Locandina mostra Walter Marchionni Parafrasi Metafisica di un viaggio abbacinante Archivio Galleria Lazzaro Milano maggio 2026

Walter Marchionni Parafrasi Metafisica di un viaggio abbacinante Archivio Galleria Lazzaro Milano

Walter Marchionni – Parafrasi Metafisica di un viaggio abbacinante

(in continuità territoriale)

dal 7 maggio al 6 giugno 2026

La mostra consta di 30 opere di varie dimensioni . Non è un omaggio, è una certificazione del legame storico culturale e antropologico tra la Sardegna e il Nord Italia nello specifico Milano. La maggior parte delle opere sono state realizzate negli ultimi tre anni e rappresentano una visione del paesaggio sardo alle quali si affiancano la serie dedicata alle architetture razionalistiche di Carbonia e Fertilia, unitamente ad elaborazioni stilistiche di ciò che razionalmente(architettonicamente) insiste in Milano dal Palazzo dell’Arte alla Torre Velasca e al Corso Vittorio Emanuele. L’autore che da decenni frequenta Milano ha ritrovato quelle architetture metafisiche , che in Sardegna sono teneramente malinconiche e che a Milano sono gelide ma vitali luoghi antropizzati dove generazioni di sardi hanno trovato l’habitat per affermarsi in quella società mantenendo fermo l’appartenenza a quegli spazi infiniti dei territori che vanno dal Campidano passando per il Logudoro, la Gallura, la Nurra, il Marghinee la Baronia, dove gli stazzi e i casolari isolati si stagliano in campi gialli d’estate , a volte trasformandosi in bianchi abbacinanti, e con linee di orizzonte che fanno da confine con cieli multicolori della Sardegna.

Semantica del linguaggio pittorico. In origine fu Carbonia: frame mnemonici sintetizzati in elementi nitidi, con geometrie metafisiche e colori futuristici. Carbonia: più che mai metafisica che si caratterizza per la presenza folgorante della luce che traccia i limiti fisici delle strutture e degli spazi. Come rapito da queste visioni ecco affrontare ed interpretare altri spazi, come contagiato da quell’esperienza; allora ecco Milano , con la torre Velasca, si accosta a quel genere insieme a Corso Vittorio. Ed Fertilia e poi Cagliari : Piazza Galilei, Piazza Yenne, Piazza Repubblica, bozze in divenire.

I blu profondi e i bianchi “abbacinanti” tracciano linee geometriche alla ricerca di prospettive infinite. Colori piatti e pieni, privi di sfumature per confermare a me stesso uno stile istintivamente affrontato nelle tele che rappresentavano i tori e i cavalli, per niente abbandonati, ma che anzi, riappaiono nella loro completezza ad intarsiarsi tra le linee urbanistiche come forme incombenti della nostra quotidianità. Il desiderio di rappresentare atmosfere in cui l’attimo è infinito; lo spazio reso immobile da l’impressione di momenti di meditazione. Un ideale stop alla società frenetica in cui l’individuo è costretto a convivere. Un invito all’uomo di riappropriarsi dei suoi spazi e a vivere l’attimo …come se fosse infinito. Quegli spazi che mi circondano e che trovo affacciandomi dalla finestra verso il campidano. (Walter Marchionni)

Walter Marchionni nasce a Villacidro nel 1963 .

Figlio di Dino (urbinate , noto incisore ed acquerellista proveniente dall’Istituto d’Arte di Urbino)

esordisce nel mondo dell’arte, con il nome d’arte di “Giò Tanchis”, con alcune esposizioni nel 2005.

Nel 2007 espone nel centro culturale “Montegranatico “ di Sanluri affiancando una selezione di incisioni di Aligi sassu, in collaborazione con l’Archivio Sassu di Milano.. Nel gennaio del 2008 la sua prima personale nel Centro Culturale d’Arte “ Exmà” del Comune di Cagliari.

Nel mese di maggio sempre del 2008 “Spagna-Sardegna Viaggio pittorico” con il patrocinio dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia , allestita nella Galleria Lazzaro by Corsi di Milano in via Broletto. (testi critico Prof. Montalto, Prof. Giorgio Pellegrini) In contemporanea viene allestita con il Patrocinio del Comune di Sassari la mostra “Magma, nero … basalto” nella Sala Duce di Palazzo Ducale in Sassari.

Nell’aprile del 2010 esposizione nella Sala degli Archi del Centro d’Arte e Cultura “Il Lazzaretto” di Cagliari della mostra “Spirito Indomito”, improntata prevalentemente sulle figure del toro e del cavallo (testi Giorgio Pellegrini).

Novembre 2012 allestisce la mostra “Spirito Indommito” nelle Sale del Palazzo del Collegio Raffaello ad Urbino con il Patrocinio del Comune di Urbino, del Legato Albani . Testo Alessandra Redaelli) .

Marzo 2014 viene allestita una sua mostra personale al Museo “Ca La Ghironda” di Zola Predosa Bologna, presentata e curata dal Prof. Martani .

Nel 2015 la svolta. Nell’approccio alla realizzazione delle opere per la mostra a Carbonia,viene allestita la mostra “ Enigma metafisico . Carbonia abbacinante”.

Nello stesso anno segue la mostra a Milano all’Archivio Lazzaro” con le stesse tematiche e una serie di opere che reinterpretano alcune struttre della città. (testi di Alessandra Redaelli).

Nel 2021 al centro Culturale “Lazzaretto ” di Cagliari, l’evoluzione cjhe porta all’inserimento della figura nelle piazze e negli spazi; mostra ” Avevo perso il giallo l’ho ritrovato” (testi Alessandra Redaelli)

Nel 2022 la grande mostra antologica al Museo Cà La Ghironda di Bologna, presentazione e testi di Alessandra Redaelli.