Taboo – Mostra Collettiva di Fotografia Contemporanea ONART Gallery Firenze
“La fotografia non dice ciò che non è più, ma soltanto e sicuramente ciò che è stato.”
Roland Barthes, La camera chiara
Quando la fotografia guarda il tabù, certifica non l’oggetto proibito ma il fatto che esso è stato guardato. Non documenta la trasgressione: documenta che qualcuno ha sostato sulla soglia. Il punctum barthesiano, quel dettaglio che punge e ferisce, nel territorio del tabù coincide con ciò che risuona nel nostro inconscio. Non è l’immagine che ci turba: è il riconoscimento di qualcosa che già abitava in noi.
Mostra collettiva di fotografia contemporanea
A cura di Alberto Desirò
21 febbraio – 01 marzo 2026
ONART Gallery, Firenze
L’INCONSCIO COME MAPPA DI TERRITORI
Quattordici sguardi fotografici, quattordici modi di abitare il confine del proibito. Questa non è una mostra che propone un’unica interpretazione del tabù, ma una costellazione di approcci dove ogni progetto sceglie il proprio territorio d’indagine.
C’è chi guarda alla morte come ultimo grande tabù della società contemporanea, chi riporta l’eros alla sua dimensione di energia vitale prima che la cultura lo trasformasse in vergogna, chi scopre la violenza nascosta nelle favole dell’infanzia che la censura vorrebbe cancellare. C’è chi lavora sul velo che copre e rivela simultaneamente, trasformando il “vietato guardare” in principio estetico. Chi esplora le contraddizioni del pudore cattolico, chi indaga il mistero della seduzione femminile attraverso le parole di Camilleri, chi mette a nudo le maschere barocche dove il trucco nasconde la malattia.
Dalla nudità che ritorna alla natura prima della vergogna sociale, al corpo come tempio dove vibra l’energia primordiale, fino al rapporto selvaggio tra uomo e paesaggio – questi lavori non cercano di trasgredire, ma di evocare. Non violano l’inconscio: lo rendono visibile nella sua potenza immaginativa.
Ciò che li unisce non è un tema unico, ma un metodo: la fotografia come territorio di suggestione, dove il desiderio precede l’atto, lo sguardo precede la visione, e l’osservatore completa nell’inconscio ciò che l’immagine lascia sospeso. Perché il vero tabù, oggi, non è mostrare – ma saper guardare dentro noi stessi senza censure.
QUATTORDICI ARTISTI, QUATTORDICI VISIONI
- Patricia Canino – “Baroque Bodies” – (Parigi)
- Milvia Stefani – “Favole perturbanti” – (Bologna)
- Natalia Mariach – “Memoria in tre atti” – (Prato)
- Alberto Benedetti – “Taboola Rasa” – (Follonica)
- Gianfranco Garavelli – “Vietato Guardare” – (Milano)
- Nicola Fantin – “Rosso Provocatorio” – (Padova)
- Sara Cattaneo – “Sunnu” – (Saronno)
- Maddalena Barletta – “s/velo” – (Bologna)
- Federico Fiorenzani – “Morale apparente” – (Massa Marittima)
- Perla & Enrico Fedrigoli – “Vibrazione e Risveglio” – (Bologna)
- Paola Francesca Barone – “Fainetai moi” – (Napoli)
- Fulvio Bennati – “Wild Sacrum” – (Firenze)
- Marco Berni – “Prima della Vergogna” – (Firenze)
- Vito Sforza – “La Morte Negata” – (Grottamare)
Sede espositiva:
ONART Gallery
Via della Pergola, 57-61r
50121 Firenze
Mappa
Vernissage:
Sabato 21 febbraio 2026
Ore 17:00 – 20:00
Con la presenza degli artisti e performance “I gesti di Eros” di Perla, ore 18:00
Finissage:
Domenica 01 marzo 2026
Ore 15:30 – 19:30
Orari di apertura:
Domenica 22 febbraio: 15:30 – 19:30
Giorni feriali: 15:30 – 19:30
Lunedì e martedì: chiuso
Ingresso libero
Pagina web della mostra:
www.adgallery.it/mostre/taboo-02/
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Contemporary Photography Gallery
www.adgallery.it | info@adgallery.it
+39 340 6066374
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Arte Contemporanea | Fotografia e Belle Arti
Sedi espositive:
ONART Gallery, Via della Pergola, 61R – Firenze
LA ZAFFERA Gallery, Via Guelfa, 45r – Firenze





