Vettor Pisani – Virginia Art Theatrum Museo della Catastrofe – Serre di Rapolano (Siena)
Vettor Pisani: a trent’anni dalla sua nascita riapre al pubblico
il “Virginia Art Theatrum – Museo della Catastrofe” a Serre di Rapolano
Venerdì 21 novembre un’occasione straordinaria per visitare la Casa-Museo-Teatro che l’artista concepì nel 1995 in una cava di travertino
A trent’anni dalla sua nascita, riapre al pubblico venerdì 21 novembre il “Virginia Art Theatrum – Museo della Catastrofe”, la Casa Filosofica di Vettor Pisani a Serre di Rapolano (Siena). Un’occasione straordinaria per visitare anche l’interno della Casa-Museo-Teatro che l’artista aveva concepito nel 1995 come Opera d’Arte Totale, già fruibile dall’esterno attraverso il dispositivo di una finestrella triangolare che si apre sulla misteriosa visione della Vergine – facendo tutt’uno con il “theatrum” della cava di travertino alle sue spalle. Esempio unico nel panorama artistico italiano, secondo le tematiche dell’avanguardia storica l’opera è un Gesamtkunstwerk – un’Opera d’Arte Totale, alla maniera di Trahndorff e Wagner – e, insieme, dal punto di vista alchimistico, l’Opus Magnum della poetica di Vettor Pisani di cui rappresenta il vertice e la sintesi perfetta, poiché racchiude in sé le diverse forme di pittura, scultura, architettura, teatro, poesia e filosofia in cui l’artista ha saputo esprimersi.
Wagner avvertì sia il potere rivoluzionario dell’Opera d’Arte Totale, proiettandola verso il futuro, che la sua radice nel teatro greco e nella tragedia, dunque nella classicità. Questa dinamica degli opposti e lo sfondo tragico da cui ha origine la cultura europea è anche caratteristica della poetica di Vettor Pisani, artista capace di penetrare in zone quintessenziali, come di spingersi negli abissi, traendo da ciò la linfa metamorfica che corrobora tutta la sua opera. La sua Casa Filosofica, laboratorio artistico, ma anche psicologico di grandi trasformazioni, esprime d’altra parte, anche la volontà di un approdo decisivo al Sé, attraverso il cammino di introspezione che caratterizza gli eremi del territorio intorno.
Fedele al pensiero gnostico del cristianesimo delle origini e a una concezione cosmologica, infatti, Vettor Pisani ha inteso mantenere appartata e segreta questa dimora e offrire ai visitatori un filtro individuale per accedere alla visione-rivelazione, attraverso il dispositivo visivo creato all’esterno. È, quello, il punto di arrivo di un percorso iniziatico attraverso il quale si aspira a raggiungere quella “pietra” con cui non si edificano soltanto muri e case, ma si attinge al simbolo della trasformazione compiuta, l’antica Pietra Filosofale degli alchimisti.
Nello spettacolo ancestrale di queste cave – un unicum nel panorama italiano – Vettor Pisani ha intuito uno straordinario potenziale che anche oggi è in grado di illuminare con la fiamma della propria sapienza e di un pensiero anticipatore che ne svela l’eterno significato: la ricongiunzione della Terra al Cielo, attraverso un lavoro di “politura” e perfezionamento che conduce dal materiale all’immateriale.
Rimasta intatta dopo la partenza dell’artista e di sua moglie Mimma, la Casa-Museo a strapiombo su una cava di travertino, rappresenta oggi un raro esempio di architettura concettuale immersiva, dove arte e pensiero convivono in una struttura che ha resistito al tempo. Quella del 21 novembre è dunque un’occasione straordinaria che segna l’avvio di una nuova progettualità attorno alla figura di Vettor Pisani e alla sua Opera Totale: un percorso condiviso fra l’Associazione Virginia Art Theatrum, l’Archivio Vettor Pisani e le istituzioni del territorio per rendere nuovamente accessibile e attivo questo patrimonio che, fra il 1995 e il 2006, grazie al Centro Civico La Grancia e a Zerynthia, ha ospitato incontri e discussioni fra artisti e filosofi, compositori, scrittori e attori tra i maggiori della scena culturale internazionale, diventando un Teatro Vivente.
L’evento del 21 novembre è promosso dall’Associazione Virginia Art Theatrum e dalla Fondazione Musei Senesi, in collaborazione con l’Archivio Vettor Pisani, il Comune di Rapolano Terme e Sarteano Living. In futuro, nel rispetto del pensiero di Vettor Pisani, la Casa Filosofica-Museo sarà visitabile solo su prenotazione, in particolari periodi dell’anno.
INFORMAZIONI PRATICHE
Venerdì 21 novembre 2025
Visite guidate alle ore 11 | 12 | 15 | 16
Il parcheggio consigliato è quello accanto al Campo Sportivo di Serre di Rapolano, appena prima dell’ingresso nel centro abitato. Da qui partirà il servizio navetta messo a disposizione dal Comune di Rapolano Terme (30 posti), con partenze alle 10.45, 11.45, 14.45 e 15.45.
Il servizio sarà organizzato in modo da permettere a chi lascia l’auto nel parcheggio di raggiungere la Casa di Vettor Pisani e, successivamente, visitare il Museo della Grancia e la mostra “Incanto e Fatica nelle Crete Senesi”, attualmente in corso. Al termine della visita, la navetta riporterà i visitatori al parcheggio.
Gradita la prenotazione via mail (a comunicazione@museisenesi.org) oppure compilando il form: https://bit.ly/VETTOR_PISANI_21_NOVEMBRE.
L’ARTISTA
Vettor Pisani (Bari, 1935 – Roma, 2011) è stato uno degli artisti più colti ed enigmatici della scena artistica italiana e internazionale del suo tempo. La sua opera, intesa come “teatro filosofico” di memoria europea, ha saputo mettere in dialogo l’arte con la filosofia, l’esoterismo, la storia architettonica, la scienza alchemica, costruendo un linguaggio personale fondato sulla metamorfosi e sulla stratificazione del senso.
La sua partecipazione a rassegne internazionali di primo piano come Documenta 5 (Kassel, 1972) e a numerose edizioni della Biennale di Venezia (1972, 1976, 1978, 1984, 1986, 1990, 1993, 1995) testimonia dell’importanza del suo lavoro in ambito internazionale.
Vettor Pisani ha esposto inoltre alla Biennale di San Paolo, al Guggenheim Museum di New York, alla Hayward Gallery di Londra, alla Lenbachhaus di Monaco, al Centre National d’Art Contemporain di Nizza, al MADRE di Napoli, alla Fondazione Pascali di Polignano a Mare in omaggio al Premio ricevuto nel 1970 dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna e al CIAC di Foligno. Nel giugno del 2022 la Fondazione Giuseppe Morra ha aperto un Museo, interamente dedicato alla sua opera, a Caggiano (Salerno) nel Parco del Cilento.
Tra il 2007 e il 2011 Vettor Pisani è stato anche autore di tre romanzi.
La sua esegesi critica è affidata innanzitutto al prezioso lavoro d’interpretazione della sua compagna di vita e d’invenzioni, Mimma Pisani, poetessa e regista di numerose performance.
Su di lui si è espressa, tuttavia, la critica più competente ed agguerrita del panorama internazionale. Ricordiamo fra gli altri: A. Bonito Oliva, M. Calvesi, F. Menna, A. Boatto, N. Ponente, H. Szeemann, B. Corà, A. Izzo, H. U. Obrist, L. Vergine, L. V. Masini, D. Waldman, C. C. Bakargiev, D. Eccher, J. Hoet, I. Tomassoni, T. Trini, M. Vescovo, A. D’Avossa, L. Ficacci, S. Menegoi, G. Dalla Chiesa, L. Benedetti, F. Pasini, E. Volpato, M. Bremer, G. Verzotti, A. Viliani, E. Viola, L. Cherubini, A. Lombardi, S. Chiodi, G. Di Pietrantonio, V. De Bellis, A. Tolve, C. Cipriani.
Vettor Pisani è riconosciuto per la sua visione capace di fondere arti visive, teoria critica e simbologie arcaiche.





