Raffaele Quattrone è un sociologo e curatore d’arte contemporanea italiano, noto per il suo approccio critico e interdisciplinare nell’analisi dell’arte e della società. Come curatore, Quattrone ha organizzato numerose mostre, lavorando sia con artisti emergenti che affermati, in spazi pubblici e privati. Dal 2015 collabora con la Real Academia de España en Roma, dove ha curato progetti di rilievo come la mostra Oltre ogni ragionevole dubbio (2017), L’ultimo Espaliù (2019), l’installazione Michelangelo Pistoletto – Pozzo Specchio nel Tempietto di Bramante (2023) e la mostra Michelangelo Pistoletto all’Accademia di Spagna (2024). Tra le sue pubblicazioni si ricorda NewFaustianWorld. 17 pittori per l’arte del XXI secolo, 24ORE Cultura (2018), che analizza le opere di 17 artisti internazionali: Glenn Brown, Maurizio Cannavacciuolo, Andrea Chiesi, Tiffany Chung, Njideka Akunyili Crosby, Alberto Di Fabio, Kepa Garraza, NS Harsha, Songsong Li, Alessandro Moreschini, Mauro Pipani, Imran Qureshi, Terry Rodgers, Raqib Shaw, Philip Taaffe, Josep Tornero, Jan Worst. Questo lavoro ispira due mostre, a Rimini e Venezia, e un docufilm diretto da Piero Passaro, tradotto in diverse lingue e premiato a livello internazionale. Nel 2023 scrive e presenta la docuserie MASTERPIECE. Sulle tracce della meraviglia, un progetto innovativo che combina cinema, televisione e documentario, in cui intervista figure iconiche dell’arte contemporanea, come Shirin Neshat, Jeff Koons, Mona Hatoum, Imran Qureshi e Marinella Senatore. La serie, trasmessa nel 2024 in anteprima su Documentando.org, ha ottenuto grande attenzione mediatica. Da Ottobre 2024 è editor-in-chief di tutte le pubblicazioni del gruppo americano Vincenzo Viva Publisher.