Voce Triennale: nuovo spazio dedicato alla musica e al suono a Milano

Voce Triennale, un nuovo spazio dedicato alla musica e al suono

Voce Triennale, un nuovo spazio dedicato alla musica e al suono

Triennale Milano presenta Voce, un nuovo spazio dedicato alla musica e al suono, una cassa armonica adattabile e polifunzionale, con eccezionali doti acustiche e illuminotecniche. Voce aprirà al pubblico a partire da martedì 13 maggio 2025.

Situato al piano parco del Palazzo dell’Arte, Voce Triennale è uno spazio indipendente di 300 metri quadri, più 700 metri quadri di giardino adiacente, che accoglie la programmazione musicale di Triennale, ospitando concerti livedj setlistening sessioninstallazioni sonore, oltre a una serie di incontriattività di formazione e workshop dedicati al suono e all’ascolto. Voce è anche una collezione di opere musicali inedite, che solo all’interno di questo spazio potranno essere fruite da parte del pubblico. All’interno dello spazio è inoltre presente un cocktail bar aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 18.00 alle ore 2.00.

Voce si configura come un luogo di sperimentazione e contaminazione tra generi e linguaggi espressivi, promuove la ricerca in ambito sonoro e le attività di conservazione e valorizzazione di opere musicaliarchivi audio e patrimoni immateriali. Esplora la produzione elettronica e digitale dialogando con le realtà di ricerca contemporanea, molte delle quali proprio a Milano hanno oggi sede. Il concept di Voce è stato sviluppato con la consulenza scientifica di Carlo Antonelli: è uno spazio pensato per accogliere la progettualità immateriale e per mettere al centro l’ascolto.

Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, afferma: “Abbiamo aperto in Triennale Voce, uno spazio totalmente dedicato all’ascolto della Musica. In un Palazzo che da 90 anni ospita una straordinaria moltitudine di immagini, opere e performance visive, abbiamo deciso di dedicare uno spazio invece all’ascolto, alla fruizione della musica – dal vivo e registrata, di alta qualità e generi diversi – nelle condizioni acustiche e sonore tecnicamente più appropriate e meno distratte da stimoli visivi. Voce sarà un luogo di fruizione musicale di altissima qualità e di musica dal vivo. Ma anche di generazione di nuove idee e accelerazioni creative. Quelle accelerazioni che a volte solo il rapporto con un’opera unica, entro uno spazio dedicato, riesce a offrire. Per questo, entro Voce, in Triennale, vorremmo realizzare una vera e propria collezione di opere musicali, che solo in questo spazio potranno essere fruite, come accade per un dipinto rinascimentale o per una scultura barocca conservati in un museo d’arte.”

Carla Morogallo, Direttrice generale di Triennale Milano, dichiara: “La nascita di questo nuovo spazio segna una svolta storica nella vita dell’istituzione che ne ha ripreso la gestione diretta nel gennaio 2024. Riconnettere questa porzione di spazio al resto del palazzo significa confermare l’integrazione disciplinare senza separazioni spaziali, nell’ottica di una sperimentazione culturale evolutiva e continua. La nascita di Voce segue quella di Cuore, spazio dedicato alla valorizzazione degli archivi, con l’intento di tracciare una chiara linea di sviluppo della strategia culturale di Triennale in dialogo con i diversi tipi di pubblico.”

Voce restituisce a Triennale un luogo dedicato alla musica, presente fin dall’inaugurazione del Palazzo dell’Arte nel 1933 (come “dancing”), uno spazio che negli anni ’50 divenne il punto di irradiazione dei programmi del terzo canale della Rai e che dalla metà degli anni ‘60 accolse il Piper, “succursale” del ben più noto tempio romano della notte, dove nel 1968 si svolse il leggendario concerto di Jimi Hendrix.

Lo spazio in cui si trova Voce è stato trasformato dopo una serie di lavori strutturali che hanno interessato tutto il piano parco. Il rinnovamento di questo piano è parte della riqualificazione architettonica del Palazzo dell’Arte che l’istituzione sta portando avanti con tre obiettivi principali: la valorizzazione del progetto originario di Giovanni Muzio del 1933, la riqualificazione dell’edificio in termini energetici e sostenibili, la rifunzionalizzazione degli spazi per renderli ancora più accessibili e contemporanei.

Architettura e caratteristiche dello spazio

Concept, progetto architettonico e allestitivo dello spazio sono stati sviluppati da AR.CH.IT Luca Cipelletti. L’architettura, disegnata nel 1933 da Giovanni Muzio, e rimessa in evidenza da questo progetto, è un’ossatura rettangolare retta da un sistema di pilastri che produce tre navate asimmetriche. Pannelli fonoisolanti, fonoassorbenti e fonoriflettenti cingono con una fascia alta 2,20 metri tutte le pareti e compongono il soffitto.

Fulcro del progetto è un soundwall, in grado di riprodurre il suono tramite un sofisticato sistema di altoparlanti in modalità distribuita, che permetterà una fruizione immersiva e di altissima qualità dei contenuti sonori. Il progetto audio e acustico è stato realizzato da Giorgio Di Salvo, designer, musicista e costruttore di impianti hi-fi, da Lucio Visentini, ingegnere acustico che ha già lavorato per il teatro di Triennale, e da Knauf, azienda leader nella produzione di pannelli acustici.

Lo spazio è stato inoltre pensato per avere un’illuminazione dinamica che ne valorizzi le caratteristiche architettoniche. Il progetto illuminotecnico è stato realizzato da Anonima Luci, lo studio di Alberto Saggia e Stefania Kalogeropoulos. L’impianto, per il quale sono stati installati 350 metri di led e oltre 8 chilometri di cavi (elettrici, dati e segnale), prevede un sistema di LED digitali pixel to pixel che compone una scansione architettonica dello spazio in campate, offrendo la possibilità di creare effetti di animazione sia monocromatici che di gradienti nello spazio.

Per adattarsi a diversi scenari e forme d’uso, il designer britannico-canadese Philippe Malouin ha progettato su misura per Voce un sistema componibile di sedute in feltro con cuciture a vista, prodotto da Meritalia. Creando un lungo divano su una delle pareti laterali e prevedendo postazioni d’ascolto fatte di poltrone e divani, al centro dello spazio, o piccoli salotti lungo il perimetro dello spazio.

Triennale ha inoltre chiesto all’artista Marcello Maloberti di progettare l’opera luminosa “TRIENNALE VOCE”, realizzata in neon bianco ricalcando la sua grafia e posizionata sulla facciata dell’istituzione in prossimità dell’ingresso del nuovo spazio. La parola si fa luce, sottolineando l’importanza dell’oralità e del suono come pratica artistica e sperimentale. Sempre nel giardino, è stata posizionata una seconda installazione di Maloberti, una “LUNA” al neon che si staglia nel cielo di Milano, una sorta di monumento anti-monumento, un atto poetico.

La collezione di opere musicali inedite

Triennale Milano intende dare vita a una collezione di opere musicali prodotte appositamente per Voce, che solo in questo spazio potranno essere fruite. Con questa scelta si intende restituire l’aura dell’unicità dell’esperienza dell’ascolto a una produzione musicale che è stata insieme potenziata e trasfigurata dalla moltiplicazione delle condizioni di fruizione delle sue opere, siano esse canzoni, sinfonie o registrazioni dal vivo. Le opere che saranno di volta in volta prodotte o regalate a questa collezione – siano esse brani sinfonici, a-solo, voci, cori, composizioni, canzoni – resteranno una presenza tangibile ed esperibile da tutti, ma solo in una condizione dedicata e attenta e all’interno di Voce, come accade per le pitture di un museo. All’interno di Voce la musica potrà a tutti gli effetti acquisire il valore di opera d’arte fra le opere d’arte; come accade, in Triennale, per le sculture di Mario Sironi, per I Bagni misteriosi di De Chirico o per il prototipo della Superleggera di Gio Ponti. Triennale sta raccogliendo i i primi contributi, molto prodotti proprio all’interno di Voce, che progressivamente arricchiranno la collezione di opere musicali. Molte delle quali saranno vissute come opere site-specific.

La programmazione

La programmazione musicale di Voce, grazie al coordinamento curatoriale di Damiano Gullì, si svilupperà nel corso di tutto l’anno e vedrà coinvolti artisti italiani e internazionali, affermati ma anche emergenti, presentando alcuni dei progetti musicali più interessanti della scena contemporanea.

Voce Triennale unisce progettualità, esperienze e ambiti differenti, attraverso la partecipazione di numerosi contributor: All Things Live Italia; Archivio Storico Ricordi; Associazione NoMus ETS; Big Picture Mgmt; CAM Sugar; Chora & Will; DNA Concerti ed Eventi; Elasi; Fondazione Teatro alla Scala; Francesco Fusaro; Davide Giannella; Hyperlocal; La Tarma; Le Cannibale; Alina Marazzi; Movement Entertainment; Nao Uao; Offbeat Agency; OTR Live; Lorenzo Palmeri; Carlo Pastore; Polifonic; Ponderosa Music & Art; Radio Raheem; Nicola Ratti; Lele Sacchi; Lorenzo Senni; SZ Sugar; Threes Productions; Tommaso Toma; TEMA; Virus Concerti.

Voce presenterà tutte le sere degli eventi e attività musicali. Durante i mesi estivi, attraverso due palchi esterni, sarà attivato anche il Giardino di Triennale, nell’ottica di ampliare ulteriormente le proposte di eventi, concerti e attività.

Tra i molti artisti che si esibiranno da metà maggio a fine luglio: il co-fondatore e tastierista dei Subsonica Boosta (16 maggio), la band danese The Raveonettes (29 maggio), la stella emergente della scena napoletana La Niña (11 giugno), il protagonista della scena elettronica contemporanea Christian Loffler (3 luglio), la storica voce dei Portishead Beth Gibbons con il suo primo album da solista (11 luglio). Nello stesso periodo saranno presentate anche le speciali collaborazioni con Kappa Future Festival e Terraforma Exo e una rassegna sviluppata con Polifonic.

Oltre alla parte di live music, Voce accoglierà un fitto programma di incontriconferenze ed eventi con focus tematici sul suono e l’ascolto. Tra questi Orbita, format prodotto da Chora e Will in collaborazione con Triennale dedicato alle storie, alle narrazioni e agli approfondimenti di temi che nascono dai podcast di Chora e Will e alla presentazione delle nuove serie. Altre rassegne sono Unexpected Matches, un ciclo di appuntamenti ideato dalla regista Alina Marazzi per indagare la relazione tra immagine filmica e musica attraverso il coinvolgimento di musicisti e dj invitati a sonorizzare film rari e poco noti e materiali provenienti da archivi e cineteche; Hyperlocal, format già presentato in Triennale che indaga i quartieri della città in relazione alle culture musicali che li popolano; Matinée, rassegna di concerti acustici ed elettro-acustici a cura di Nicola Ratti che si svolgeranno in mattinataAnatomia del suono, rassegna a cura di Lorenzo Palmeri che mette in dialogo musicisti, produttori e cantanti, tracciando un ponte tra la cultura del design e quella della musica; un ciclo curato dal giornalista Tommaso Toma, con ospiti come The Hives e altre star internazionali. Sarà inoltre sviluppata una riflessione sugli Archivi Sonori a partire dai temi della conservazione, dell’archiviazione, della valorizzazione e della narrazione dei materiali sonori coinvolgendo Fondazione La ScalaArchivio Storico RicordiAssociazione NoMus ETS e SZ SugarCi sarà un’attenzione anche alla produzione radiofonica, a partire dall’apporto culturale delle webradio, inclusa Radio Raheem, che dal 2019 trasmette da Triennale.

Tra le manifestazioni che si svolgeranno all’interno di Voce nel corso dell’autunno vi sono la Milano Music WeekJAZZMI, stabile in teatro si svolgerà anche in Voce. Sempre in autunno partiranno alcuni nuovi format: When Tradition meets Synthesizer, ciclo di appuntamenti a cura di Elasi che mette in dialogo musicisti tradizionali e giovani produttori, dando vita a jam session senza generi né confini; Musica Infinita, rassegna a cura del conduttore radiofonico di NTS Francesco Fusaro sulla musica classica contemporanea; un ciclo di concerti e performance a cura del musicista Lorenzo SenniThe Night We Met, a cura di Davide Giannella, che intreccia e mette in relazione ricerche e sperimentazioni nell’ambito delle arti visive e performative con quelle della musica e del suono.


Il cocktail bar

Il cocktail bar di Voce – aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 18.00 alle ore 2.00 – sarà gestito da T’a Milano. Nella linea dei grandi cocktail bar italiani, il bar tender Daniel dell’Olio compone una drink list di grandi classici e di Signature, specchio e memoria del luogo. Alla proposta di Spritz Cocktails ai Classic Cocktail, si aggiunge una proposta di Sour Cocktails, Gin Tonic e Mocktails. Non manca un’ampia selezione di Birre in bottiglia, artigianali e tradizionali, una linea di soft drinks e di Spirits tra nicchie e grandi etichette. Bolle italiane e francesi, vini rossi e bianchi sono disponibili sia al calice che in bottiglia e compongono un’offerta ideale tra etichette ricercate e grandi millésimes.

Aperture

Triennale Voce sarà aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 18.00 alle ore 2.00. Lo spazio avrà un doppio accesso, dall’interno del Palazzo e da Viale Camoens. Per il primo mese di apertura sarà possibile visitare Voce anche durante il giorno, a partire dalle 10.30. Lo spazio sarà attivato con una sequenza sonora e illuminotecnica che ne mette in evidenza tutte le potenzialità tecniche. Questa sequenza nasce dalla collaborazione e dal dialogo tra Carlo AntonelliGiorgio Di SalvoAnonima Luci e Lorenzo Senni, che per Voce ha realizzato due brani inediti.

Triennale Milano ringrazia il Partner Campari, il Textile Partner Dedar, i Technical Partner Remuzzi MarmiCeaDesign e Lualdi e gli Institutional Partner Deloitte e Fondazione DeloitteLavazza GroupSalone del Mobile.Milano per il sostegno per questo progetto.

Elettra Pr
Ludovica Solfanelli