Tarzo (Treviso): COR – Spazi Pubblici Palpitanti 2026, l’arte contemporanea rigenera il borgo di Fratta
COR – SPAZI PUBBLICI PALPITANTI 2026
Cresce la manifestazione dedicata alla riqualificazione del borgo di Fratta di Tarzo (TV), un progetto promosso dal Comune e finanziato dall’Unione Europea, grazie al fondo Next Generation EU.
A Tarzo si rinnova l’appuntamento con l’arte contemporanea: al via la 4° edizione di COR – Spazi Pubblici Palpitanti, una manifestazione ormai centrale per la riqualificazione dei luoghi pubblici e la valorizzazione della cultura artistica sul territorio.
In uno scenario suggestivo e in continua evoluzione, il borgo storico di Fratta di Tarzo (TV) torna protagonista con COR – Spazi Pubblici Palpitanti, un’iniziativa di rigenerazione sociale e culturale finanziata dal “Bando Borghi” grazie ai fondi Next Generation EU del PNRR. La regia dell’evento, anche per il 2026, è affidata all’esperienza di Arte Laguna e dell’Associazione Culturale MoCA.
La manifestazione si conferma un modello di successo fondato sulla viva partecipazione. Il borgo non è un semplice palcoscenico, ma un laboratorio a cielo aperto dove la comunità locale e gli operatori culturali lavorano fianco a fianco con artisti internazionali. Gli autori sono invitati a farsi contaminare dall’anima, dai vicoli acciottolati e dagli scorci suggestivi di Fratta, lasciando un segno tangibile del loro passaggio. Per il pubblico, COR – Spazi Pubblici Palpitanti è un’opportunità rara: quella di varcare la soglia del processo creativo, osservando gli artisti all’opera dal vivo e dialogando con loro.
L’arte contemporanea rompe i confini dei musei e si fa quotidiana, riaccendendo il tessuto sociale e culturale dei piccoli borghi.
“Al di là della bellezza estetica delle opere e dell’arte, sicuramente una delle cose che ha colpito di più in questi anni sono gli incontri tra artisti internazionali e locali, i quali hanno modo così di confrontarsi e di vivere tre giorni insieme a nuovi artisti importanti, che vengono da lontano e con idee molto forti.”
– M. Cesca, Assessora del Comune di Tarzo (TV)
L’edizione 2026 accoglie tre sguardi contemporanei per raccontare il territorio, offrendo una visione di respiro globale: Gabriele Mundula (Sirtori, 1992), Alice Serafino (Torino, 1980) e Yseult D. (La Louvière, Belgio, 1966).
Dal 20 luglio al 2 agosto, gli artisti saranno in residenza a Tarzo, presso Villa Marilena, per immergersi nell’atmosfera del territorio, esplorare il borgo e farsi ispirare dalla comunità locale. Le opere nate da questa esperienza saranno presentate sabato 1° Agosto alle ore 18:00, durante un Talk – Tavola Rotonda presso la Chiesa di Fratta, nel cuore della manifestazione «I Cortili dell’Arte».
Di seguito gli artisti partecipanti all’edizione 2026:
Gabriele Mundula (in arte ECO) presenta “Stella del Mattino, Spina Dorsale”
Nasce a Sirtori, in provincia di Lecco, nel 1992. Architetto dall’immaginazione vivida e radicale, Mundula concepisce la pratica artistica come l’urgenza di dare voce a un impulso interiore profondo. Questo processo di emersione creativa richiede tuttavia il confronto, lo sguardo e il riconoscimento del mondo: senza fondamenta solide, ogni castello è destinato a crollare.
In questo percorso, ogni dispositivo e ogni tentativo dell’arte di farsi materia assumono il valore di un’arma, intesa come uno strumento per difendere il concetto cardine che governa il mondo: la ricerca ossessiva di un’identità.
Questa visione lo ha portato a ottenere importanti riconoscimenti nel panorama della rigenerazione urbana e del design: ha vinto il Premio Stampa a Orticolario per il progetto più ecosostenibile ed è stato selezionato tra i finalisti dell’Arte Laguna Prize di Venezia nella sezione Urban & Street Art con l’opera «La cura».
Il cuore della sua ricerca si concentra oggi sulla progettazione di spazi urbani ed extraurbani attraverso interventi mirati capaci rendere le persone partecipi e pienamente consapevoli del territorio in cui vivono, chiamandole a co-abitare lo spazio e ad abbracciarne le criticità tanto quanto la bellezza collaterale.
Alice Serafino presenta “Seeds & Weeds – RPF, Raccolta di Piante Fotogeniche”
Nasce a Torino nel 1980; San Secondo di Pinerolo è oggi la sua base di vita e la principale fonte d’ispirazione per il suo lavoro. Artista visiva dalla sensibilità archeologica, Serafino elegge a materia prima del suo lavoro ciò che già esiste, muovendosi tra il naturale e l’artificiale. Vecchie fotografie, oggetti dimenticati ed elementi botanici non sono per lei semplici materiali, ma forme già perfettamente modellate dalla natura stessa, che lei raccoglie e ricompone in nuove e inattese realizzazioni.
Il lavoro di Serafino unisce una curiosa sperimentazione contemporanea allo studio delle tecniche storiche, in particolare la camera oscura, l’incisione e la cianotipia. Se questi linguaggi artistici restano i suoi strumenti prediletti, negli ultimi anni la sua ricerca si è rinnovata, superando i confini tradizionali della fotografia per integrarsi con l’acquerello e il collage in un gioco di stratificazioni visive.
Dopo la laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti, Serafino ha sviluppato un percorso transdisciplinare tra fotografia, illustrazione e grafica. Una ricerca che l’ha portata a esporre in importanti tappe nazionali – da Milano a Roma, fino a Venezia e Trieste – e a imporsi nel panorama internazionale con mostre a Londra, Istanbul, Praga e Budapest.
YSEULT D. presenta “7 minutes”
Nasce a La Louvière, in Belgio, nel 1966. Fotografa nomade e solitaria, vive e lavora spostandosi continuamente, un approccio al viaggio che nutre direttamente la sua produzione artistica. La sua pratica si inserisce nella filosofia della slow photography: pur utilizzando la tecnologia digitale, YSEULT scatta con parsimonia, non guarda mai le immagini subito dopo lo scatto e rinuncia a qualsiasi forma di post-produzione.
Infatti, le sue foto offrono una visione grezza e autentica del reale, che si completa solo nel momento dello sviluppo delle immagini.
Al centro della sua ricerca visiva si collocano il silenzio dei paesaggi, la poesia geometrica dell’architettura contemporanea e la natura effimera della street art. Per YSEULT, lo scatto è solo la prima parte del processo: l’immagine prende vita unicamente attraverso la scelta del supporto. Questa attenzione ai materiali l’ha portata a collaborare con laboratori europei d’eccellenza per stampare le sue opere su rasi di seta ad alta definizione, dando vita al concetto di Art à Porter, dove l’opera esce dalla cornice per farsi movimento sul corpo umano.
Autodidatta, dopo una formazione tecnica a Bruxelles e un periodo di studio a Parigi accanto al pittore Marc Aghemio, ha avviato la sua carriera espositiva a seguito di un viaggio in Israele nel 2012. Da allora ha presentato le sue opere in contesti internazionali, inclusa una selezione all’Arte Laguna Prize esposta all’Arsenale di Venezia.
Cor – Spazi Pubblici palpitanti è un evento culturale inserito nel contesto di Cortili dell’Arte (31-Luglio – 2 Agosto, 2026).
Ogni estate, per un weekend intero, il borgo di Fratta di Tarzo (TV) prende vita grazie ai Cortili dell’Arte. Giunta alla sua 15° edizione, la manifestazione firmata dalla Pro Loco chiama a raccolta un’ampia comunità di pittori, scultori, fotografi, ceramisti e fumettisti, capaci di accendere il territorio con le loro opere.
Programma dell’evento:
31 Luglio
20.00 – Aspettando i “Cortili dell’Arte”, presentazione del catalogo 2026
1 Agosto
17.00 – Inaugurazione della 15° edizione de “I Cortili dell’Arte”
18.00 – Tavola Rotonda – Talk con gli artisti finalisti di Arte Laguna Prize
23.00 – Chiusura serata
2 Agosto
10.00 – Apertura de “I Cortili dell’Arte” al pubblico
Programma completo: https://cor.land/calendario-2026/
Per maggiori informazioni visita il sito: https://cor.land/





