Progetto Sulle orme degli Arvali di Muri Lab APS a Roma

Sulle orme degli Arvali – Arte e archeologia alla Maglianav

Sulle orme degli Arvali.
Voci e immagini dalle origini di Roma alla contemporaneità
Dal luglio scorso ha preso il via “Sulle orme degli Arvali”, un progetto culturale a cura dell’Associazione Muri Lab APS che ha portato, e porterà fino a metà dicembre, gratuitamente il pubblico in un viaggio unico tra archeologia, arte contemporanea e narrazione urbana nel cuore del Municipio XI.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025. Finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi.
L’iniziativa è nata per restituire la memoria dei sacerdoti Arvali o Fratres Arvales, membri di un antichissimo collegio sacerdotale, nel luogo in cui si trovavano gli edifici di culto e dove svolgevano i loro riti, nell’attuale zona della Magliana vecchia. In questo sito sono state rinvenute nel tempo numerose iscrizioni in cui gli Arvali annotavano dettagliatamente le loro attività annuali. Sono tra le pochissime testimonianze scritte esistenti riferite a un antico culto romano, ancora oggi punto di riferimento per gli studiosi. Questi preziosi materiali si conservano presso il Museo Nazionale Romano nella sede delle Terme di Diocleziano.
Gli Arvali erano dediti al culto della dea Dia, la dea “luminosa”, divinità della fertilità, e avevano il compito di assicurare il buon esito della coltivazione dei campi (arva) attraverso una serie di riti e sacrifici. Secondo la tradizione, il collegio sarebbe stato fondato dal primo re di Roma, Romolo, e i suoi 12 componenti scelti fra l’aristocrazia, ricordando il numero dei figli di Faustolo e Acca, genitori adottivi dei gemelli.
Nel corso dei secoli numerosi imperatori, a partire da Augusto, fecero parte di questo collegio sacerdotale fino al III e IV secolo, quando cominciò il declino con la soppressione dei culti pagani soppiantati dal cristianesimo. E così anche questo culto e gli edifici connessi si persero nella memoria.
Gli edifici principali erano il tempio della dea e il bosco sacro dove i sacerdoti, ogni anno, celebravano le feste propiziatorie per i campi e il benessere della famiglia imperiale. I resti del tempio sono ancora visibili nelle cantine di un ristorante della zona e la memoria degli Arvali è mantenuta nella toponomastica del quartiere e nel nome del Municipio XI (Arvalia Portuense).
L’intento del progetto è quindi quello di far rivivere e diffondere una memoria così importante nel luogo in cui è esistita, fuori dal centro, lontano dalle più iconiche evidenze archeologiche della Roma antica, ma altrettanto importante storicamente.
Il luogo del santuario è stato già in parte simbolicamente ricostruito con installazioni artistiche, passeggiate teatralizzate, laboratori per famiglie e momenti di convivialità. Ogni appuntamento ha preso il più possibile spunto da una ricorrenza o una festa connessa al calendario romano antico, ogni incontro è stato un’occasione per far dialogare passato e presente attraverso linguaggi artistici e performativi.
Gli eventi si sono svolti e si svolgeranno a Roma gratuitamente, nel quartiere della Magliana vecchia, lungo un itinerario che tocca:
Piazza Madonna di Pompei, via della Magliana, via del Tempio degli Arvali, via San Rufo, via delle Catacombe di Generosa e Parco Gioia.
La parte artistica realizzata finora, sotto la curatela di Muri Lab, ha visto al lavoro Alessandra Odoni (in arte Ale Senso), una delle figure di maggior spicco del panorama dell’arte urbana per l’uso di materiali diversi, sensibilità artistica nel rielaborare le fonti e legame con l’antico.
L’artista, grazie alla consulenza della storica delle religioni, delle storiche dell’arte e delle archeologhe dell’Associazione, ha compiuto un’approfondita ricerca nel complesso delle simbologie e della ritualità degli Arvali e, ponendo a confronto la documentazione storica con l’attuale topologia e toponomastica del luogo, ha ideato sette installazioni site-specific multidisciplinari (con te cniche che spaziano dalla pittura murale alla proiezione di luci, passando per la scultura) e individuato altrettanti luoghi che presentano una particolare connessione con i Fratres Arvales – tra boschi, edifici e templi oggi scomparsi – costruendo un percorso evocativo in cui l’arte integra l’archeologia.

Finora abbiamo realizzato:
● 5 delle 7 opere d’arte urbana, eseguite con diversi materiali, tutte all’insegna della sostenibilità; si tratta delle cosiddette “Stazioni” che sono rispettivamente: “La Purificazione”, “Le Epigrafi”, “L’Offerta”, “Il Tempio”, “I Riti”.
● ogni opera è già corredata di una targa informativa su cui è presente un QR code che rimanda al nostro sito web e alla pagina specifica dell’evento in cui si forniscono informazioni e approfondimenti relativi all’opera stessa e al soggetto trattato. Il tutto è corredato da immagini e bibliografia (in fase di continuo aggiornamento e ampliamento).
● 4 passeggiate urbane guidate da esperti di street art e memoria dei luoghi, con percorsi accessibili anche a persone sorde, non vedenti e ipovedenti grazie alla presenza di interpreti LIS e operatori tattili;
● 1 visita speciale al Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, dove sono conservate le iscrizioni originali del collegio degli Arvali a cui ha partecipato la funzionaria dott.ssa Carlotta Caruso che si è occupata di questo ambito di ricerca nei suoi studi;
● 3 laboratori per bambini, con la creazione di un kamishibai, teatrino portatile di narrazione;
● 2 degustazioni tematiche ecologiche a cura di Il buono fatto bene in cui al termine delle visite guidate i partecipanti hanno potuto gustare prodotti artigianali pensati e ispirati a ricette antiche, proprio per rievocare lo spirito dei banchetti degli Arvali.
Le 2 ultime installazioni artistiche vedranno la luce nel mese di novembre, così come gli ultimi eventi in programma.

Nello specifico:
● 8 novembre ore 11:00 Visita guidata “Il bosco sacro degli Arvali”
● 16 novembre ore 10:30 Visita guidata “Ludi plebei”
● 16 novembre ore 15:00 Visita guidata per bambini “Le sagome raccontano”
● 14 dicembre ore 10:00 Visita letteraria “Orme, voci e immagini: il racconto di un progetto”
● 14 dicembre ore 10:30 Visita guidata per bambini “A spasso con gli Arvali”
Il progetto si concluderà il 14 dicembre 2025 con l’inaugurazione ufficiale di tutte le opere e una visita guidata conclusiva arricchita da una degustazione a tema.
Accessibilità
Tutti i luoghi di incontro e di partenza sono privi di barriere architettoniche. I percorsi prevedono vari gradi di difficoltà, ma sono disponibili varianti accessibili.

Alcune attività prevedono interpreti
LIS e operatori tattili.
Mobilità sostenibile
Raggiungibile con:
Stazione ferroviaria Magliana
Linee ATAC 228, 128, 713, 773, 786F
A piedi – In bicicletta
Tutte le informazioni, il calendario completo e le modalità di prenotazione sono disponibili su:
www.murilab.it
info@murilab.it
Ufficio stampa/Comunicazione: Muri Lab, resp. Francesca Di Marzo
Social/Comunicazione: Muri Lab, resp. Ilaria Sferrazza
Documentazione audio/video: Eis.Ma.Nn (Domenico Richichi)
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