Locandina della mostra Vincenzo Scolamiero – Con qualche parte della terra presso il Mattatoio di Roma, con titolo, curatela e informazioni su date e sede espositiva.

Vincenzo Scolamiero – Con qualche parte della terra, Mattatoio di Roma, Padiglione 9a, Roma

Vincenzo Scolamiero

Con qualche parte della terra

a cura di Maria Vittoria Pinotti


Opening e anteprima 31 marzo, ore 18:00

Mattatoio di Roma – Padiglione 9a

1° aprile – 17 maggio 2026

Dal 1° aprile al 17 maggio 2026 il Mattatoio di Roma presenta la mostra Vincenzo Scolamiero. Con qualche parte della terra, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma Città delle Arti, con il patrocinio dellAccademia di Belle Arti di Roma e dallAICA, Associazione Internazionale dei Critici dArte.

Realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Twiceout.

Il progetto espositivo ripercorre quindici anni di ricerca pittorica di Vincenzo Scolamiero, docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dellAccademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora. Questo ampio arco temporale permette di cogliere in profondità levoluzione dellartista, la cui prima mostra personale si è tenuta presso la storica galleria Al Ferro di Cavallo di Roma nel 1987, offrendo una visione complessiva e articolata della sua produzione. In mostra sono presentate oltre trenta opere, tra lavori su tela e tavola, carte e libri dartista.

Lesposizione esplora i molteplici ambiti che da sempre nutrono la ricerca dellartista, profondamente influenzata dalla lettura della poesia, dallascolto della musica e da una costante attenzione rivolta alle più piccole tracce del quotidiano. In questo modo la pittura diviene un luogo di profonda riflessione, sintomo di una mobilità interiore e di un atteggiamento filosofico nei confronti della vita.

Il titolo Con qualche parte della terra, tratto da un verso della poetessa Louise Glück, rimanda a un rapporto totalizzante con il mondo, che affiora nelle opere esposte tramite minime tracce, sintomo di riflessioni sulla caducità e limpermanenza della propria condizione. Percorrendo gli ambienti del padiglione emerge una pittura caratterizzata dalla costruzione di uno spazio dinamico, incentrata sulla concezione del vuoto come elemento costruttivo.

Linizio del percorso espositivo è costituito da lavori in cui lequilibrio compositivo è costruito su pochi elementi e caratterizzato da una sospensione spaziale minimale, mentre gli ambienti successivi presentano una serie di opere con unapertura graduale verso una maggiore complessità tonale e strutturale dovuta ad un rapporto sempre più stringente che lartista instaura con la musica e la poesia. Riferimenti diretti di questa relazione si trovano nei titoli delle opere, come Piero Bigongiari, Harrison Birtwistle, Louise Glück, Luigi Nono.

Lallestimento è concepito in risposta alla continua sperimentazione tecnica della ricerca di Vincenzo Scolamiero. Luso di pigmenti, olii, inchiostri, acrilici e strumenti per tracciare il supporto hanno sempre consentito allartista di variare la fluidità delle tracce, le morbide velature e i trapassi luminosi che caratterizzano la sua produzione. Da ciò nascono esiti differenti: la mano, la testa, tutta lanatomia dellartista partecipa allatto di creazione, così le ampie campiture vengono costruite lentamente seguendo il movimento del corpo e il ritmo del respiro, a ciò si alterna lemergere di forme più ibride che donano dinamicità tra astrazione e figurazione.

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue, edito da De Luca Editori dArte, con i testi critici di Francesca Bottari e Maria Vittoria Pinotti.

Vincenzo Scolamiero (1956, Sant’Andrea di Conza, AV) è docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dellAccademia di Belle Arti di Roma, città nella quale vive e lavora. Le sue opere sono entrate a far parte di importanti collezioni pubbliche e private. Ha esposto in gallerie e in rilevanti spazi museali nazionali e internazionali. Tra le partecipazioni istituzionali si segnalano, la Quadriennale di Roma (1996) e la Biennale di Venezia (2011), è anche vincitore della LXV Edizione del Premio Michetti (2014).

Maria Vittoria Pinotti (1986, San Benedetto del Tronto) è storica dellarte, curatrice e critica indipendente. Collabora con gli uffici del Ministero della Cultura è coordinatrice dellArchivio fotografico di Claudio Abate e Manager presso lo Studio di Elena Bellantoni. Scrive per diverse riviste darte e redige testi critici per gallerie darte con approfondimenti tematici dedicati alla pittura.

Vincenzo Scolamiero

Con qualche parte della terra

1° aprile 2026 17 maggio 2026

Mattatoio di Roma, Padiglione 9a

Piazza Orazio Giustiniani 4 – Roma

Ingresso gratuito

Opening e anteprima della mostra

31 marzo, ore 18:00

Orari

Dal martedì alla domenica
dalle ore 11.00 alle 20.00

lunedì chiuso

Lingresso è consentito
fino a unora prima della chiusura

Info

www.mattatoioroma.it

Facebook: @mattatoioroma Instagram:@mattatoio #MattatoioRoma