mostra personale “Allora mi sono fatta sasso” di Manuela Scannavini, a cura di Diana Daneluz con testi critici di Eugenia Querci, presso Pian dé Giullari, in via dei Cappellari 49 a Roma, nell’ambito della Rome Art Week 2026. Un percorso tra pittura, incisione, letteratura, musica e danza, visitabile fino al 31 ottobre.

“Allora mi sono fatta sasso” di Manuela Scannavini a Pian dé Giullari, Roma: arte, poesia e musica per la Rome Art Week

Manuela Scannavini, grande partecipazione a Roma 

per «Allora mi sono fatta sasso»

A Pian dé Giullari, nell’ambito della Rome Art Week, un’inaugurazione tra pittura, letteratura, musica e danza. La mostra prosegue fino al 31 ottobre.

Roma, 21 ottobre 2026 – Fermarsi, raccogliersi e mettersi in ascolto, per aprirsi all’incontro con l’altro. È l’invito di «Allora mi sono fatta sasso», la personale di Manuela Scannavini che ieri ha richiamato tantissime persone a Pian dé Giullari, in via dei Cappellari 49. Il pubblico ha espresso apprezzamento per le grandi tele, i pannelli, l’installazione e il tema che attraversa le opere, dando vita a un dialogo con l’artista e ad una animata serata.

La mostra, curata da Diana Daneluz, con testi critici della storica dell’arte Eugenia Querci, presente al vernissage, è inserita nel programma della Rome Art Week 2026, cui la galleria aderisce dal 2021. Per Scannavini si tratta della seconda esposizione, dopo quella dello scorso aprile a Sferocromia che era nata per fare il punto su oltre venti anni di pratica artistica, tra astrazione, materia e incursioni in tecniche diverse: un’occasione per incontrare nuovi visitatori incuriositi dalla sua pittura, dalle tecniche di incisione e dalla sua capacità di confrontarsi con altri linguaggi.

Tra i presenti lo scrittore Giulio Marzaioli, dalla cui collaborazione con Scannavini sono nati il libro d’artista, opera prima, esposto durante l’inaugurazione, un leporello con linoleografie su carta giapponese, e i libricini con testi estratti da I Sassi Tic Edizioni – da qui il titolo, Sassi tra <<i sassi>> – all’interno dei quali sono visibili le incisioni dell’artista, mentre a pagina 8 un QR code consente di ascoltare la lettura di brani dalla voce dello stesso autore. Alla sua prima visita a Pian dé Giullari, lo scrittore ha particolarmente apprezzato il taglio espositivo e le giuste corrispondenze e ricambi tra le opere. Ai sassi ispirata la grande tela “Allora mi sono fatta sasso” che ha dato il titolo alla mostra che vuole esprimere un particolare stato d’animo dell’artista, di ripiegamento su sé stessa, in ascolto, di sé e dell’altro: ““La mia ricerca – scrive l’artista – è uno scavo profondo e coraggioso nel vissuto, un viaggio che attraversa la complessità dei sentimenti, propri e altrui. Il mio sguardo è sempre rivolto verso la natura, una fonte di rigenerazione e conforto che si rivela sempre nuova ai miei occhi, diventando linfa vitale per la mia arte”.

Il confronto con la musica prende invece forma negli otto pannelli di «Quando il suono si fa segno», ispirati alle composizioni del maestro Carmelo Travia. All’opera è legato un video con regia di Jacopo Brucculeri, direzione della fotografia di Lorenzo Lattanzi, coreografia di Giulia Rosolin e interpretazione della ginnasta Sofia Biancari. Presente alla serata Alessandro Chiappini, che ne ha curato il montaggio. È intervenuta all’inaugurazione anche Ilaria Turini, autrice delle fotografie del backstage del video, esposte in strisce stampate su carta pregiata. Nelle didascalie delle opere nate dal dialogo con la musica, i QR code permettono di ascoltare i brani, aggiungendo alla visita una dimensione interattiva. Le grandi tele «La farfalla» e «Colgo un fiore per ogni nota spesa» accompagnano a loro volta questa esplorazione della forza generativa dell’emozione.

L’incontro tra le arti ha prodotto nel corso della serata anche un gesto inatteso: la danzatrice Marion Nugnes ha omaggiato Scannavini con una performance improvvisata sul tema del sasso. Ad ospitare questi scambi è il laboratorio di Andrea Bottai, da anni luogo di incontri sulla poesia e le arti, di performance teatrali e percorsi d’artista, a via dei Cappellari conosciuta anche infatti come «Via della poesia». Tra le opere esposte ha trovato spazio anche un breve scritto, «Ciao Fausto!», in ricordo di Fausto Delle Chiaie, recentemente scomparso, che a lungo ha lavorato nel laboratorio di Andrea Bottai, condividendone gli incontri insieme alla compagna, l’artista Noreen O’Dwyer. Il saluto nasce dalla consapevolezza che questa mostra è la prima, dopo tanto tempo, dedicata a un’artista che Fausto non ha potuto incontrare e conoscere. Non ha fatto in tempo. Una memoria che custodisce il senso del luogo e di questa mostra: fare dell’arte un’occasione di relazione, partendo dall’ascolto.

 

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INFORMAZIONI MOSTRA

«ALLORA MI SONO FATTA SASSO»
Personale di Manuela Scannavini, a cura di Diana Daneluz | Rome Art Week 2026

Luogo: Galleria Pian dé Giullari, via dei Cappellari 49, Roma.
Periodo: 19–31 ottobre 2026.
Orari: dal lunedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00, e su appuntamento.
Contatti: 339 5785378; 366 3988603.
Allestimento: Eugenio Marcella – Costruzioni Generali Edilizia 4.0 srls.