rafforzare la tutela del sito e a migliorarne la fruizione pubblica. I risultati delle più recenti campagne di scavo hanno consentito di affinare il progetto di visita, rafforzando il dialogo tra le testimonianze storico-archeologiche e il paesaggio che le accoglie.

I materiali rinvenuti hanno esteso l’arco cronologico della frequentazione del sito fino alla protostoria e hanno permesso di ricostruire con maggior precisione l’evoluzione architettonica del santuario nelle sue fasi tardo-etrusca e romana. Le nuove evidenze hanno inoltre confermato la rilevanza del culto demetriaco e il carattere sacro del luogo, documentando una continuità di frequentazione e devozione che, dalle prime attestazioni protostoriche, si protrae fino all’età romana. Gli scavi, condotti fino al raggiungimento del banco roccioso naturale, hanno evidenziato tracce dello sfruttamento dell’area come cava in settori finora non documentati.

Particolarmente significativo è stato il recupero dello storico fontanile e delle strutture ad esso connesse, insieme al sistema di terrazzamenti che caratterizza il versante. Tali testimonianze documentano il lungo utilizzo delle risorse naturali del sito, in particolare di quelle idriche, e attestano una frequentazione dell’area protrattasi fino all’età moderna.

Grazie agli interventi realizzati, il Santuario di Demetra sarà presto restituito alla fruizione pubblica, offrendo ai visitatori l’opportunità di riscoprire un luogo di straordinario valore storico, archeologico e paesaggistico.

Vi aspettiamo sabato 24 ottobre